22 settembre 2018
Aggiornato 17:30

Milan, Donnarumma: ora servirebbe un passo indietro

L’ipotesi fantasiosa nasce dalla consapevolezza che il rendimento di Gigio nella stagione in corso Ŕ calato in maniera evidente a causa del peso del mega contratto preteso dal suo manager Raiola.
Il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma
Il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma (ANSA)

MILANO - Avete presente il concetto di adeguamento del contratto? È una pratica molto in voga nel calcio, volta a premiare quei calciatori capaci di crescere in maniera esponenziale e meritare prolungamenti e/o aumenti di stipendio commisurati appunto alla loro evoluzione. Curioso che per tanti protagonisti del nostro football che riescono a meritare questo trattamento, non ce n’è uno - dico uno - che invece a fronte di un rendimento deludente accetti una decurtazione dell’ingaggio in base alle proprie mancanze.
Un malcostume che ormai fa parte del mondo del calcio e che tutti - soprattutto i presidenti e i proprietari dei club - sono pronti ad accettare come qualcosa di ineluttabile e di immodificabile.

Il peso dei soldi
Oggi però vorremmo soffermarci sul caso di un calciatore, casualmente uno dei più pagati del campionato italiano di calcio malgrado la giovanissima età, a cui forse un passo indietro farebbe più che bene con conseguente - e drastica - riduzione dell’ingaggio non potrebbe che giovare. Parliamo naturalmente di Gianluigi Donnarumma, fresco di rinnovo contrattuale con il Milan alle cifre esorbitanti pretese dal suo ingombrante procuratore, l’ineffabile Mino Raiola. 6 milioni di euro netti l’anno che fanno del Gigione rossonero di gran lunga il portiere più pagato di tutta la serie A e tra i più pagati al mondo, pur non avendo ancora fatto praticamente nulla per meritarlo.

Differente rendimento
Il classe ’99 del Milan infatti è sicuramente uno dei talenti più puri sfornati dal calcio italiano negli ultimi anni, ma parliamo di un ragazzo che deve ancora crescere, e tanto. Per conferma, analizzate il rendimento stagionale di Gigio e confrontatelo con quello dei suoi primi due anni nel football professionistico: niente più miracoli - quelli che fino a qualche mese fa Donnarumma sfornava a getto continuo - e molte più defaillance tecniche, errori più o meno clamorosi e uno stato di incertezza diffuso che ne sta inquinando decisamente le prestazioni.

Sogno impossibile
È ovvio che stiamo ipotizzando qualcosa di irrealizzabile, perchè l’avido Raiola non accetterebbe uno scenario del genere, ma pensate quanto sarebbe significativo - per lui stesso, per i tifosi rossoneri e per tutto l’universo pedatorio - se fosse lo stesso Gigio a chiedere di vedersi dimezzato il contratto in essere almeno fino a quando non arriverà a dimostrare di valere i 6 milioni che il Milan gli versa annualmente. Sarebbe un atto di riparazione che correggerebbe l’errore madornale commesso a luglio: caricare sulle spalle di un ragazzino di 19 anni il peso enorme di un contratto insensato che lo sta schiacciando inesorabilmente.