10 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

Non resisti all’impulso di sbadigliare mentre gli altri lo fanno? Ecco perché

Alcuni scienziati spiegano il motivo per cui sbadigliare è contagioso e perché lo fanno anche gli animali
Un gatto che sbadiglia
Un gatto che sbadiglia (DavidTB | Shutterstock)

Sbadigliamo fin dai primi istanti di vita e non lo facciamo solo noi: anche i nostri amici a 4 zampe, per esempio, lo fanno ripetutamente. Ma il fatto più singolare è che lo sbadiglio è un’azione altamente contagiosa: quanti di voi sono capaci a non farlo mentre vedono una persona accanto a loro? Da tempo immemore l’uomo si chiede quale sia la funzione dello sbadiglio e diversi scienziati, negli ultimi anni, hanno formulato molte ipotesi. Nessuna, però, sembrava essere particolarmente soddisfacente. Ma di recente alcuni ricercatori hanno posto lo sbadiglio sotto una luce completamente nuova. Ecco quale.

A cosa serve sbadigliare?
Fin dai tempi di Ippocrate medici di tutto il mondo si sono posti questa domanda: cosa serve sbadigliare? Alcuni ipotizzavano servisse per togliere aria cattiva dai polmoni, mentre altri pensavano fosse utile per riequilibrare i livelli di ossigeno, di pressione arteriosa e di frequenza cardiaca. Scienziati moderni hanno invece pensato che lo sbadiglio raffreddasse il cervello in determinate condizioni ambientali e nel caso in cui la temperatura cerebrale subisse un aumento. In realtà si tratta ancora di mere ipotesi perché nessuna di esse è mai stata confermata. Tutto ciò che sappiamo è che tutte le specie sbadigliano.

Le donne sbadigliano di più
Le donne – oltre a parlare di più – sbadigliano anche di più, secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato su Open Science della Royal Society. I risultati, ottenuti dal team di ricerca coordinato dalla dott.ssa Elisabetta Palagi, hanno mostrato come le donne abbiano più che altro maggiori probabilità di essere contagiate dagli sbadigli degli altri perché sono più empatiche e in sintonia con le emozioni altrui. Perciò, se anche tu non resisti all'impulso di sbadigliare quando vedi gli altri è una buona notizia: significa che sei una persona molto empatica.

Quando sbadigliano gli animali?
Gli animali sbadigliano quando sono stanchi, quando si sentono minacciati, durante un momento di stress eccetera. In più, negli animali sociali come macachi e lupi, anche lo sbadiglio diviene contagioso – proprio come negli esseri umani. Quindi più un essere vivente è empatico, maggiore è la probabilità che si sbadigli se si vede qualcuno che lo sta facendo.

Perché sbadigliano gli esseri umani
Secondo recenti studi, lo sbadiglio coinvolgerebbe direttamente la corteccia motoria. Una ricerca condotta dagli scienziati dell’università di Nottingham ritiene anche che conoscere l’origine dello sbadiglio possa aiutarci a curare diverse malattie. Tra queste l’epilessia, l’autismo, alcune forme di demenza e la sindrome di Tourette. Il motivo risiede in un impulso automatico (ecofenomeno) che viene scatenato sia nello sbadiglio che in questo genere di patologie. «Il nostro studio è utile per capire meglio l’associazione tra l’eccitabilità, la sensibilità motoria e il presentarsi degli ecofenomeni anche in molte malattie», spiega Stephen Jackson, coordinatore dello studio. Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati hanno effettuato una stimolazione transcranica aumentando, di fatto, l’impulso dei partecipanti a sbadigliare. «Il desiderio cresce, man mano che si cerca di reprimerlo. Con la stimolazione elettrica abbiamo aumentato l’eccitabilità e la propensione allo sbadiglio contagioso. In chi ha la sindrome di Tourette, se possiamo ridurre l’eccitabilità della corteccia ad esempio, si possono diminuire i tic. Se possiamo capire come le alterazioni dell’eccitabilità della corteccia del cervello portano ai disordini neurologici, possiamo anche annullarle. Stiamo cercando di sviluppare una terapia non farmacologica e personalizzata, attraverso la stimolazione magnetica transcranica per modulare questi squilibri nelle reti del cervello», conclude Stephen Jackson.

Se sbadigli tanto sei intelligente
Secondo un team di ricerca della State University of New York di Oneonta, l’ampiezza dello sbadiglio sarebbe direttamente collegata a un potenziamento cognitivo. Quindi se spalanchi tanto la bocca – mentre sbadigli - sei un cervellone. Lo studio, pubblicato su Biology Letters, è stato condotto oltreché sugli esseri umani anche su molti tipi di animali (cani, elefanti, gatti, conigli ecc) e ha evidenziato come gli sbadigli siano direttamente collegati al volume della materia grigia.  «E’ ipotizzabile – spiega il dottor Andrew Gallup – che gli individui che sbadigliano spalancando di più la bocca siano dotati di più materia grigia rispetto ai loro simili. Da qui la maggiore intelligenza, ma serviranno altri studi per confermare questa ipotesi».