18 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

Mercato Milan: ecco la soluzione per sistemare il centrocampo

Il direttore dell’area tecnica Mirabelli potrebbe aver individuato il modo per mettere a disposizione di Gattuso l’innesto in mezzo al campo di cui c’è bisogno.
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli (ANSA)

MILANO - Tutti pazzi per il mercato. Lo slogan ad inizio anno è sempre lo stesso. La frenesia dei tifosi di vedere i propri dirigenti puntellare le rispettive squadre è incontenibile, anche se poi sono ben poche le mosse oggettivamente in grado di spostare gli equilibri. Per quanto riguarda il Milan, alle prese con un inizio stagione a dir poco indecifrabile visti gli scadentissimi risultati ottenuti malgrado il faraonico mercato estivo, le riflessioni sono diverse. Da una parte c’è la convinzione che la squadra allestita in estate, con le sue ottime individualità, abbia le carte in regola per farsi valere, in campionato, in Coppa Italia e perfino in Europa League. Ovviamente serve ritrovare consapevolezza, autostima e voglia di lottare fino alla fine per la maglia rossonera, ma non si tratta di una "mission impossible". 

Manca un pezzo
Dall’altra resta la consapevolezza che forse qualche piccola lacuna potrebbe essere colmata nel mercato di gennaio. Ad esempio quella evidenziata in mezzo al campo dove, ad una ricchezza inconsueta nel ruolo di regista (Montolivo, Locatelli e il neo acquisto Biglia), non fa da contraltare un adeguato parco mezze ali. C’è l’adattato Bonaventura, che comunque la sua parte la fa più o meno sempre; c’è l’ex atalantino e già spremuto Kessiè; poi praticamente il nulla.

Sguardo in Friuli
Ecco quindi la necessità di correre ai ripari per mettere una pezza in quel settore del campo. Il profilo dell’uomo giusto per il Milan è abbastanza chiaro: un centrocampista giovane, di gamba, capace di proporsi con facilità anche in avanti - e magari segnare qualche gol - ma anche di leggere il gioco e aiutare i suoi compagni nell’interdizione. Caratteristiche che hanno portato il direttore dell’area tecnica del Milan Massimiliano Mirabelli in Friuli, precisamente a Udine, dove giocano almeno tre ragazzotti che potrebbero fare al caso di Gattuso.

3 per una maglia
C’è l’ivoriano Seko Fofana, il ceco Antonin Barak (il preferito di chi vi scrive) e, dulcis in fundo, l’altro incursore ceco Jakub Jankto, già molto vicino al trasferimento a Milano in estate quando c’è stato a Casa Milan un primo abboccamento tra Mirabelli e l’agente del calciatore Beppe Riso. 5 gol e 6 assist distribuiti in 21 presenze tra campionato e Coppa Italia, questo il lusinghiero bottino del centrocampista dell’Udinese che il 19 gennaio compirà 22 anni. Abbastanza per convincere la dirigenza rossonera a tentare un nuovo abboccamento con i friulani e concludere l’affare a gennaio.

Gomez la soluzione
Il problema è la super valutazione del ragazzo da parte del presidente Pozzo, tra i 20 e i 25 milioni, cifra che al momento attuale il Milan non può spendere. In soccorso di Fassone e Mirabelli però potrebbe arrivare Massimo Oddo, neo tecnico bianconero, che avrebbe espresso il proprio gradimento per il centrale paraguayano Gustavo Gomez, in uscita dal Milan. Pagato 18 mesi fa 8,5 milioni dall’allora ad Galliani, i rossoneri non intendono cederlo ad un solo euro in meno, ma una soluzione che potrebbe soddisfare entrambi i club ci sarebbe: uno scambio di prestiti con riscatto obbligatorio a giugno a cifre già fissate di 8 milioni per il difensore del Milan e 18-20 per il centrocampista dell’Udinese.