26 marzo 2019
Aggiornato 06:30

Niente vacanze? Ecco 6 regole per star bene in città (mangiando i cibi giusti)

I consigli degli esperti per star bene e curare il proprio microbiota intestinale per difendersi dal caldo e dell’afa

Gli alimenti per contrastare caldo e afa
Gli alimenti per contrastare caldo e afa

Si chiama staycation ed è il nuovo trend scelto da molti italiani che non vogliono andare in località turistiche o non possono permettersi un’onerosa vacanza. E così, i tanto anelati giorni di ferie, li trascorrono in città, prendendosi tutto il tempo di godersi le meraviglie del posto in cui abitano. Si possono visitare musei, borghi, chiese, andare per mercatini e tanto altro ancora spendendo cifre minime. Anche in questo caso, però, è importante prendersi cura della propria salute e stare attenti al proprio microbiota per contrastare caldo, afa e umidità.

Otto milioni di persone a casa
Non saranno affatto poche le persone che faranno la staycation, secondo la Confesercenti, quest’anno in Italia ci saranno il 2,2% di persone in più rispetto al 2017. Il che equivale a 8 milioni di persone che resteranno a casa – secondo Facile.it. Ma le ferie non saranno affatto noiose perché tutte queste persone si comporteranno da veri e propri turisti delle città limitrofe, visitando luoghi sconosciuti e attrattive turistiche.

Gli alimenti migliori
Se si desidera trascorrere una vacanza all’insegna del riposo, nella propria città, non bisogna però dimenticare che il caldo e l’afa vanno contrastati adeguatamente. E quale metodo migliore può esistere se non quello di curare l’alimentazione? Inutile dire che per prendersi cura del microbiota intestinale i migliori alimenti sono quelli fermentati come lo yogurt, il latte e i formaggi fermentati (per esempio il gorgonzola e il taleggio). Il tutto dovrebbe però essere accompagnato da frutta e verdura di stagione, legumi e cereali.

Le 6 regole per chi resta in città
Nella Newsletter l’attendibile di Assolatte, gli esperti citano 6 regole per star bene in città, curando il microbiota intestiale. Ecco quali sono:

Migliorare l’alimentazione nell’ottica di ripristinare una flora batterica intestinale sana è il punto di partenza per poter contare su un metabolismo efficiente e favorire il dimagrimento. Tra i cibi che promuovono la flora batterica buona ci sono i latticini probiotici come yogurt e latte fermentato (che andrebbero consumati ogni giorno), i formaggi fermentati come il gorgonzola, seguiti da legumi, cereali integrali, frutta, verdura (in particolare asparagi, carote, aglio, topinambur, porri, cipolle, ravanelli e pomodori), crauti e verdure fermentate, kefir, miso, tempeh e aceto di sidro di mele. Tra gli alimenti più destabilizzanti sul microbioma perché alimentano i batteri nocivi ci sono la carne, le farine raffinate, lo zucchero, i grassi di scarsa qualità, gli additivi e i conservanti. Da ridurre al minimo.

Ridurre della metà le porzioni abituali: in questo modo, si perde peso in modo lento, ma graduale (in genere 0,5 – 1 kg alla settimana), senza rinunciare a nulla e soprattutto senza destabilizzare l’organismo. Per rimanere entro le 1200-1300 calorie giornaliere, basta privilegiare il pesce, i cereali integrali e mangiare molta verdura.

Per aumentare la diuresi, occorre dare un taglio netto al sale ed evitare tutti i cibi che ne sono ricchi come salumi, salse, conserve, prodotti affumicati e anche il tonno al naturale che – pur essendo poco calorico (solo 100 calorie per etto) – è una miniera di sodio. L’ideale è dire addio al sale comune, puntando sul tipo iposodico. Meglio ancora se, insieme, c’è anche lo iodio che stimola il metabolismo. In etichetta appare l’indicazione «sale iposodico-iodato».

Per contrastare la ritenzione idrica, è necessario anche aumentare l’introito di potassio, il minerale antagonista del sodio che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso. Tra i vegetali in assoluto più ricchi di potassio ci sono: Patate, Spinaci, Cavoli di Bruxelles, Kiwi, Finocchi, Indivia e Carciofi. Tra i frutti: banana, albicocche, melone, melagrana, cocomero, fichi, pesche, more, nespole, ananas, pompelmo, ciliegie, mandarini e arance.

Anche imparare a mangiare più lentamente è una questione importante: il segnale di sazietà al cervello arriva dopo circa 20 minuti dal primo boccone, a prescindere da quanto si mangia in questo lasso di tempo!

Mai privarsi di un cibo dolce, quando se ne sente il bisogno, neppure se si è a dieta: un gelato alla crema (220-300 calorie circa) si compensa rinunciando, per quel giorno, a un bicchiere di vino e alla michetta di pane oppure a mezza porzione di pasta.