28 settembre 2022
Aggiornato 18:00
Un eroe dello sport italiano

Alex Zanardi, due medaglie paralimpiche 15 anni dopo l'incidente

Un oro a cronometro e un argento nella gara in linea: questo il bilancio dell'ex pilota di Formula 1 bolognese negli ultimi due giorni ai Giochi paralimpici di Rio. Esattamente a quindici anni di distanza dallo schianto in cui perse le gambe

RIO DE JANEIRO – Era una delle medaglie più attese alla vigilia della Paralimpiade e Alex Zanardi non ha tradito le speranze azzurre. Nella cronometro della categoria H5, il bolognese ha ottenuto ieri il primo gradino del podio con il tempo di 28:36.81, precedendo l'australiano Tripp (28:39.55) e lo statunitense Sanchez (28:51.73). «È stato incredibile, durissimo gareggiare con questo caldo – ha dichiarato Zanardi a fine gara – In questo momento mi sento di dedicare questa medaglia a tante persone, da mia madre che mi ha messo al mondo, a mia moglie, a mio figlio. Ma una dedica speciale la voglio fare a Gianmarco Tamberi (il saltatore in alto che non ha potuto prendere parte alle ultime Olimpiadi di Rio, ndr), perché immagino cosa possa aver provato nel momento dell'infortunio. Alla mia età la voglia di farcela non basta, serve una programmazione e tanto lavoro. Alla fine credo di essere andato anche oltre quello che avevo previsto».

L'argento del giorno dopo
Oggi, nella gara in linea, Zanardi non è riuscito a bissare l'oro di ieri ma è uscito dalla pista di Pontal con una medaglia d'argento che vale tanto, frutto di intelligenza tattica, cuore e braccia. L'azzurro è bravo a far sfogare il tentativo di fuga dell'olandese de Vries, per poi riprenderlo. Il testa a testa con il sudafricano Van Dyk è di quelli che emozionano e che tengono col fiato sospeso fino alla fine. A superare per primo il rettilineo, però, è il sudafricano. Terzo l'olandese Plat. 1:37.49 il tempo di gara. «Non era la medaglia che avevo sognato questa mattina quando mi sono svegliato ma è comunque un risultato straordinario – ammette Zanardi a fine gara – Sono contentissimo di aver vinto questo argento, che segue l'oro di ieri. Tatticamente ho corso bene, credo di non aver sbagliato nulla, ma ero cotto e Van Dyk è stato molto bravo nell'affrontare la gara». Imprese che Alex ha ottenuto esattamente quindici anni dopo il drammatico incidente sul circuito tedesco di Lausitzring: «In gara non ho pensato allo schianto – sottolinea Alex – Ho solo cercato di rimanere concentrato». «Ormai non ci sono più aggettivi per definire uno come Alex – ha ammesso il presidente del comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli – Zanardi è l'esempio dell'Italia che vorremmo, che lotta, che si sacrifica, che non molla mai. Un atleta entrato nella leggenda sportiva, che, ne sono certo, continuerà ancora a farci sognare. Grazie ancora una volta, Alex, per le emozioni che ci hai regalato».