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Milan: ci pensa Bonucci, ma altri due rossoneri offrono le sorprese più liete

Vittoria preziosa dei rossoneri contro il Crotone. Serve una zuccata fortunosa di Bonucci per sbloccare il risultato, ma il Milan sfiora il gol almeno 10 volte.

Capitan Bonucci esulta dopo il gol al Crotone
Capitan Bonucci esulta dopo il gol al Crotone (ANSA)

DONNARUMMA - Praticamente inoperoso per la prima ora di gioco, si fa trovare pronto sul sinistro di Trotta al 18’ della ripresa. Rischia di rovinare tutto con un paio di rinvii di piede che fanno impennare le pulsazioni ai tifosi rossoneri. 6

CALABRIA - Il binario destro con Suso funziona: Calabria spinge e si propone con costanza ed applicazione, ma è abile anche in interdizione e alla fine sbriga più di una situazione complicata. Il suo nome compare sul taccuino dei cronisti in diverse occasioni, a conferma che la sua propulsione offensiva è da applausi. Uno dei migliori in campo. 7,5

BONUCCI - Decisamente meno approssimativo in fase di impostazione rispetto alle ultime uscite con la maglia rossonera. Il premio arriva al minuto 8 della ripresa quando sfrutta un erroraccio di Cordaz per poggiarla in rete di testa. Replica con una gran giocata per Cutrone al 12’, ma Patrick non sfrutta la geniale intuizione del capitano. Ben tornato Leo. 7

ROMAGNOLI - Si disimpegna con disinvoltura in anticipo su Budimir, nella ripresa è chiamato ad un maggiore impegno, ma senza mai mostrare affanno. 6,5

RODRIGUEZ - Più intraprendente rispetto al Rodriguez visto nelle scorse settimane. Sembra avere un feeling particolare soprattutto con il turco Calhanoglu, compagno di fascia e di lingua tedesca. Un bel binario da contrapporre a quello ormai consolidato formato da Calabria e Suso. 6,5

KESSIÈ - Meno inserito negli schemi offensivi rossoneri rispetto ai suoi compagni di fascia. Uno scontro con Suso a metà del primo tempo è ai confini della barzelletta. Tenta di rifarsi con con un gran tiro di controbalzo alto di poco e perfino con un gol nella ripresa che però l’arbitro Maresca gli nega per un’azione fallosa in area dell’ex atalantino. 6

BIGLIA - Inizio complicato, per usare un eufemismo: perde un paio di palle in maniera incomprensibile. Poi piano piano riacquista fiducia e serenità e tenta di prendere in mano le redini del gioco. Parzialmente ci riesce salvo ricadere in qualche giocata folle. Continua ad alternare palle perse e ottimi recuperi. Nel complesso una partita contraddittoria per l’ex laziale. 6

BONAVENTURA - Ci prova tante, troppe volte, a scardinare la difesa calabrese, senza mai la necessaria lucidità/fortuna. Ci prova di testa e di piede in più di una occasione. Quando inquadra lo specchio della porta ci pensa Cordaz a negargli la gioia del gol. 6

SUSO - Non brillante come altre volte, ma come al solito è grazie allo spagnolo che il Milan sfiora il gol a più riprese nella prima frazione di gioco, perfino con un palo colpito in chiusura tempo. Nella ripresa cala un pochino d’intensità, soprattutto dopo il gol del vantaggio segnato da Bonucci. 6

CUTRONE - Partita di grande sacrificio e pochi sbocchi offensivi. Ostacola un paio di volte il compagno di reparto Bonaventura meglio piazzato in area di rigore avversaria. Esce a un quarto d’ora dalla fine per lasciar spazio a Kalinic. 6

CALHANOGLU - Un Calhanoglu come forse mai si era visto fin qui in stagione. Brillante, esuberante, pronto a tentare la giocata, per conferma andare a riguardare un paio di aperture di 60 metri da un capo all’altro del campo non sfruttate al meglio dallo spagnolo Suso. Ci mette anche quel non so che di potenza, classe e controllo quando al 25’ si porta dietro tutta la difesa calabrese per poi concludere di sinistro e costringere Cordaz ad un grande intervento. Il turco che vorremmo sembre vedere. 7,5

KALINIC - Entra sul finale di partita e raccoglie subito la sua dose di fischi, stavolta immeritati. Ci mette lo zampino in occasione del secondo gol annullato dall’ineffabile arbitro Maresca. s.v.

LOCATELLI - s.v.

GATTUSO - Il primo tempo del Milan, energico seppur non sempre lineare, offre le risposte che Gattuso si aspettava: ben 12 tiri in porta, dei quali ben 7 nello specchio e tutti sventati da un ottimo Cordaz e dal palo. Nella ripresa la musica non cambia, però lo staff tecnico rossonero dovrà fare qualche piccola riflessione sui rischi eccessivi corsi dai rossoneri negli ultimi minuti di gioco con il risultato ancora aperto. Un tale divario tecnico, come quello mostrato tra Milan e Crotone, merita di essere evidenziato a suon di gol. 6