15 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Ingrossamento della prostata: un trattamento rivoluzionario risolve il problema in cinque minuti

Un trattamento rivoluzionario e mini-invasivo sostituisce la chirurgia tradizionale in caso di ipertrofia prostatica

L’ingrossamento della prostata è un problema piuttosto comune negli uomini al di sopra dei 50 anni. In alcuni casi potrebbe rendersi necessario un trattamento farmacologico o, peggio, chirurgico per risolvere il problema che spesso causa risvegli notturni e desiderio di urinare durante la notte. Ma alcuni ricercatori sono riusciti a trovare un trattamento mini-invasivo e totalmente rivoluzionario che potrebbe ridurre la gravità della condizione in pochissimi minuti. Ecco di cosa si tratta.

Getti di vapore
Gli uomini che soffrono di ipertrofia prostatica sanno che tra i sintomi più comuni c’è il desiderio ripetuto di andare in bagno durante le ore notturne. Quando è il momento di urinare, tuttavia, ci si accorge che di pipì ce ne era ben poca. Per ovviare al problema esistono diversi trattamenti medicinali o la chirurgia, ma ora – grazie all’invenzione di alcuni scienziati – il tutto potrebbe diventare estremamente più semplice. L’idea è quella di iniettare getti di vapore allo scopo di ridurre l’ingrossamento prostatico.

Perché si verificano i sintomi
L’ingrossamento della prostata fa sì che vi sia una pressione maggiore sulla vescica, portando – in alcuni casi – a un piccolo blocco dell’uretra. Questo è il motivo per cui si ha la sensazione di dover urinare pur non avendone realmente l’esigenza. È importante sottolineare che un ingrossamento prostatico non è in alcun modo legato a un maggior rischio di cancro. Tuttavia, alcune persone possono avere maggiori difficoltà a urinare provocando un accumulo di tossine a livello renale. In questo caso l’unica soluzione potrebbe essere un intervento chirurgico denominato resezione transuretrale della prostata (TURP).

I rischi dell’operazione
Pochi uomini sono disposti a effettuare questo tipo di intervento perché, pur essendo efficace, potrebbe causare una notevole perdita della funzione sessuale, oltreché sanguinamento e incontinenza. Al contrario, il trattamento con il getto di vapore – chiamato Rezum -provoca un restringimento della prostata con effetti collaterali pressochè nulli.

Come funziona il Rezum
Il Rezum viene eseguito in anestesia locale associata a una piccola sedazione. Durante l’intervento viene iniettato del vapore per nove secondi all’interno della prostata, a intervalli di un minuto. Per farlo, viene adoperato un tubicino sottile inserito nell’uretra. Lo scopo è quello di eliminare parte del tessuto prostatico e ridurre le dimensioni della ghiandola.

I test
Recentemente sono stati condotti diversi test presso l'Imperial College Healthcare NHS Trust di Londra e presso gli Hampshire Hospitals NHS Foundation Trust. I risultati ottenuti sono stati più che soddisfacenti.

Destinata a molti uomini
«Un enorme gruppo di uomini potrebbe beneficiare di questo trattamento», spiega il dottor Hashim Ahmed, chirurgo del chirurgo del Charing Cross Hospital. Il medico ritiene che presto i getti di vapore sostituiranno totalmente l’intervento chirurgico tradizionale. «C'è un grande gruppo di uomini che sono così preoccupati per gli effetti collaterali di un'operazione tradizionale che stanno soffrendo senza trattamento, o che fanno affidamento ai medicinali e ai loro effetti collaterali».

Meno costi sanitari
Rezum, ideato dalla società statunitense NxThera, secondo gli esperti potrebbe anche diminuire notevolmente le spese sanitarie. «Libera enormi risorse del servizio sanitario nazionale perché è necessario molto meno tempo per eseguirlo», continua Ahmed. Un altro vantaggio è che l’operazione tradizionale dura mediamente un’ora e mezza e potrebbe richiedere un ricovero ospedaliero fino a e tre giorni, mentre Rezum dura solo cinque minuti e il recupero è immediato. Senza considerare che la percentuale di riduzione della prostata (mediamente il 36%) è identico alla chirurgia tradizionale. «Abbiamo visto zero incontinenza e praticamente zero impotenza. E recuperi più velocemente, il che significa che puoi tornare al lavoro e andare avanti con la tua vita».

E i tempi?
L’unico inconveniente del trattamento a vapore sono i tempi. Per vedere i miglioramenti potrebbe essere necessario attendere da tre settimane a due mesi. D’altro canto, chi ha provato il trattamento sembra essere rimasto più che soddisfatto. Uno di questi è il signor Chris Allard, che ha dovuto combattere per quasi vent’anni con il problema della prostata ingrossata. I farmaci facevano un po’ effetto ma causavano diversi effetti collaterali. Ha quindi deciso di provare questo nuovo tipo di intervento con il getto di vapore. «Ero sedato e non provavo alcun disagio fisico. I sintomi si sono drasticamente ridotti. Non ho bisogno di andare in bagno come prima e questo mi ha anche aiutato a dormire molto meglio», conclude Allard.