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Coppa Italia: la polemica sugli orari

La Lega ha reso ufficiale quando si giocheranno i ritorni delle semifinali, scatenando diverse diatribe nelle squadre coinvolte

La Lega Serie A è al centro delle polemiche per gli orari delle semifinali di Coppa Italia
La Lega Serie A è al centro delle polemiche per gli orari delle semifinali di Coppa Italia (ANSA)

MILANO - Non smettono mai le polemiche nel calcio italiano: se non sono le decisioni arbitrali ci pensano le discussioni negli spogliatoi, fatto sta che discussioni e liti nel mondo del pallone non sembrano mancare. Ora ci si mettono anche le date e gli orari delle partite, solitamente contestati da Maurizio Sarri a cui non va bene giocare alle 12:30, a cui non va bene giocare il sabato alle 15 e alle 18, a cui, sostanzialmente, del calcio italiano non va bene quasi nulla. Ma nell'ultima polemica calcistica, Sarri non ha potuto metter bocca poichè il suo Napoli dalla Coppa Italia è stato già fatto fuori dall'Atalanta ai quarti di finale.

Orari errati

Già, perchè la discussione riguarda proprio la coppa nazionale, ormai giunta alle semifinali di ritorno che si giocheranno entrambe mercoledì 28 febbraio. Juventus-Atalanta si disputerà però alle ore 17:30, mentre Lazio-Milan sarà di scena alle 20:45, una decisione che ha scatenato un putiferio, soprattuto per atalantini e juventini, costretti a giocare di pomeriggio in un giorno feriale, col forte rischio che allo stadio e davanti alla tv ci siano pochi intimi, perchè in Italia, nonostante la crisi, alle 5 di pomeriggio si lavora negli uffici, nei negozi e nelle aziende. I tifosi della Juventus e dell'Atalanta sono insorti sui social network, mentre le due società hanno chiesto spiegazioni alla Lega che ha laconicamente risposto: "Non c'erano alternative, l'unica soluzione era questa poichè tutte e quattro le compagini impegnate nelle semifinali di Coppa Italia sono in corsa anche nelle coppe europee. Inoltre la Rai può trasmettere due o più gare della coppa nazionale in orari sfalsati per garantire la visione di più eventi nella stessa giornata".

La risposta della Lega

Juventus ed Atalanta si ritrovano così a giocare in un pomeriggio feriale senza poter replicare quasi nulla, anche perchè i club hanno spinto per avere un calcio totalitario con oltre 60 partite a stagione ed ora sono costretti a tenerselo così, per buona pace dei tifosi, obbligati a fare i salti mortali o a dover rinunciare alla visione di alcune gare della propria squadra del cuore. In tutto ciò, i sostenitori di Lazio e Milan, almeno stavolta tirano un sospiro di sollievo, loro la semifinale la potranno guardare in un classico orario di coppa.