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Ruggito Milan: 4 gol alla Spal e un messaggio al campionato

Bella e rotonda vittoria dei rossoneri sul terreno della Spal. Apre Cutrone che poi bissa a inizio ripresa, Biglia congela il match con il terzo gol, chiude Borini su assist di Montolivo.

Patrick Cutrone porta in vantaggio il Milan dopo 2 minuti di gioco
Patrick Cutrone porta in vantaggio il Milan dopo 2 minuti di gioco (ANSA)

DONNARUMMA - Chiude il match con un incoraggiante "clean sheet", ma negli occhi dei critici resta quell’uscita di pugni tanto goffa quanto pericolosa che nel secondo tempo ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Per il resto, ordinaria amministrazione. 6

ABATE - Sbroglia una situazione decisamente complicata in apertura di partita, a conferma che su di lui si può ancora fare pieno affidamento. Offre sempre un solido sostegno in fascia sia a Suso che a Kessiè. 6,5

BONUCCI - Che palle mette il capitano. Si sa che il suo destro è educato, ma ogni volta che fa partire un lancio di 50 metri esattamente sui piedi del compagno si rischia di restare a bocca aperta. In copertura non è costretto a fare gli straordinari, chiude però il match con un giallo inutile a metà campo che potrebbe costare caro nelle prossime decisive partite. 6

ROMAGNOLI - Un buon 30% di merito per il gol del vantaggio rossonero va ascritto proprio al centrale di Anzio che si fa trovare pronto di testa sul cross pennellato di Suso. Meret gli toglie la gioia del gol, ad esclusivo beneficio di Cutrone lo spietato. Troppa leggerezza però nei disimpegni, specie nella fase centrale del primo tempo. Ecco forse il più grande limite del difensore rossonero, un’eccessiva fiducia nei proprio mezzi che talvolta lo porta a strafare. 6

RODRIGUEZ - Lazzari va ad una velocità doppia rispetto allo svizzero, la palla messa in mezzo al 5’ minuto rischia di essere devastante per la difesa rossonera, per fortuna ci mette una pezza Abate. Al quarto d’ora, superato ancora una volta, abbatte l’esterno destro ferrarese ma l’arbitro gli risparmia il giallo. Nella ripresa un po’ meglio, ma il calo di condizione di Rodriguez è un fatto ormai acclarato. 5

KESSIE’ - Becca un cartellino giallo che forse avrebbe meritato il compagno di squadra Rodriguez per un fallo più grave commesso qualche secondo prima. Grazie a questa discutibile decisione arbitrale l’ivoriano, diffidato, salterà il delicatissimo match contro la Sampdoria di domenica prossima. 6

BIGLIA - Di piede o di testa, tutti i palloni che vagano nella zona centrale del campo diventano suoi. Peccato per la sciocchezza commessa al 40’ del primo tempo quando abbatte lo specialista Viviani al limite dell’area e rimedia anche un cartellino giallo. Alla fine il pallone calciato dal centrocampista ferrarese bacia il palo alla sinistra di Donnarumma, altrimenti adesso Biglia avrebbe qualcosa di molto grave da farsi perdonare. Nella ripresa ci prova con un paio di conclusioni dal limite senza fortuna, fino a quando non pesca il jolly al 28’ che chiude il match. Rete meritata, senza ombra di dubbio. 6,5

BONAVENTURA - Stranamente evanescente all’inizio: poco efficace nell’assistenza allo stralunato Rodriguez contro quella furia di Lazzari, ma anche troppo vaporoso in fase offensiva. Tenta di scuotersi alla fine del primo tempo quando gli capita sul destro il pallone buono per il raddoppio, ma il suo tiro è prevedibile e Meret sventa. Nella ripresa però è tutto un altro Bonaventura: tonico, propositivo, energico e tutta la manovra del Milan ne guadagna. 6

SUSO - E tanto per cambiare i palloni giusti in mezzo all’area li mette lo spagnolo, nel primo tempo con il cross girato di testa in porta da Romagnoli e poi ribadito in porta da Cutrone, nella ripresa quando si mette in proprio, impegna Meret e offre a baby Patrick il pallone per la doppietta.  Ha il miele spalmato su quel piede sinistro e i suoi compagni di squadra ne beneficiano con puntualità. 7,5

CUTRONE - Tranquilli ci penso io, sembra dire Patrick Cutrone mentre esulta dopo aver segnato il gol del vantaggio rossonero. E in effetti è così: nel secondo tempo, quando il match sembra impantanato, ci pensa sempre il baby bomber classe ’98 a timbrare il cartellino per il 2-0. Ancora una volta con un tap in dopo una risposta miracolosa di Meret su tiro a giro di Suso. Con questi siamo a 12 gol stagionale, forse è arrivato il momento di riadattare a Cutrone il vecchio slogan utilizzato per Maurizio Ganz. 8

CHALANOGLU - Pronto anche a cambiare fascia per lasciare spazio a Bonaventura e cercare il dialogo con Suso. È lui, insieme allo spagnolo Suso, a tentare di svegliare il Milan, schiacciato dalla reazione ferrarese alla fine del primo tempo. Una sua buona combinazione con Bonaventura fa correre il classico brivido gelato sulla schiena di Meret, ma il destro di Calha finisce di poco a lato. Ripresa più soft. 6

MONTOLIVO - Entra al posto di Biglia a risultato ormai acquisito, ma si toglie lo sfizio di servire a Borini l’assist del quarto gol, giusto per ricordare a mister Gattuso che può contare a occhi chiusi anche sulle cosiddette seconde linee. 6,5

ANDRÈ SILVA - Gattuso lo lancia nella mischia nell’ultimo quarto d’ora con la speranza di fare sbloccare anche il portoghese in campionato. Niente da fare. s.v

BORINI - Entra per far rifiatare Kessiè e si toglie la gioia del gol sfruttando un assist al bacio di Riccardo Montolivo. 6,5

GATTUSO - Malgrado il gol del vantaggio dopo appena due minuti, il Milan del primo tempo sembra fin troppo timido rispetto allo spessore degli avversari. Nella ripresa però la squadra cambia registra e offre a mister Gattuso cinque risposte importanti: Cutrone deve essere il centravanti titolare; Biglia è ormai definitivamente recuperato; Suso è sempre l’uomo decisivo; la difesa è solida; anche la panchina offre solide certezze. Bravo mister, ora sognare non è peccato. 7