22 settembre 2020
Aggiornato 11:30
Le gare del futuro

Roborace, arriva il campionato delle auto robot

Addio piloti in carne ed ossa, a fare la differenza saranno gli ingegneri che svilupperanno i software di guida autonoma

MILANO - Forse c'era da aspettarselo prima o poi, ma per i puristi delle competizioni motoristiche sarebbe stato meglio poi che prima, di certo non ora. Sì perché, che ci crediate o no, il primo campionato per auto robot senza pilota è pronto a prendere il via. La stagione che farà storia sarà quella 2016/2017 e il campionato in questione si chiamerà, anzi già si chiama, Roborace.

Evoluzione della Formula E
A pensarlo, ma anche renderlo reale in tutto e per tutto, è stato lo spagnolo Alejandro Agag, padre della Formula E, il campionato per monoposto elettriche. A disegnare le auto a guida autonoma che parteciperanno al campionato, che di fatto non si possono definire monoposto da corsa proprio per la mancanza di un pilota in carne ed ossa, è invece Daniel Simon, noto progettista tedesco artefice di numerosi veicoli futuristici a uso e consumo dell'industria cinematografica come Tron: Legacy e Oblivion.

Auto da film di fantascienza
«Ingegneri delle corse e aerodinamica hanno lavorato con me fin dal principio alla ricerca dell'equilibrio - ha dichiarato Simon, Chief Design Officer della serie -. Roborace è tanto competizione quanto intrattenimento. Perciò la bellezza è una priorità della nostra agenda e per questo c'impegniamo a fondere le migliori prestazioni con uno stile mozzafiato».

Aerodinamica «organica»
«È stato importante generare la deportanza necessaria senza ricorrere a parti che ingombrassero l'auto, in modo da mantenere un aspetto pulito ed iconico. Questo è stato possibile usando il fondo come soluzione aerodinamica principale e stiamo sviluppando parti aerodinamiche mobili che sono più organiche e senza soluzione di continuità rispetto a oggi» ha concluso Simon.

Gare da 1 ora
Tornando al campionato, le gare della Roborace si correranno sugli stessi circuiti della Formula E e avranno una durata di un'ora. A darsi battaglia saranno Team di ingegneri ai quali non saranno richieste le stesse abilità di guida di Hamilton o Vettel ma la capacità, e sarà questo a fare la differenza, di progettare i software che andranno ad equipaggiare le vetture.