L’urologo risponde

Fimosi congenita e acquisita, sintomi cause e rimedi

I vari tipi di fimosi, come intervenire chirurgicamente e il rischio per i diabetici

La fimosi è un restringimento del prepuzio. Quest’ultimo è una parte del pene: la pelle che copre il glande. Normalmente tutti i bambini, tutti i neonati, hanno il glande coperto da questo prepuzio. Con il tempo il glande si scopre e il prepuzio tende ad aprirsi – spiega il dottor Giorgio Del Noce, urologo andrologo e sessuologo a Torino.  In qualche caso questo fenomeno non avviene e quindi si parla di fimosi congenita. In tal caso il glande non si scopre.

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Si rischiano disturbi cronici
«Il paziente può vivere con il glande non scoperto, tuttavia, bisogna tener presente che un pene normale in erezione deve scoprirsi. Se rimane coperto ci sono problemi di infezioni e di scarsa igiene. Teniamo presente che una scarsa igiene protratta per tempo dà problemi alle mucose del glande che, a lungo andare, tende a deteriorarsi provocando delle irritazioni croniche del pene che non guariscono, vista la cronicità del problema», continua il dottor Giorgio Del Noce.

La fimosi acquisita
«Esiste poi la fimosi acquisita che in genere avviene soprattutto in coloro che hanno due tipi di malattie. La prima è il diabete – soprattutto se scompensato – a volte faccio diagnosi di diabete osservando il pene. Se il diabete è scompensato, infatti, capita che nelle urine si trova dello zucchero e quindi lo zucchero dà nutrimento ai germi che provocano infiammazione cronica del pene. Quest’infiammazione chiude il prepuzio. L’altra patologia è il lichen sclerosus che è molto frequente e non si sa con certezza l’eziologia. Questa provoca una sclerosi del prepuzio che diventa biancastro e tende a rompersi e chiudersi nel tempo. Entrambe le patologie provocano una fimosi acquisita che viene con l’età».

L’intervento per la fimosi
«L’intervento per la fimosi è la circoncisione, che è considerato un intervento banale. Teniamo presente che sia per religione sia per cultura molti popoli lo eseguono di routine a diverse età, ma sempre nel periodo dell’infanzia. In realtà noi possiamo fare a meno del prepuzio, il pene può rimanere scoperto senza nessun problema. Anzi, devo dire che la pelle scoperta rimane più pulita e meno aggredita dalle infezioni».

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    Il dottor Giorgio Del Noce a Diario Salute TV «È importante avere un approccio con uno specialista il più precocemente possibile, onde evitare che il fenomeno si cronicizzi».

La circoncisione in età adulta
«L’intervento di circoncisione è un intervento che, se fatto con una certa età può, invece, dare qualche problema. Il paziente deve abituarsi a questa nuova condizione per cui deve sopportare un breve periodo successivo all’intervento in cui deve accettare che il glande rimanga scoperto con sensazioni diverse rispetto a prima. Comunque, è un intervento assolutamente ben tollerato», conclude il dottor Giorgio Del Noce.

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