Esercizi per il mal di schiena

Ashtanga Yoga: allungare la colonna vertebrale senza farsi del male

Tutti i suggerimenti per avere una schiena in perfetta salute migliorandone la flessibilità. Lo yoga, infatti, è una sorta di stretching che permette di allungare la muscolatura al fine di migliorarne i movimenti.

Non si tratta soltanto di una questione di centimetri: allungare la colonna vertebrale, infatti, non significa diventare più alti, ma eseguire i giusti esercizi può migliorare notevolmente la flessibilità funzionale della schiena. Se eseguiti con costanza e attenzione si ha la possibilità di mantenere il corpo estremamente flessibile e funzionale.

L’importanza dello «stretching»
Lo yoga è una sorta di stretching che permette di allungare la muscolatura al fine di migliorarne i movimenti. Non si tratta affatto di una pratica secondaria, perché conferisce un’estrema elasticità e forza muscolare. Ma non solo: riduce contratture e tensioni, tipiche dei giorni nostri, a causa dello scarso movimento e attività fisica. «Allungare» la colonna permette di rendere più flessibile la muscolatura paravertebrale. Ciò significa che si ottiene ancora una riduzione dell’infiammazione – qualora esista – e del dolore dovuto alla compressione, più o meno marcata, delle vertebre.

È importante eseguire gli esercizi correttamente
Se da un lato gli esercizi di allungamento sono fondamentali, dall’altro se non vengono eseguiti correttamente possono recare danni – anche seri – all’intera struttura. Giuseppe Panarello, insegnante di Ashtanga Yoga di Torino, mostra come muoversi nel modo giusto senza provocare ulteriori problemi alla schiena. Uno degli esercizi migliori per il benessere della colonna vertebrale è il saluto al sole o Surya Namaskara. Secondo la tradizione, è sufficiente eseguirlo tre volte al giorno per avere una schiena in perfetta salute, anche in età avanzata.

Cos’è il Surya Namaskara
Si tratta di una serie di Asana (posture) che, secondo la tradizione, andrebbero eseguite all’alba al fine di sfruttare al meglio l’energia al sorgere del sole. L’esercizio deve essere eseguito sempre insieme al pranayama (respirazione controllata). La sequenza, oltre a offrire flessibilità, svolge un’azione «massaggiante» degli organi interni, potenziando al tempo stesso il sistema nervoso attraverso la respirazione.