Piccoli sport crescono: esplode la voglia di tiro con l'arco

In una piccola realtà, un'associazione porta avanti da tre anni una disciplina che piace sempre di più. Sia ai grandi che ai più piccini. Servono concentrazione, precisione, mira e tanta voglia di esercitarsi. E i risultati già si vedono

BORGOMANERO - Fa sempre piacere scoprire che in Italia non primeggia solo il calcio. Ci sono piccole realtà locali dove alcuni sport minori stanno prendendo piede e sfornando veri e propri campioni.

Un esempio? Il tiro con l'arco. Arco nudo, per la precisione, dove l'arciere deve tirare con il «puro arco» senza nessun aiuto: niente mirini, niente stabilizzatore, niente accessori che agevolino la mira. Insomma, l'arciere è solo, davanti al suo bersaglio.

A Borgomanero, provincia di Novara, c'è un'associazione che da tre anni porta avanti questa attività. Non organizzano attività agonistica, anche se fanno gare, e si fanno conoscere con dimostrazioni sul territorio. Si chiama Arcieri del Borgo e fa parte della Fitarco, la Federazione Italiana Tiro con l'Arco.

All'inizio erano solo in cinque soci, tutti con esperienza precedente, oggi sono ormai 49 e in crescendo. Il più giovane compie 9 anni quest'anno, il più agé va per i 65. Insomma, uno sport davvero adatto a tutti, dove servono concentrazione, precisione, mira e tanta voglia di esercitarsi.

«Agli Arcieri si viene per imparare prima di tutto questa disciplina», ci racconta il segretario Andrea Langhi. «Il nostro scopo è diffonderla, a tutte le età. Anche per questo motivo facciamo il possibile per tenere il costo di tesseramento a livelli accettabili. Se poi nascono atleti di livello ben vengano ovviamente».

I primi risultati non si sono fatti attendere. «Attualmente abbiamo un gruppo crescente di atleti a livello agonistico. Lo scorso anno al «Trofeo Pinocchio», i Giochi della Gioventù, nella fase invernale quattro dei nostri ragazzi hanno gareggiato e tutti sono saliti sul podio. Anche gli adulti si difendono bene, e dalla prossima stagione invernale contiamo di aumentare significativamente la presenza nelle gare».

E proprio qualche giorno fa la Presidente dell'associazione, Barbara Foschetti, si è aggiudicata per la quinta volta i campionati regionali di tiro con l'arco nella specialità arco nudo che si sono disputati a Vercelli.

Gianfranco Bottelli, di origini lombarde e proveniente dagli Arcieri del Roccolo di Arconate (MI), al momento l'unico istruttore, può dirsi soddisfatto dei suoi insegnamenti. «Quest'anno», aggiunge Langhi, «vorrebbe anche specializzarsi nell'insegnamento del tiro con l'arco a disabili e non vedenti».

«Il 2012 è stato l'anno del boom anche grazie all'effetto traino delle Olimpiadi. Penso che nel 2013 ci faremo meno pubblicità perché la nostra palestrina sta per scoppiare».