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Shevchenko-Tassotti: flop mondiale

I due ex milanisti non sono riusciti a guidare la nazionale ucraina alla qualificazione a Russia 2018, perdendo anche la possibilità di disputare gli spareggi

Andriy Shevchenko, commissario tecnico della nazionale ucraina
Andriy Shevchenko, commissario tecnico della nazionale ucraina (ANSA)

KIEV - Delusione amarissima per l’Ucraina, eliminata dalla corsa ai mondiali russi e giunta terza nel proprio girone di qualificazione, alle spalle di Islanda e Croazia, a pari merito con la Turchia. La sfida decisiva contro i croati è stata malamente e mestamente persa 2-0 dalla nazionale sovietica che nelle ultime due giornate si è vista scavalcare in classifica da ben due formazioni, vedendo sfumare anche la possibilità di agganciare i mondiali in extremis grazie allo spareggio. A giustificazione di Andriy Shevchenko e del suo vice Mauro Tassotti va detto che il raggruppamento era assai equilibrato ed il confine fra vincitrice e prima delle eliminate, sottilissimo, col calendario che alla fine ha leggermente avvantaggiato gli islandesi che ospitavano il piccolo Kosovo; anche la qualità dell’organico ucraino era ben lontana da quella che, con lo stesso ex milanista in campo, aveva raggiunto i quarti di finale a Germania 2006, destando sorpresa ed ammirazione dal mondo intero. La gestione di Shevchenko, per la prima volta in panchina nella sua recentissima carriera da tecnico, è stata tutto sommato discreta e le basi per un futuro migliore sono state gettate, anche se stamattina a Kiev il risveglio è stato triste per tutti ed anche a Milano in molti hanno provato dispiacere e rammarico per non vedere quella vecchia coppia rossonera ai prossimi campionati del mondo; si consolino un pochino Shevchenko e Tassotti, i tifosi del Milan tifano tutti per loro.