24 giugno 2017
Aggiornato 00:30
Sessualità e adolescenza

Fare l’amore per la prima volta: i consigli per superare la paura

La «prima volta» fa paura? La sessuologa Monica Cappello spiega a Diario Salute TV come viverla serenamente e nel migliore dei modi

La prima volta è un momento molto importante per i ragazzi ma, soprattutto, per le ragazze. Diciamo che negli anni si sono sviluppati quelli che sono considerati anche dei falsi miti. Cose che hanno portato, specie nelle ragazze adolescenti, anche molte paure – spiega la dottoressa Monica Capello, esperta in sessuologia a Torino.

Perché la prima volta fa paura?
«Effettivamente c’è la paura della prima volta. Uno dei motivi per cui accade è che si pensa che la prima volta si debba necessariamente sentire dolore. La rottura dell’imene – quella sottile membrana che ricopre l’orifizio vaginale – si rompe e, secondo alcune ipotesi, questo sarebbe causa di forte dolore e sanguinamento. Molte ragazze sono state ‘vittime’ di racconti di altre amiche circa perdite di sangue esagerate durante il primo rapporto sessuale. In realtà non è proprio così.

Un momento importante
«Sicuramente la prima volta è un momento molto importante che deve essere fatto solo quando davvero si sente sia arrivato il momento giusto. Mi piacerebbe, quindi, offrire delle indicazioni rivolte direttamente agli adolescenti di oggi. Nel senso che è fondamentale farlo, innanzitutto con la persona che si ama davvero e con cui si è instaurata una bella relazione».

Le regole fondamentali
«Non bisogna avere fretta: anche se si ha quindici o sedici anni e le altre lo hanno già fatto non è un problema. Dopodiché è importante scegliere il luogo giusto, quindi mai in macchina o in luoghi troppo particolari o appartati nei quali potrebbe arrivare qualcuno all’improvviso. Magari è consigliabile farlo nella propria stanza in un momento in cui si sa che si è soli e che non arriva nessuno».

Mai tentare un approccio diretto
«Mai approcciare in una maniera diretta. Ovvero è consigliabile, prima ancora della prima volta, farsi toccare dal proprio fidanzato con le dita a livello di introito vaginale. È quindi importante introdurre le dita per allargare la parte e l’imene viene già un pochettino ‘ammorbidito ed elasticizzato’».

Quando arriva il momento…
«Quando arriva il momento giusto non bisogna mai essere troppo frettolosi. Bisogna cercare, per esempio, di trovare la posizione giusta. Io consiglio la posizione in cui ci si mette sdraiati sulla sponda del letto con le gambe aperte. In questo modo il ragazzo può introdurre comodamente il proprio pene – mai di colpo, ma sempre in maniera dolce e graduale. E, soprattutto, bisogna imparare a essere molto rilassate perché il rischio è la contrazione vaginale. Se si contrae la muscolatura vaginale, in quel caso, si può avvertire del dolore. Altrimenti, con l’adeguata lubrificazione è tutto molto più semplice. Quindi l’essenziale è seguire queste piccole accortezze e vedrete che tutto sarà molto più semplice e diverrà un ricordo piacevole anche per le prossime volte», conclude la dottoressa Cappello.