10 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

Lo punge una zanzara e finisce in coma all’età di 27 anni

Una puntura di zanzara, apparentemente normale, porta un ragazzo di soli 27 anni allo stato di coma
Calvin in coma a causa di una zanzara
Calvin in coma a causa di una zanzara (Screenshot da BBC)

Ha appena 27 anni ed è finito in coma a causa della puntura di una zanzara. Inizialmente nessuno sapeva cosa gli stesse accadendo perché il ragazzo, di nome Calvin Hill, venne trovato dai suoi compagni di stanza in un ostello. I suoi amici hanno raccontato di averlo visto in uno stato di incoscienza e con gravissime difficoltà respiratorie.  Ecco i dettagli della vicenda.

Un viaggio pericoloso
Calvin è un uomo del Galles. Tempo fa si era recato, insieme ad altre persone, in Cambogia. L’idea era quella di fare un viaggio avventuroso insieme ad altri ragazzi. Alcuni giorni prima del tragico evento, Calvin venne punto da una zanzara sul tallone. In realtà aveva solo il classico fastidio, tipico di questi insetti. Per ridurlo aveva anche applicato una crema consigliata da un farmacista. Tuttavia, dopo poco il problema sembra precipitare, a tal punto che deve essere portato in ospedale con urgenza.

Un’infezione grave
A distanza di tre giorni dal rientro, i suoi compagni lo trovano totalmente incosciente nell’ostello in cui soggiornava. Solo dopo scoprirono che l’insetto gli aveva trasmesso una pericolosissima – e per altro molto rara – infezione. Pochi giorni dopo, infatti, la sede della puntura era diventata di colore nero.

Due settimane di coma
I medici non davano molte speranze alla famiglia del ragazzo a causa della pericolosa sepsi che si era instaurata. Tuttavia, due settimane dopo è uscito dal coma. Ora è in grado di parlare correttamente e muoversi. Ma non è più lo stesso ragazzo di prima: ha perso oltre la metà del suo peso e ha un grosso buco nel piede. Inoltre, ancora oggi, a quasi tre mesi di ospedale, non è ancora in grado tornare in Inghilterra.

Trasferimento in Thailandia
Secondo quanto dichiarato dalla BBC, il giovane, recentemente, è stato trasferito in un ospedale Thailandese grazie a un aereo. Qui dovrà avere cure per un altro mese. Secondo la madre l’ospedale Thailandese è molto meglio del precedente. «Non sta abbastanza bene da poter essere riportato a casa, ma non andrà mai meglio finché non tornerà a casa», spiega la madre Tracey. In ogni caso, «la Thailandia ha risorse migliori e le infermiere si prendono davvero cura di lui». Tutto ciò, oltreché drammatico, è stato anche molto oneroso. La famiglia di Calvin, tra viaggi aerei e soggiorni, si è vista costretta a spendere più £ 8.000 sterline per poter stare accanto al figlio. «Non rimpiango di aver speso il denaro, ma si tratta comunque di un sacco di soldi da trovare immediatamente. In ogni caso, per Calvin, ne vale sicuramente la pena». Nonostante la sepsi non abbia ucciso Calvin, secondo i medici il ragazzo potrebbe non essere più lo stesso. Solo il tempo, tuttavia, potrà dire se ci saranno conseguenze a lungo termine.