15 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Perde le lenti a contatto: le ritrova 28 anni dopo vicino al naso

Una donna perde le lenti a contatto all’età di 14 anni e le ritrova accanto al naso 28 anni dopo
Lenti a contatto incastrate per 28 anni vicino al naso
Lenti a contatto incastrate per 28 anni vicino al naso (abd | Shutterstock)

Una storia che ha dell’incredibile, recentemente riportata dai maggiori media esteri. Una donna di circa quarant’anni aveva perso in età adolescenziale le sue lenti a contatto mentre stava giocando con amici. Un fatto non poi così insolito, che potrebbe accadere a chiunque. Ma oggi, a trent’anni dall’episodio, durante una visita medica ha scoperto un fatto sconcertante: le lenti a contatto non erano andate affatto perse. Semplicemente, avevano cambiato residenza. Ecco tutti i dettagli dell’incredibile vicenda.

Tutto inizia a 14 anni
La storia della donna inizia all’età di 14 anni, momento in cui giocava spesso a badminton. In una di quelle occasioni, tuttavia, un volano finì dritto negli occhi dell’adolescente. A parte un lieve dolore iniziale tutto proseguì nella normalità. La povera vittima si accorse solo dopo di aver perso le lenti a contatto e non le indossò mai più per il resto della sua vita. Una storia che dimenticò molto facilmente perché non gli causò nessun tipo di problema.

28 anni dopo iniziano i dolori
All’età di 42 anni, la donna però cominciò ad accusare uno strano dolore e gonfiore accanto all’occhio, verso la radice del naso. Il disagio non fece che aumentare nel tempo, a tal punto che la zona non poteva essere neppure minimamente sfiorata a causa dell’intenso dolore. Durante le prime visite mediche non emerse niente di particolare. L’occhio non era infiammato, non c’erano cicatrici. L’unica evidenza era un nodulo accanto al naso. Non restava altro da fare che eseguire una risonanza magnetica per capire di cosa si trattasse.

Una ciste?
La risonanza magnetica evidenziò una ciste tra l’occhio sinistro e il naso. A detta del personale medico occorreva eseguire un intervento chirurgico per rimuoverla. E così è stato fatto in breve tempo. Tuttavia, durante l’operazione, i medici si accorsero che la causa del suo male era dovuta a una lente a contatto che era rimasta conficcata nella zona. Il che fece rimanere i chirurghi abbastanza perplessi se si considera che una lente a contatto generalmente si trova nell’occhio e non altrove.

Poi, il ricordo
Quando i medici comunicarono alla paziente la causa del suo dolore, la donna cominciò a ricordarsi del piccolo incidente che aveva avuto a 14 anni. «Possiamo dedurre che la lente sia migrata nella palpebra superiore sinistra della paziente al momento del trauma ed è rimasta in situ negli ultimi 28 anni», ha dichiarato il dottor Sirjhun Patel nel caso clinico riportato recentemente sul British Medical Journal.

Lenti a contatto rigide
La ragazza, al momento dell’incidente, indossava delle lenti a contatto rigide a gas permeabili (RGP) e da tempo denunciava una leggera ptosi palpebrale, apparentemente senza nessuna particolare causa. Solo i medici hanno scoperto che tale condizione era determinata dalla lente a contatto rimasta incastrata per anni sotto la cute. «La migrazione spontanea di una lente a contatto dura nella palpebra è un evento relativamente noto, ma siamo stati in grado di trovare solo quattro casi al mondo di migrazione della lente in seguito a un trauma significativo. Questo caso clinico mostra il tempo più lungo tra la migrazione di una lente RGP nella palpebra e la presentazione del sintomo», concludono gli scienziati.