20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Piante pericolose

Uomo riporta gravissime ferite dopo aver erroneamente toccato una pianta comune

Un ragazzo entra in contatto con una delle piante più comuni in Italia, ma gli provoca ferite così gravi che ha dovuto eseguire tre operazioni per evitare di perdere l’uso della gamba

La pianta che ha provocato ferite gravissime a un uomo di 32 anni
La pianta che ha provocato ferite gravissime a un uomo di 32 anni Shutterstock

Una situazione che può capitare a chiunque, specie se non si conoscono alcuni tipi di piante molto comuni in aree verdi e parchi. È accaduto a un giovane uomo di 32 anni, proprio nel giardino di casa sua. L’incidente è avvenuto mentre stava eseguendo alcuni lavori di giardinaggio. Non subito, però, si è accorto di ciò che stava per accadergli. Ma nel giro di breve tempo le lacerazioni erano così gravi e profonde che ha rischiato di perdere per sempre il muscolo del polpaccio. Ecco i dettagli della vicenda.

Una storia incredibile
Quella di Nathan Davies è una storia incredibile che potrebbe capitare a chiunque. L’uomo, una decina di giorni fa, stava tagliando la siepe nel suo giardino. Ed è erroneamente entrato in contatto una pianta abbastanza comune sia nel Regno Unito che in Italia. Stiamo parlando dell’Heracleum mantegazzianum, un’apiacea (ombrellifera) molto simile ad altre piantine altrettanto comuni come l’angelica, il finocchio o il cerfoglio. È facile trovare l’Heracleum sia nella propria casa come ai margini delle strade o accanto alle sponde del fiume, a causa del suo amore per l’umidità.

Tutto normale?
I lavori di giardinaggio sono iniziati nella mattinata di sabato, momento in cui le temperature erano decisamente elevate. «Non si respirava. Indossavo pantaloncini perché era una giornata caldissima. Stavamo tagliando le siepi e alcune piante, quindi avevo alcuni tagli e graffi  - ma non subito ci ho pensato», spiega Nathan che vive ad Ammanford, nel Galles.

Le vesiche che si formano allo stadio iniziale
Le vesiche che si formano allo stadio iniziale (Love in green life studio | Shutterstock)

Uno squarcio sulla gamba
Inizialmente l’uomo non si rese conto della gravità della situazione ma pochi giorni dopo – più precisamente martedì - vide comparire alcune vesciche sulla sua gamba. «Sembravano ustioni, come il tipo di ustioni che potresti provocarti con un fornello, ma poi hanno iniziato a diventare davvero grandi. Ho un bambino piccolo in casa, quindi ho provato a fingere di non soffrire e l'ho coperto con i pantaloni», continua Nathan. Il venerdì, tuttavia, i dolori erano talmente lancinanti che fu costretto a rivolgersi all’ospedale più vicino.

L’arrivo al pronto soccorso
Nathan, che di professione fa l’agente immobiliare, prima di arrivare al pronto soccorso aveva un’enorme ferita alla gamba che partiva dal ginocchio fino alle caviglie. «Ho aspettato due ore e un'infermiera voleva mandarmi a casa con alcuni antibiotici. Ma un dottore ha dato un'occhiata alla gamba e mi ha detto che avevo bisogno di un'operazione d'emergenza». Le vesciche, infatti, erano diventate gravemente infette.

Enfisema sottocutaneo
A tutto ciò si aggiunge il fatto che il povero Nathan aveva evidenziato complicazioni dovute a un enfisema sottocutaneo. In pratica dell’aria era rimasta intrappolata sotto la ferita. Per questo motivo i medici hanno aperto la gamba dal ginocchio alla caviglia lasciando una ferita aperta e fasciata. «Era come toccare Rice Krispies. Dopo l'operazione iniziale dovevo averne un’altra il giorno dopo per inserire una sorta di maglia rossa - come quella che vedi su un guantone da boxe», racconta Nathan. I medici dicono che ha rischiato di perdere completamente il muscolo del polpaccio e non camminare mai più. «I medici mi hanno detto che se l'infezione si fosse diffusa al mio polpaccio, avrei perso i miei muscoli».

Heracleum mantegazzianum
Heracleum mantegazzianum (Jps | Shutterstock)

Dolori lancinanti
«Lo squarcio era largo circa cinque centimetri e lungo quasi 40. Il dolore era così forte che non riuscivo nemmeno a sopportare - non riesco ancora a esercitare alcuna pressione o peso sulla mia gamba. Una parte di me voleva solo tagliarsi la gamba dal ginocchio in giù. Non ho mai provato un dolore come questo in tutta la mia vita», racconta. Per lenire il dolore i medici gli hanno somministrato morfina e codeina. L’uomo, al momento, è ancora in ospedale in attesa di una terza operazione che gli consenta di pulire a fondo la ferita ed eseguire un innesto cutaneo. Per farlo verrà utilizzata la pelle del tendine del ginocchio.

Un momento difficile
Per Nathan non è un bel momento. Ha appena perso il fratello a causa della leucemia e ora si vede costretto a stare in ospedale senza poter vedere suo figlio. «Ma è anche difficile non riuscire a fare la maggior parte delle cose: le infermiere devono portarmi giù e lavarmi perché sono su una sedia a rotelle. Ho provato a camminare per la prima volta l'altra sera, ma sono crollato sul pavimento, penso che questa gamba sarà fuori uso per un po'». Viste le condizioni in cui si trova l’uomo ha deciso di diffondere l’accaduto attraverso i media. Tutte le persone devono sapere che questa pianta è pericolosa. Anche se, è importante sottolineare, che generalmente le ferite e le vesciche che si evidenziano in seguito al contatto sono meno marcate.

La pianta
Infine, ricordiamo che il problema è causato dal fatto che la pianta (conosciuta anche come Panace di Montegazza) contiene una linfa le cui sostanze chimiche possono reagire con la luce quando sono a contatto con la pelle umana, per tale motivo si assiste alla formazione di vesciche. La pianta è simile ad altre ombrellifere ma può arrivare all’altezza di 150 centimetri, benché se ne trovino esemplari anche di soli 40 centimetri. In Italia è presente in tutte le regioni – da 0 a 2400 metri d’altezza - fatta eccezione per la Sicilia, la Puglia e la Sardegna.