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Le 10 fatiche di Gattuso: 6 problemi già archiviati, 4 ancora da risolvere

Applausi da parte di tutto il mondo del calcio nei confronti di Rino Gattuso, ma il suo lavoro è appena iniziato. Arriva il momento clou per il Milan e ci sono ancora dei problemini da risolvere.

Gattuso festeggia una vittoria con i suoi ragazzi
Gattuso festeggia una vittoria con i suoi ragazzi (ANSA)

MILANO - Quanto ci piace il nuovo Milan targato Gattuso. Al di là dei risultati, che comunque parlano a favore del gran lavoro svolto dal tecnico calabrese, sono tanti gli elementi che inducono all’ottimismo: lo spirito di gruppo, l’atteggiamento con cui i ragazzi affrontano gli avversari, l’unione tra i reparti, la disponibilità al sacrificio, l’entusiasmo ritrovato, tutto lascia presagire un futuro roseo a questa squadra. Uno scenario del tutto inaspettato, a maggior ragione dopo l’inizio shock con Montella alla guida, che purtroppo potrebbe aver segnato in maniera irrecuperabile la corsa al quarto posto in campionato.
La cosa però non sembra preoccupare minimamente Gennaro Gattuso, pienamente calato nella parte del tecnico con una missione da compiere e un lavoro da portare a termine. E gli effetti benefici del suo operato sono evidenti, elencati per punti e in ordine sparso.

6 problemi risolti
1) Cutrone deve essere il centravanti di questa squadra. Il titolo di capocannoniere del Milan l’ha già conquistato, pur giocando poco. Forse è arrivato il momento di ridisegnare definitivamente le strategie e puntare tutto sul baby bomber con il gol nel sangue.
2) Biglia ormai è un calciatore definitivamente recuperato, sia fisicamente che psicologicamente, e con la sua esperienza potrà rivelarsi prezioso in questo momento delicato della stagione.
3) Giornate storte o illuminate, Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio noto come Suso, è sempre il giocatore più decisivo del Milan. A parte i gol capolavoro come quello realizzato a Udine, sono le piccole cose fatte nelle partite bloccate a fare la differenza. Ha il miele spalmato su quel piede sinistro e i suoi compagni di squadra (Cutrone in primis) ne beneficiano con puntualità.
4) Dopo mesi in cui abbiamo visto un Milan pendere a destra, finalmente anche la catena di sinistra inizia a funzionare. Merito dell’intesa crescente tra Bonaventura e Calhanoglu. All’appello manca ancora Rodriguez, ma presto toccherà anche a lui.
5) La difesa è sempre più affidabile e, seppur a sprazzi, lancia segnali di impermeabilità. Donnarumma porta a casa il clean sheet numero 7 in campionato, il quarto nelle ultime 8 partite, grazie anche al feeling tra Bonucci e Romagnoli, sempre pronti a fargli da scudo.
6) Ultima e più importante nota sul taccuino dell’allenatore rossonero: gli uomini della panchina sono entrati in partita con lo spirito giusto e la grinta dei bei giorni. Montolivo assist e Borini gol, la prova che mister Gattuso, da qui in avanti, potrà contare a occhi chiusi anche sulle cosiddette seconde linee. 

4 ancora da risolvere
E non è finita, per concludere le proverbiali 10 fatiche, mister Gattuso è chiamato a risolvere altri 4 problemi, di natura tecnica, tattica e umana.
7) La vera mission di Gattuso è quella di restituire la dignità da bomber alle due grandi delusioni della stagione rossonera, Nikola Kalinic e Andrè Silva. Quasi 65 milioni di euro spesi in estate per un fatturato del tutto inconsistente. L’esplosione di Cutrone, se da un lato ha tolto diverse castagne dal fuoco per il Milan, dall’altro ha ridotto ulteriormente gli spazi per gli altri due centravanti. Al tecnico il compito di riportarli al gol quanto prima.
8) Così come Kalinic e Silva, c’è un altro dei titolarissimi che sembra essersi smarrito. Si tratta dello svizzero Rodriguez, finito nel gorgo di un vortice pericoloso. Urge ritrovare in fretta la retta via, perchè il suo piede mancino al Milan manca tantissimo.
9) Trovare un sostituto all’altezza per Franck Kessiè, già da domenica prossima contro la Sampdoria quando l’ivoriano sarà costretto a fermarsi per un turno di squalifica.
10) Gestire le risorse fisiche e mentali dei suoi ragazzi in vista del tour de force che da qui ai prossimi 30 giorni costringerà il Milan a scendere in campo ogni tre giorni, e sempre per giocare partite decisive. 
Al termine di questo momento topico della stagione, sapremo con certezza se Rino Gattuso potrà essere l’allenatore rossonero anche per gli anni a seguire.