Ragno violino: come riconoscerlo, dove si trova, i sintomi e il veleno

In seguito alla vicenda dell’uomo di Terni morso da un ragno violino, riportiamo alcune informazioni utili per il suo riconoscimento
Il ragno violino
Il ragno violino (Luis Fernández García | Licenza Creative Commons)

In seguito all’episodio dell’uomo di Terni salvato quasi per miracolo grazie alla competenza del personale medico dell’ospedale, sono in molti ad avere paura del ragno violino. Effettivamente il piccolo aracnide è diffuso in tutta la nostra penisola e non è insolito trovarsi a faccia a faccia con lui. Ha un aspetto decisamente insignificante, non troppo diverso dai comunissimi ragnetti, ma il modo per distinguerlo esiste. Ecco come fare e come agire in caso di morso.

Come è fatto il ragno violino
Come è possibile vedere dalla foto, il ragno violino non è poi così tanto diverso da altri comunissimi ragni con cui ci troviamo in contatto. Specie se abitiamo fuori città. Presenta però delle differenze, alcuni visibili a occhio nudo altre meno. Una delle meno visibili è la presenza di sei occhi raggruppati a gruppi di tre, a differenza degli altri che generalmente possiedono otto occhi. È molto piccolo, di colore marrone-giallastro e può raggiungere una lunghezza massima di 10 millimetri (il corpo), ma queste dimensioni sono più comuni nella femmina. Il maschio è più piccolo ma ha le zampe più lunghe e sottilissime. Uno dei segni più importanti che vi aiuterà a distinguerlo da aracnidi decisamente più innocui, è la presenza, sul torace, di una macchia più scura a forma di violino.

Dove si trova
E’ un ragno che non ama il freddo, quindi nelle regioni del nord è più facile trovarlo in casa che fuori, specie durante l’inverno. In estate, invece, è possibile trovarlo ovunque, sia in città che in campagna. Nelle ore di luce, tuttavia, preferisce rimanere rintanato (dietro ai mobili, nelle scatole di cartone, dietro ai battiscopa, nelle calze, all’interno di quanti e negli armadi) e difficilmente si muove.

Ama il buio
E’ un ragnetto piuttosto solitario che ama il buio, momento in cui va alla ricerca di una femmina. Si trova nelle cavità degli alberi, sotto le pietre, o in qualsiasi posto possa nascondersi con molta facilità. A volte, però, può anche rifugiarsi erroneamente, sotto le nostre lenzuola, aumentando il rischio di morso. È importante sottolineare che non è un ragno aggressivo e morde solo se spaventato. In linea di massima, però, preferisce fuggire.

Il veleno e in sintomi
Il veleno rappresenta la parte più temibile del piccolo ragnetto. La sostanza che emette durante il morso, infatti, svolge un’azione necrotizzante con comparsa di gonfiore e dolori nei tessuti colpiti. Tutto ciò può generare febbre e, in presenza di tale sintomatologia è importante rivolgersi al pronto soccorso di zona. Il pericolo maggiore, come sempre, si presenta nei soggetti allergici, i quali possono sviluppare il cosiddetto loxoscelismo. Quest’ultimo si evidenzia con la formazione di un'ulcera che può diventare di dimensioni notevoli e guarire anche dopo diverse settimane.

I sintomi iniziali
Subito dopo il morso del ragno difficilmente si sviluppano sintomi e nell’area colpita non si vede quasi mai niente di anomalo. Ma già dopo alcune ore, l’area del morso appare arrossata, con prurito, formicolio e a volte bruciore. Due tre giorni dopo il morso si può evidenziare la necrosi dei tessuti e, in alcuni casi, anche delle ulcere. Può comparire anche gonfiore e febbre. I sintomi possono diventare più gravi nel caso in cui il ragno, oltre al veleno, veicoli batteri che vivono in assegna di ossigeno. Questi, potrebbero causare la liquefazione di alcuni tessuti e provocare danni a vari organi (muscoli, reni, cuore, polmoni). In tali casi potrebbe rendersi necessario l’uso della camera iperbarica.

I pericoli
Generalmente, se si interviene tempestivamente, il ragno non lascia conseguenze gravi. Ma ciò può dipendere anche dalla zona del morso e dai tessuti in cui si è verificata l’azione necrotizzante. Rischiano maggiori effetti avversi le persone che soffrono di diabete, malattie neurologiche, ematologiche e cardiovascolari. Nell’anno 2015, per esempio, si ritiene che una delle prime vittime in Europa sia stata una donna deceduta in seguito al morso di ragno violino, probabilmente perché affetta da una patologia neuromuscolare. Stessa cosa dicasi per un caso avvenuto in Sardegna a un uomo l’anno scorso, più precisamente il 3 settembre. Pare che anche in questo caso la morte non sia stata causata direttamente dal veleno del ragno ma per l’aggravarsi dei sintomi delle patologie gravi che erano già in atto.

Cosa fare in caso di morso
Nel caso si vedesse il piccolo animaletto mordere, recarsi immediatamente al pronto soccorso più vicino, meglio se con l’aracnide catturato o ucciso per una maggior identificazione. Nel frattempo ci si può anche rivolgere al Centro Antiveleni al numero 02.661.010.29 per ottenere maggiori informazioni su cure e riconoscimento.  Lo stesso centro antiveleni ha anche pubblicato un interessante opuscolo per distinguere i ragni più o meno velenosi che si trovano in Italia. E’ possibile trovarlo a questo indirizzo.