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Italia: quattro big in lizza per la panchina, con un favorito

╚ iniziato il toto allenatore per il ruolo di ct del dopo-Ventura. I tifosi chiedono a gran voce un grosso nome e i quattro candidati principali sono degli autentici big: Carlo Ancelotti, Max Allegri, Antonio Conte e Roberto Mancini. Per tutti ci sono delle controindicazioni, ma l’attuale tecnico dello Zenit sembra il favorito.

Da sinistra a destra: Allegri, Mancini, Conte e Ancelotti
Da sinistra a destra: Allegri, Mancini, Conte e Ancelotti (ANSA)

MILANO - All’indomani della disfatta più epocale vissuta dal calcio italiano nell’ultimo mezzo secolo fervono i dibattiti. Tra i più accesi, esclusa la caccia al colpevole che ormai ha già ufficializzato le responsabilità del presidente federale Tavecchio e del ct Ventura, c’è proprio quello legato al nome di colui che sarà chiamato a succedere allo sventurato ex allenatore del Torino. 
Ovvio che il popolo azzurro, ancora frastornato dalla mazzata incassata ieri sera dagli onesti boscaioli scandinavi, chieda a gran voce un big della panchina, qualcuno in grado di riaccendere l’entusiasmo sotto il fuoco ormai spento della passione nazionale. A meno di clamorose sorprese e colpi di scena dell’ultimo momento la lista dei papabili sembra ridursi a quattro nomi: Carletto Ancelotti, Massimiliano Allegri, Antonio Conte per un richiestissimo bis e Roberto Mancini.

Sogno Ancelotti
Per dovere di cronaca c'è da dire che almeno tre dei quattro allenatori succitati sembrano essere tagliati fuori dal contest ancor prima di dare il via alle danze, ma andiamo per ordine e partiamo da quello che avrebbe il potere di unire tutto il movimento calcistico italiano, naturalmente Carlo Ancelotti. Ipotesi al momento quasi totalmente da escludere, intanto perchè il tecnico di Reggiolo è reduce da un esonero sanguinoso che deve essere lavato in fretta con nuovi ed immediati successi, possibilmente sulla panchina di un altro top club europeo come ad esempio Arsenal o Chelsea; ma soprattutto perchè le cifre attorno alle quali viaggia Ancelotti sono imbarazzanti rispetto alle misere disponibilità della Figc. Basti pensare che al Bayern Monaco l’allenatore emiliano guadagnava circa 10 volte rispetto allo stipendio di Ventura in Nazionale.

Ipotesi Conte-bis
Per ragioni non dissimili forse è il caso di escludere anche Massimiliano Allegri. Seppure la sua avventura alla Juventus dovesse concludersi alla fine di questa stagione (e non è così scontato), il desiderio del tecnico livornese è quello di approdare si a Coverciano, ma tra almeno un paio d’anni, possibilmente all’estero. Magari in Premier League dove l’ex Milan troverebbe tantissimi estimatori.
In Inghilterra attualmente allena anche Antonio Conte, che in tanti rivorrebbero sulla panchina dell’Italia per un graditissimo bis, ma anche l’opzione legata all’allenatore salentino è forse da riporre in un cassetto. È vero che Conte non vede l’ora di tornare in Italia, ma il lavoro quotidiano sulla panchina di un grande club rappresenta per il manager del Chelsea ancora un fascino irrinunciabile.

Mancio favorito
E chiudiamo con Roberto Mancini, probabilmente il tecnico attorno al quale circolano meno controindicazioni. L’attuale mister dello Zenit guadagna tantissimo, ma non sembra particolarmente interessato ad una lunga permanenza al gelo della Russia, oltre al fatto che una chiamata dalla Nazionale per lui rappresenterebbe un’occasione imperdibile. Il problema di Mancini però si chiama Lotito. Tra i due non scorre buon sangue, è risaputo, e l’unica speranza di convincere l’ex tecnico dell’Inter è un clamoroso ribaltone in federazione: se salta Tavecchio anche il potere del presidente della Lazio sarebbe ridimensionato e a quel punto Mancini avrebbe via libera. Scenari, opzioni, congetture, da domani tutto potrebbe essere più chiaro.