10 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

A 8 anni vince il cancro terminale senza trattamenti. I medici: un miracolo

Secondo i medici, quello del piccolo Julian Malankowska è un caso su sette miliardi. Come il cancro al sangue si è trasformato da solo
Bimbo in ospedale
Bimbo in ospedale (Photographee.eu | shutterstock.com)

REGNO UNITO – Il caso del piccolo Julian Malankowska di Blackburn (Lancashire), definito dagli stessi medici un bambino miracolo, in effetti ha quantomeno dell’insolito. Lui, che dal 2011 ha combattuto contro la leucemia, dopo aver abbandonato le cure perché non avevano avuto successo, è ancora in vita. Nonostante i medici avessero detto che non avrebbe superato il Natale. Ecco cosa è accaduto.

I fatti
A Julian Malankowska, all’età di 2 anni, gli è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta, una forma di cancro che colpisce i globuli bianchi. Poco dopo la diagnosi, il suo corpo è rimasto paralizzato. Durante tutti questi anni il piccolo Julian, che oggi ne ha 8, ha combattuto con tutte le sue forze la malattia: è stato sottoposto più volte a cicli di chemioterapia e anche a un trapianto di midollo osseo negli Usa.

Il ritorno del cancro
Nonostante tutti questi trattamenti, e persino il trapianto, nel giugno 2017 il cancro è tornato. Per i genitori è stato un durissimo colpo, e hanno visto crollare tutte le speranze nutrite fino ad allora. Dopo questa recidiva, e la mancata risposta alle terapie, i medici avevano avvertito i genitori che Julian non avrebbe superato il Natale. Anche perché non sarebbe più stato sottoposto ad alcun trattamento, dato che niente pareva più essere efficace.

Il miracolo
Nonostante le infauste previsioni, e l’assenza di cure, Julian ha sbalordito tutti. Gli esami del sangue eseguiti durante l’attesa della sua annunciata morte, hanno iniziato invece a mostrare dei miglioramenti. I medici, stupiti, hanno allora deciso per effettuare un'aspirazione del midollo osseo per verificare il perché un paziente terminale con Leucemia progressiva stesse migliorando, contro tutti i pronostici. I test hanno dimostrato che Julian aveva le piastrine in aumento. Anche i genitori hanno riferito ai media locali che i livelli della presenza del cancro nel midollo osseo erano diminuiti di quasi la metà. Ancora stupiti dall’evento, i medici hanno riferito alla famiglia di Julian che il suo è «un caso su sette miliardi».

La trasformazione
Così, senza motivo apparente, la malattia di Julian da leucemia linfoblastica acuta (LLA), si è improvvisamente trasformata in leucemia mieloide acuta (LMA), che è invece una forma curabile del cancro. Inutile dire quale sia stata la reazione della famiglia, che ha accolto la notizia come un vero e proprio miracolo – dato che il loro bambino era stato dato per spacciato.

Ma cosa è accaduto?
I medici non sanno spiegarsi l’accaduto, ma la mamma di Julian, Aneta Malankowska, ritiene che dietro alla trasformazione della malattia vi sia una dieta speciale fatta seguire al piccolo e che, tra l’atro, comprendeva cardo mariano, acqua alcalina e succhi di frutta freschi. Certo, nessuno ha confermato che sia stato proprio questo a far migliorare le condizioni del bambino, tuttavia è evidente che qualcosa è accaduto. La mamma di Julian ha dichiarato che non potevano credere che tutto ciò stesse davvero avvenendo, specie dopo che si erano ormai preparati al peggio – annunciando anche al fratellino di Julian, Leon di 3 anni, che presto lui sarebbe andato in paradiso. Senza contare che, da quel momento, i due bambini avevano iniziato a domandare ai genitori cosa fosse il paradiso.
Julian è attualmente ricoverato al Manchester Children's Hospital, ed è nuovamente stato sottoposto a un ciclo di chemioterapia che, se funziona, gli darà la possibilità di tentare un nuovo trapianto di midollo osseo che, stavolta, potrebbe guarirlo.