23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Apiterapia

Apiterapia, donna muore poco dopo il trattamento

Una donna di 55 anni muore a causa del danneggiamento degli organi vitali, subito dopo aver fatto un trattamento di apiterapia

Apiterapia
Apiterapia Shutterstock

La natura ci riserva sempre moltissime sorprese. Una di queste sono le api: minuscoli esseri super organizzati che producono una grande moltitudine di prodotti necessari alla nostra salute. Grazie a loro, infatti, abbiamo a disposizione il polline, la pappa reale, la propoli e il miele. Ma non è finita qui: perché negli ultimi anni molte aziende producono insoliti trattamenti cosmetici e terapeutici proprio con il veleno di api. Uno dei più particolari deriva dall’utilizzo di api vive al fine di iniettare piccole quantità di sostanza velenosa a scopo curativo. Ma una donna che si è sottoposta a questo genere di cura sembra non aver ottenuto l’effetto desiderato. Tutt’altro: è deceduta poco dopo.

La terapia non ha funzionato
E’ indubbio che la povera donna, di 55 anni, non è riuscita a ottenere l’effetto tanto desiderato. Si era rivolta a un esperto allo scopo di ridurre stress e contrazioni muscolari. Affinché il trattamento risultasse efficace, alcuni api dovevano essere collocate nel corpo della paziente per poter iniettare naturalmente il veleno.

Non era la prima volta
Ciò che ha stupito di più i ricercatori è che non era affatto la prima volta che la donna effettuava un trattamento simile. La cura, infatti, andava avanti da due anni e veniva eseguita una volta al mese. Non ha mai avuto alcun effetto avverso prima di quel momento. Tuttavia, per un motivo sconosciuto, l’ultima volta ha assistito a una gravissima reazione allergica che l’ha portata in coma. E’ deceduta alcune settimane dopo a causa di danni agli organi vitali. Proprio per questa stranezza, l’accaduto è stato riportato sul Journal of Investigational Allergology and Clinical Immunology.

Troppi trattamenti?
Alcuni studiosi sospettano che ciò che è accaduto alla donna, sia riconducibile a un’esposizione prolungata al veleno di api. Se in piccola parte può essere d’aiuto, a dosi elevate potrebbe predisporre a un’allergia. «L’esposizione ripetuta all'allergene è risultata più a rischio di gravi reazioni allergiche», sostengono alcuni ricercatori. Nonostante ciò, ammettono che questo sia il primo caso di morte causato da un simile tipo di apiterapia. Ma è pur vero che sono molti i pazienti che hanno osservato effetti avversi in seguito alla cura. Secondo quanto riportato nel 2015 su PLoS One, infatti, il 30% dei pazienti sottoposti a questo genere di cure è stato vittima di effetti collaterali. «I rischi di subire gli effetti negativi dell'apiterapia possono superare i presunti benefici, portandoci a concludere che questa pratica è al tempo stesso insicura e sconsigliabile», concludono gli autori. Infine, ricordiamo che l’anno scorso, l’attore Gerard Butler ha raccontato di aver avuto uno shock anafilattico dopo essere stato iniettato con il veleno di 23 api durante il trattamento per problemi muscolari.

Il trattamento con il veleno di api
Il trattamento effettuato direttamente con le api vive ha lo scopo di ridurre dolore e infiammazione grazie a diversi composti contenuti nel veleno. Uno dei più importanti è la melittina. Questa apitossina, secondo alcuni studi condotti dall'Università di Washington, potrebbe anche essere in grado di eradicare il virus HIV lasciando intatte le cellule sane.

Le patologie che si «curano» con il veleno delle api

artrite reumatoide

borsite

eczema

emicrania

lombalgia

mal di testa

psoriasi

sclerosi multipla

tendinite

Funziona contro la sclerosi multipla?
E’ importante sottolineare che vi è uno studio del 2005, che ha voluto verificare l’effetto curativo nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Dai risultati è emerso che la terapia non è stata efficace. Dopo 24 settimane di trattamento, infatti, non è stata trovata alcuna differenza con il gruppo di controllo in termini di affaticamento e disabilità.

Gli effetti collaterali
Oltre al già citato rischio di shock anafilattico, la cura con api vive potrebbe provocare dolore, insonnia, ansia, vertigini, alterazione della pressione sanguigna e palpitazioni. Infine, secondo alcune ipotesi, se la terapia viene protratta a lungo si assisterebbe a un rischio maggiore di contrarre malattie autoimmuni come il lupus o varie forme di epatotossicità.

Fonti scientifiche

[1] Liu XD, Zhang JL, Zheng HG, Liu FY, Chen Y. Clinical randomized study of bee-sting therapy for rheumatoid arthritis. Zhen Ci Yan Jiu. 2008 Jun;33(3):197-200.

[2] Alqutub AN, Masoodi I, Alsayari K, Alomair A. "Bee sting therapy-induced hepatotoxicity: A case report." World J Hepatol. 2011 Oct 27;3(10):268-70

[3] Wesselius T, Heersema DJ, Mostert JP, Heerings M, Admiraal-Behloul F, Talebian A, van Buchem MA, De Keyser J. A randomized crossover study of bee sting therapy for multiple sclerosis. Neurology. 2005 Dec 13;65(11):1764-8.

[4] Rho YH, Woo JH, Choi SJ, Lee YH, Ji JD, Song GG. A new onset of systemic lupus erythematosus developed after bee venom therapy. Korean J Intern Med. 2009 Sep;24(3):283-5.