19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Probiotici per star bene e sgonfiare la pancia: 5 piatti che devi assolutamente provare

Le ultime ricerche scientifiche in fatto di probiotici e tutti i consigli degli esperti per gli abbinamenti più gustosi e salutari

Probiotici e frutta fanno bene all'intestino
Probiotici e frutta fanno bene all'intestino (nesavinov | Shutterstock)

Il benessere dell’intestino, si sa, è alla base della nostra salute. All’interno dei nostri visceri, infatti, alberga il microbiota umano, quell’insieme di batteri, funghi & co. che vivono in simbiosi con noi e ci permettono di espletare la maggior parte delle funzioni biologiche. Affinché ciò accada, oltre alla folta popolazione di microorganismi che ereditiamo da mamma e papà, abbiamo bisogno di ulteriori integrazioni che provengono dallo stile di vita che conduciamo. Del quale l’alimentazione è sicuramente la parte più importante. C’è un modo, infatti, per migliorare la salute generale dell’organismo assumendo alimenti vivi e attivi. Ecco quale.

I microbi della salute
Secondo quanto riportato su un articolo pubblicato recentemente su Advances in nutrition, i batteri presenti nei latti fermentati e nella frutta agiscono in sinergia per offrirci una miglior salute dell’apparato gastro intestinale. A ricordarlo è Assolatte, la quale mette in luce come un’equilibrata composizione microbica intestinale favorisca anche la modulazione del metabolismo stimolando al tempo stesso il sistema immunitario. 

Una matrice da 10 lode
Nei risultati ottenuti dai i ricercatori del Quebec, si evidenzia come i latti fermentati con probiotici possiedano una matrice nutrizionale da 10 lode: sono un’ottima fonte di proteine, calcio, magnesio e vitamina B12. Ma non solo: hanno anche una caratteristica unica: apportano miliardi di batteri simbiotici, che favoriscono l’assorbimento e la digestione dei nutrienti assunti con gli alimenti.

Riduce il rischio di cancro
Per chi non lo sapesse, è bene ricordare che i probiotici sono microorganismi buoni che agiscono sull’equilibrio intestinale favorendo il benessere di tutto l’organismo. La salute della nostra flora, infatti, è coinvolta in moltissime reazioni metaboliche e, da studi recenti, sembra anche svolgere un’azione protettiva nei confronti di alcune pericolose infezioni, come quella del cancro al colon.

Il giusto nutrimento
Assolatte spiega come i probiotici abbiano bisogno di nutrimento per svolgere correttamente il loro lavoro e stare bene. Affinché ciò accada c’è bisogno, quindi, dei pre-biotici – ovvero la pappa dei microorganismi. Tra i prebiotici più conosciuti ci sono l’inulina, i galatto-oligosaccaridi e il lattulosio. Si tratta di componenti che non sono digeriti dagli enzimi del piccolo intestino ma che vengono processati e utilizzati direttamente da bifidobatteri e da lattobacilli. «Dal canto suo la frutta è un’ottima fonte di prebiotici - aggiunge Assolatte. Essa contiene, infatti, grandi quantità di fibre solubili e polifenoli, che stimolano la crescita e attivano il metabolismo delle specie batteriche «buone» che dimorano nel colon. Una dote che si aggiunge al patrimonio di antiossidanti, vitamine e sostanze fitochimiche, tipico della frutta fresca».

I 5 (colorati) ABBINAMENTI DI STAGIONE

BIANCO: latti fermentati probiotici + mela. Le mele sono ricche di pectina, una fibra solubile classificata tra quelle a maggior capacità prebiotica, com’è emerso da uno studio pubblicato sulla rivista «BMC Microbiology». Le mele contengono anche buone quantità di acidi organici (come l’acido malico e quello citrico), che agiscono sul trofismo della flora batterica intestinale.

ROSSO: latti fermentati probiotici + melagrana. I chicchi della melagrana sono un concentrato di antiossidanti (in particolare polifenoli), e apportano anche minerali e oligoelementi (come potassio, manganese e zinco). A determinare l’effetto probiotico di questo frutto sono i suoi polisaccaridi, che sono in grado di stimolare la crescita di batteri benefici nel colon, contribuendo in questo modo al mantenimento di un buon stato di salute dell'intestino.

VERDE: latti fermentati probiotici + kiwi. Questo frutto, molto ricco di fibre, è apprezzato per il suo potere riequilibrante sull'intestino dovuto all’alto tenore in pectina. Diversi studi hanno verificato gli effetti intestinali positivi del consumo di kiwi, in particolare per lo sviluppo dei Lactobacillus rhamnosus e per la riduzione dell’indesiderato batterio Salmonella typhimurium.

GIALLO: latti fermentati probiotici + banana. La banana è una delle migliori fonti alimentari di fruttoligosaccaridi a catena corta (FOS) che svolgono un'azione prebiotica. Uno studio condotto in Grecia ha concluso che consumare una banana media al giorno contribuisce allo sviluppo dei bifidobatteri, aiutando a migliorare la composizione del microbiota, in particolare nelle donne.

VIOLA: latti fermentati probiotici + susine. Le susine sono conosciute per le loro proprietà lassative, dovute all’alto tenore in sorbitolo, uno zucchero che esplica anche funzioni prebiotiche. Il sorbitolo, infatti, promuove l’attività della flora batterica intestinale favorendo la produzione di acidi grassi a catena corta, che proteggono il colon, riducendo il rischio oncologico.