28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Storie commoventi

Bimba di 3 anni salva grazie a un trapianto accompagna all’altare la sua donatrice

Una storia piena di attimi di dolore, felicità e commozione: la piccola Skye è stata salvata grazie alla donazione del midollo osseo di una giovane (e sconosciuta) donna. Ma il giorno del suo matrimonio, tra gioie e lacrime, finalmente si conosceranno

Una storia iniziata tragicamente quella della piccola Skye Savren-McCormick che ha assistito a una diagnosi di leucemia all’età di un anno. La sua unica possibilità di salvezza – come molte altre bambine nelle sue condizioni - era quello di avere un trapianto di midollo osseo. Un intervento non semplice considerando che è necessario riuscire a trovare un donatore compatibile. Per sua fortuna, però, una giovane donna che, ha incrociato il suo cammino, le ha dato una possibilità in più di vivere. E infatti Skye ora è salva ma non ha mai dimenticato chi l’ha salvata. A tal punto che ha accompagnato la sua donatrice all’altare.

Poche possibilità di sopravvivere
Adesso Skye sta bene e conduce una vita normale. Ma non tanto tempo fa, secondo quanto dichiarato sul quotidiano della CNN – aveva una possibilità di sopravvivere pari al 10%. Era infatti affetta da una forma di leucemia infantile e senza un adeguato trapianto di midollo osseo non avrebbe potuto sopravvivere. Ma la sua ancora di salvezza è stata una giovane donna – per lei sconosciuta fino al giorno prima. Il suo nome è Hayden Hatfield Ryals.

Una forma rara di cancro
La povera Skye non solo era affetta dal cancro, ma ha dovuto assistere alla comparsa di una forma piuttosto rara denominata leucemia mielomonitica giovanile, si tratta di un tumore che colpisce i bambini da 1 a 9 anni. Ma qualcosa di miracoloso è accaduto grazie a quel filo sottile e invisibile che unisce la vita di più persone.

La vita di Ryals
Hayden ha 26 anni e fino a poco tempo prima si sentiva smarrita. Pensava che donare il sangue potesse aiutare molte persone a sopravvivere ma un giorno decise, inaspettatamente, di registrarsi come donatrice di midollo osseo. Solo un anno dopo ebbe la possibilità di farlo per Skye. Fu questo gesto che cambiò davvero la sua vita e cominciò finalmente ad avere uno scopo per vivere il resto dei suoi giorni con maggior intensità. «Questo ha cambiato tutto. Da quel momento in poi è diventata la mia priorità numero uno», racconta Hayden. La donazione, però, si fa in maniera anonima quindi lei e la piccola non si conoscevano affatto. Ma un altro miracolo accadde poco dopo.

Una notizia terribile
Quando tutto sembrava andare per il meglio i genitori della piccola Skye ebbero un ulteriore colpo al cuore: la loro bambina aveva sviluppato un'altra forma di cancro. Si tratta di un disturbo linfoproliferativo post-trapianto. Anch’esso è un caso decisamente raro, ma il destino volle che la piccola dovette assistere a un’ulteriore sofferenza. Dovette così sottoporsi nuovamente a chemioterapia e altri trapianti di midollo. Ma lei non si fece scoraggiare e continuò a combattere la sua battaglia. «È una combattente e possiede l'atteggiamento migliore, penso che tutti potrebbero imparare qualcosa da questo bambina di 3 anni», racconta Hayden.

Poi, l’incontro
Hyden, dopo il primo trapianto decise di inviare una lettera anonima tramite il sito Be The Match, l’organizzazione senza scopo di lucro attraverso la quale ha donato il midollo. Nella lettera diceva come quella donazione aveva finalmente dato uno scopo alla sua esistenza. Inizialmente la famiglia di Skye ha risposto con un’altra lettera anonima. È importante sottolineare che loro vivevano in California mentre Hayden in Alabama, ma ciò non cambiò le cose. Presto si scambiarono e-mail, messaggi e telefonate fino al vero e proprio incontro: il giorno del matrimonio di Hayden.

Un matrimonio estremamente commovente
Inutile dire che tutte le persone invitate al matrimonio furono immensamente felici di vedere la piccola Skye in qualità di damigella d’onore. Nessuna la conosceva, ma tutti la amavano. «Non c'era un occhio secco nella stanza. Potevi persino sentire i singhiozzi delle persone», racconta la fotografa del matrimonio Jannie Broadway.  La piccola ha accompagnato Hyden all’altare e ha sparso i petali di rosa al passaggio della sposa. «Non ci sono parole per descrivere l'emozione che ho provato: quando ho visto Skye, le sono andata incontro, mi sono inginocchiata davanti a lei ma non riuscivo a dire una parola, l'unica reazione possibile era quella di sorridere», racconta Hayden ad ABC News.

E’ lei che mi ha salvato
Secondo Hyden, è stata la piccola Skye a salvare lei e non il contrario. Le ha infatti dato modo di guardare la vita con occhi diversi e provare quella serenità e pace d’animo che non aveva mai avuto prima d’ora. «Non ho mai pensato una volta di averla aiutata, perché ero onorata di farlo, ed è stato un privilegio per me riuscire a farlo. Ai miei occhi, è lei che mi ha salvato». Ma i genitori di Skye non finiranno mai di ringraziarla. «Hayden ha salvato la vita di nostra figlia, farà parte delle nostre vite per sempre».