16 novembre 2018
Aggiornato 15:00

Ecco la potente sostanza chimica che distrugge le cellule tumorali e lascia intatte quelle sane

Una sostanza chimica sperimentale ha ottenuto eccellenti risultati, portando le masse tumorali alla regressione
La sostanza chimica che distrugge le cellule tumorali
La sostanza chimica che distrugge le cellule tumorali (Billion Photos | Shutterstock)

Le sperimentazioni sono solo all’inizio ma i risultati sono particolarmente promettenti. Stiamo parlando di una nuovissima sostanza chimica che potrebbe cambiare il modo di concepire i tumori. La ricerca è stata eseguita su un tipo di cancro altamente aggressivo che si forma a livello cerebrale: il tanto temuto glioblastoma. Ecco tutti i dettagli dello studio recentemente pubblicato su Science Science Translational Medicine.

Una nuova generazione di farmaci?
Se un giorno queste ricerche verranno confermate probabilmente potremo avere a disposizione una nuova generazione di farmaci decisamente più validi di quelli attuali. La differenza, infatti, sta nel fatto che il medicinale aggredisce solo le cellule tumorali ma lascia intatte quelle sane. La sostanza sperimentata è sintetica e prende il nome di KHS101.

Blocco dell’energia
Il punto di forza di KHS101 è quello di interrompere l’approvvigionamento di energia delle cellule tumorali, ma non danneggia quelle umane. L’effetto della sostanza chimica è stato sbalorditivo agli occhi degli scienziati. Inizialmente, infatti, pensavano che avrebbe solo rallentato la crescita del tumore. Al contrario, durante lo studio hanno osservato come ne provochi una rapida regressione. «Quando abbiamo iniziato questa ricerca, pensavamo che il KHS101 potesse rallentare la crescita del glioblastoma, ma siamo stati sorpresi di scoprire che le cellule tumorali si autodistruggono quando vengono esposte ad essa», spiega la dottoressa Heiko Wurdak, dell'Università di Leeds. Per questo motivo si spera che il farmaco sia presto disponibile per tutti i pazienti affetti dal glioblastoma, una forma cancerogena così grave che porta alla sopravvivenza solo il 5% dei pazienti.

Come funziona
KHS101 agisce in maniera diretta e mirata bloccando la funzione dei mitocondri, la centralina energetica delle cellule. «Questo è il primo passo di un lungo processo, ma le nostre scoperte spianano la strada agli sviluppatori di farmaci per iniziare a indagare sugli usi di questa sostanza chimica e speriamo che un giorno il nostro studio possa contribuire a estendere la vita delle persone nella pratica clinica», continua Wurdak. La sostanza è stata testata con successo anche sui topi dopo aver trasferito cellule tumorali provenienti dagli esseri umani.

Attraversa la barriera emato-encefalica
A differenza della maggior parte dei farmaci utilizzati in ambito oncologico, questa sostanza chimica è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, un confine che funge come ostacolo per l’aggressione di eventuali parassiti o tossine che potrebbero danneggiare il cervello. «Il trattamento per il glioblastoma è rimasto sostanzialmente immutato per decenni, quindi c'è una pressante necessità di ricerca preclinica come questa per identificare e caratterizzare potenziali nuovi farmaci. Mentre i risultati sono incoraggianti, trattandosi ancora di una sostanza chimica sperimentale, sono necessari ulteriori e rigorosi test e perfezionamenti di KHS101 prima che possano cominciare le prove definitive sulle persone», conclude il professor Richard Gilbertson, esperto di tumori cerebrali del Cancer Research UK.