22 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Yonghong Li: la decisione ormai è presa

La strategia del proprietario cinese del Milan sembra essere definitivamente chiarita e mira al raggiungimento di un duplice obiettivo
Il proprietario del Milan Yonghong Li
Il proprietario del Milan Yonghong Li (ANSA)

MILANO - I primi sussurri si sono rapidamente trasformati in indiscrezioni, quindi in voci sempre più rumorose. Oggi nessuno sembra avere più alcun dubbio, Yonghong Li ha preso una decisione importante per il futuro dell’Ac Milan e di conseguenza anche il proprio. L’idea è quella di cedere un pacchetto di minoranza del club rossonero ad un nuovo socio, con la speranza che questa nuova iniezione di denaro fresco possa tenere lontano lo spettro ingombrante del fondo Elliott, ma soprattutto rappresenti per l’Uefa una garanzia sufficiente a sventare il pericolo della squalifica del Milan dalle coppe europee per il prossimo anno.
Perchè un ipotetico socio di minoranza dovrebbe investire tanti soldi (secondo Repubblica in edicola oggi si parla di circa 150 milioni di euro) per non contare nulla è un interrogativo legittimo al quale però la nuova proprietà rossonera sembra aver già trovato la risposta pronta. Il nuovo partner di Yonghong Li entrerebbe in società con una quota minima all’inizio per prendere il controllo totale in un secondo momento.

Lotta contro il tempo
In via Aldo Rossi non si fa nulla ormai per tenere nascosta la cosa, venuta irrimediabilmente fuori quando si è scoperto che il presidente del Milan era venuto in Italia per qualche giorno all’insaputa di tutti e pianificando riunioni ed appuntamenti al di fuori dai consueti circuiti legati al club. L’unico problema è rappresentato dallo scorrere veloce del tempo, mai come in questa circostanza impietoso nei confronti dell’imprenditore cinese. A Yonghong Li infatti spetta non solo il compito di completare un aumento di capitale di altri 30 milioni di euro entro fine giugno, ma soprattutto riuscire a chiudere la pratica in tempo utile per convincere l’Uefa a non cancellare il Milan dalla mappa della prossima Europa League.

Massimo riserbo
C’è ancora il massimo riserbo sull’identikit del possibile nuovo socio di mister Li. Secondo le indiscrezioni, gli interlocutori nel numero uno rossonero sarebbero stati diversi, ma sembra che il nome giusto ancora non sia venuto allo scoperto e che si tratti di una persona fisica e non una società. Quindi niente Enrico Preziosi, niente Riccardo Silva della MP & Silva con possibile coinvolgimento dell'imprenditore arabo Saeed Al-Falasi, ma si sta comunque per stringere. L’operazione condotta finora nella più assoluta riservatezza potrebbe essere già in una fase più avanzata e non è escluso che si possa arrivare a qualcosa di concreto velocemente. I tifosi del Milan attendono fiduciosi e come loro anche il fondo Elliott e l’Uefa. Sarà il caso davvero di fare in fretta.