25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
Cardiologia

Creatinchinasi (CPK) alta: è colpa delle statine?

Il dottor Carlo Maggio spiega a Diario Salute TV il motivo per cui i valori di creatinchinasi possono essere elevati. Quando interrompere il farmaco e quando continuare la cura

La creatinfosfochinasi o CPK è un enzima che circola nel sangue di origine muscolare. Anzi, ne esistono di varie origini, tuttavia, quello più famoso è quello di origine muscolare – spiega il dottor Carlo Maggio, medico chirurgo specializzato in Cardiologia e direttore del centro Salus Project. E’ famoso perché agita molte persone, spesso inutilmente. Infatti tante volte lo troviamo elevato solo perché abbiamo fatto dell’attività fisica. Basta una camminata a passo svelto per aumentare i livelli di CPK nel sangue.

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Statine e CPK
«Il problema diventa invece più annoso quando abbiamo un paziente in trattamento con le statine. Le statine sono farmaci molto efficaci che riducono il colesterolo – io per formazione cerco di usarle il meno possibile però ci sono dei casi in cui sono necessarie (per esempio se ha già avuto un infarto). In questo caso è importante controllare il CPK nel sangue perché i valori possono essere aumentati proprio a causa delle statine», continua il dottor Maggio.

Bisogna interrompere la cura?
«Ipotizziamo il caso di un paziente che ha avuto un infarto: per lui le statine sono essenziali. Se con l’esame del sangue vengono rilevati livelli un po’ più alti di CPK non significa, però, che bisogna interrompere subito la cura. Anzi, si vive benissimo anche con livelli leggermente superiori alla norma».

Perché è importante eseguire altri esami
«La prima cosa che possiamo fare è quella di ripetere l’esame in condizioni di riposo: per 24-48 ore non devono essere fatti sforzi importanti e se è ancora elevato bisogna vedere quanto lo è. Se è poco elevato non c’è motivo per sospendere le statine. Se invece i valori sono 3-4 volte superiori a quelli normali allora può essere conveniente interrompere la terapia»

Non sempre è colpa delle statine
«Esistono anche dei rari casi di malattie neuro muscolari che comportano aumenti importanti di CPK. In quei casi bisogna evitare l’assunzione delle statine. Attenzione anche alle cosidette statine naturali, oggi è molto utilizzato il monascus purpureus ovvero le monacoline derivanti dal riso rosso fermentato. Anche quelle sono statine – seppur naturali - e in caso di CPK troppo elevato nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari devono comunque essere eviate».

I sintomi del CPK elevato
«Il CPK a volte può essere associato a delle mialgie, ovvero dei dolori muscolari. Questa condizione di per sé dovrebbe farci sospettare di avere livelli di creatinchinasi alti. Comunque il messaggio che vorrei dare è che il CPK di per sé non deve preoccupare più di tanto – bisogna fare diagnosi e controllare la tiroide…però se è solo lievemente elevato non deve destare preoccupazione», conclude il dottor Maggio.