15 dicembre 2018
Aggiornato 14:30

Il tuo fegato è in buona salute? Te lo dice questo esame del sangue (Alanina Amino Transferasi)

Tutto ciò che c’è da sapere sui livelli di Alanina Amino Transferasi, ALT o SGTP

Valori di ALT Alanina Amino Transferasi
Valori di ALT Alanina Amino Transferasi (Shutterstock / Diario Salute)

La conosciamo tutti con il nome di ALT o SGTP, ma il suo vero nome sarebbe Alanina Amino Transferasi. Si tratta di un enzima che si trova soprattutto nel fegato, nei muscoli striati, nel cervello, nel cuore, nei reni e in altri tessuti - come quello osseo - in minor misura. Questo valore viene richiesto con molta frequenza in caso di sospetto danno epatico, ma anche come esame di routine per monitorare la salute del fegato.

Transaminasi
L’ALT o l’SGTP (dall'inglese Serum Glutamic Pyruvic Transaminase) appartiene alla grande (e famosa) famiglia delle transaminasi (classe transferasi). Un termine ricorrente quando si parla di disturbi epatici, infatti è il luogo in cui l’enzima è presente in maggior misura.  L’alanina ha il compito di trasportare nel sangue i gruppi amminici (NH2) che vengono prodotti dai muscoli in seguito alla degradazione delle proteine. Nel momento in cui arriva al fegato, però, l’alanina transaminasi cede i gruppi al glutammato il quale rilascia ammoniaca entrando, di fatto, in quello che viene conosciuto come il ciclo dell’urea. Quando l'alanina privata del gruppo amminico NH2, viene convertita in acido piruvico. L'attività di ALT nel fegato è circa 3000 volte quella dell'attività sierica. In in caso di danno epatocellulare, il rilascio di ALT da cellule epatiche danneggiate aumenta comunque l'attività ALT misurata nel siero. È importante però sottolineare che i livelli di ALT variano da un giorno all'altro, dal 10% al 30%. Inoltre nel pomeriggio vi è un aumento dell’attività fino al 45% in più rispetto alla mattina.

Perché viene richiesto l’esame
In genere il proprio medico richiede la misurazione dei livelli di ALT allo scopo di evidenziare eventuali malattie epatiche in fase acuta o cronica. Può essere richiesto con maggior frequenza nei pazienti che assumono farmaci o bevono tanti alcolici.

Valori alti di ALT
Alti livelli di ALT potrebbero indicare danni epatici, epatiti virali o causate da farmaci e alcol, disturbi ai dotti biliari, miopatie, necrosi epatica, metastasi tumorali, e infezioni da mononucleosi. In alcuni casi potrebbe anche trattarsi di un’insufficienza cardiaca, traumi muscolari, disturbi tiroidei o precedenti infarti. Quando il fegato viene danneggiato, infatti, l’ALT viene rilasciata nel flusso ematico e questo accade prima della comparsa di sintomo tipici come l’ittero.

Un esame poco specifico
Al di là di ciò che si crede comunemente, i valori di ALT non possono essere considerati altamente specifici in termini di funzionalità epatica. È più probabile, comunque, che siano più alti nel momento in cui le cellule del fegato abbiano subito alcuni danni e meno elevati se si tratta di ostruzione dovuta a calcoli biliari. Per avere informazioni migliori circa la salute del nostro fegato è importante abbinare tali valori come, per esempio, l’AST (aspartato amino transferasi). Se sia ALT che AST sono alti le possibilità che il fegato sia stato danneggiato sono altissime. Anche se – in genere – è il rapporto tra AST e ALT a determinare se il danno è riferito con più probabilità al fegato, al cuore o ai muscoli. Per ottenere informazioni ancor più certe circa il danno epatico si può associare anche la rilevazione delle proteine totali, della bilirubina e della fosfatasi alcalina o ALP.

Sintomi che possono richiedere la misurazione dell’ALT
Alcuni sintomi potrebbero far pensare a un danno epatico. Ecco quali sono:

Nausea e vomito

ittero

Dolore addominale

Perdita di appetito

Prurito insolito

Stanchezza

ALT, i valori giusti

UOMO: fino a 10-55 U/L

DONNA: fino a 10-45 U/L

Quanto alte sono?
Se le ALT sono mediamente alte è più probabile che si tratti di una malattia epatica in fase cronica, un ittero di tipo ostruttivo, calcoli biliari, danni renali, traumi muscolari, mononucleosi, infezioni da cytomegalovirus, infarto renale o alcolismo. Se i valori sono molto alti, il danno epatico potrebbe essere causato da farmaci, virus, malattie autoimmuni, neoplasie (metastasi), ischemia epatica. Se i valori sono appena appena un po’ alti potrebbe essere in corso una gravidanza, steatosi epatica (fegato grasso), cirrosi in fase iniziale o farmaci epatotossici.

ALT basse
In genere non è niente di così preoccupante e potrebbe trattarsi di una carenza vitaminica (specie vitamina B6) oppure potrebbe accadere nelle persone che si esercitano con costanza.

I farmaci che possono alterare i valori
Cortisonici
Barbiturici
Anabolizzanti
Anestetici
Antibiotici
Statine
Sostanze stupefacenti
Antinfiammatori
Ace-inibitori
Anticonvulsivanti
Antipsicotici
Benzodiazepine
FANS
Eparina
Estrogeni
Interferoni
Salicilati
Tiazidici

Come si esegue l’esame del sangue
Per rilevare i valori di ALT viene richiesto un semplice prelievo venoso da fare rigorosamente dopo un minimo di digiuno di otto ore in cui è consentito solo bere acqua.

Fonti scientifiche

[1] ALT Blood Test – MedlinePlus

[2] CMAJ. 2005 Feb 1; 172(3): 367–379. doi:  [10.1503/cmaj.1040752] PMCID: PMC545762 PMID: 15684121 Liver enzyme alteration: a guide for clinicians Edoardo G. Giannini, Roberto Testa, and Vincenzo Savarino

[3] Serum activity of alanine aminotransferase (ALT) as an indicator of health and disease W. Ray Kim  Steven L. Flamm  Adrian M. Di Bisceglie  Henry C. Bodenheimer Jr. First published: 07 January 2008 https://doi.org/10.1002/hep.22109  

[4] Fraser C. Biological variation in clinical chemistry: an update: collated data, 1988‐1991. Arch Pathol Lab Med 1991; 116: 916–923.

[5] Cordoba J, O'Riordan K, Dupuis J, Borensztajin J, Blei A. Diurnal variation of serum alanine transaminase activity in chronic liver disease. HEPATOLOGY 1999; 28: 1724–1725