22 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Funghi della pelle: le foto per riconoscerli e le cure per eliminarli

Come riconoscere i funghi della pelle più comuni, le cause, i sintomi e le cure – anche naturali
Funghi della pelle
Funghi della pelle (Alexander Raths | Shutterstock)

Non è poi così insolito ritrovare, quasi dal giorno alla notte, delle strane macchioline sulla nostra pelle. Possono essere tondeggianti, piccole, a gruppi, chiare o scure. Nella stragrande maggioranza dei casi tali formazioni indicano che vi è una micosi in atto. Ovvero il nostro corpo è infestato da parassiti che normalmente chiamiamo funghi. Quando osserviamo simili anomalie a livello della nostra pelle è essenziale che ci rivolgiamo al medico curante che sarà in grado di fornirci la cura più adatta al nostro caso. Infatti, nonostante in quest’articolo verranno menzionati dei potenziali rimedi, il fai da te deve essere sempre evitato.

Una convivenza sbagliata
Ogni parte del nostro organismo è dotato della cosiddetta flora batterica, si tratta di una serie innumerevole di microorganismi che popolano organi e tessuti. La maggior parte di questi vive in simbiosi con noi, evitando proprio l’aggressione da parte di microorganismi patogeni. Tuttavia, se vi sono alcuni squilibri – noti anche con il termine di disbiosi – i patogeni che si trovano nell’ambiente potrebbero contaminare il nostro corpo portandolo a varie forme di parassitarie. Tra queste anche le micosi cutanee.

Funghi dermatofitosi
Funghi dermatofitosi (Sumroeng chinnapan | Shutterstock)

La trasformazione in patogeni
In altri casi sono gli stessi funghi che fino al giorno prima vivevano in simbiosi che, in seguito a un’alterazione, si trasformano in microorganismi opportunisti. Ovvero sfruttano un momento di debolezza immunitaria al fine di far replicare velocemente – sulla nostra pelle – varie colonie del microorganismo. Se tali colonie sono in quantità elevata si sviluppa un vero e proprio stato patologico.

Le cause della formazione di funghi
Le cause della formazione di funghi sulla nostra pelle possono essere varie. Tra queste la presenza di un ambiente che ne favorisca la comparsa. Per esempio indossare indumenti sintetici che non fanno respirare la cute e provocano la sudorazione o l’utilizzo di farmaci che indeboliscono il sistema immunitario (corticosteroidi, antibiotici ecc). Le micosi possono essere trasmesse da persona a persona – eccetto per i casi di microorganismi opportunisti. Ma anche da animale e uomo.

Funghi delle unghie (onicomicosi)
Funghi delle unghie (onicomicosi) (Elena11 | Shutterstock)
  • Altre cause
  • Eccessiva sudorazione
  • Diabete
  • Igiene eccessiva (elimina la flora batterica buona)
  • Obesità
Tinea corporis
Tinea corporis (Phichet Phaiyabin | Shuuterstock)
  • La trasmissione dei funghi può avvenire da:
  • Vegetali
  • Scaglie della pelle dell’uomo
  • Terreno
  • Animali
  • Problemi della flora batterica cutanea

I sintomi
I sintomi possono variare a seconda del tipo di micosi e della zona in cui si manifesta. Possono presentarsi un po’ ovunque ma con maggior probabilità nelle pieghe cutanee (genitali, ascelle, sotto il seno ecc), nelle unghie e nel cuoio capelluto. Possono limitarsi alla sola superficie cutanea o estendersi alle mucose, al derma e a tutte le sue strutture collegate. In alcuni casi possono manifestarsi anche micosi sistemiche che coinvolgono anche organi interni. Tra questi i polmoni.

Pitiriasi
Pitiriasi (Shutterstock)

I vari tipi di funghi
Candidosi:
sono tra i più comuni funghi opportunisti e generalmente si formano nelle mucose, nell’inguine, sotto il seno, nelle zone interdigitali e nelle ascelle. I soggetti immunodepressi potrebbero anche sviluppare candidosi a livello esofageo. Si possono formare anche a livello vaginale con perdite dalla consistenza simile a una ricottina. Più raramente si forma nell’uomo, sul glande.

Funghi del piede
Funghi del piede (Shutterstock)

Pitiriasi: anche in questo caso si tratta di microorganismi opportunisti che provocano piccole macchioline irregolari. Spesso sono scure ma grattandole, diventano bianche lasciando la pelle in maniera simile alla vitiligine. Si può formare nel tronco, nell’addome, nel collo, nelle braccia e nel viso. Non si avverte alcun prurito

Dermatofitosi: si formano nello strato corneo, nel cuoio capelluto o nelle unghia. Raramente provocano prurito. La maggior parte delle formazioni fungine ostacolano il passaggio dei raggi ultravioletti, ciò significa che rimangono chiare anche in caso di esposizione solare.

Riconoscere la pitiriasi
La pitiriasi versicolor è una delle più particolari manifestazioni fungine che non si può trasmettere agli altri. Comincia con delle macchie leggermente scure che formano una sorta di crosticina. Quando si stacca, la pelle rimane più chiara e non si abbronza neppure al sole. Generalmente si forma dove c’è una maggior concentrazione di sebo.

Riconoscere il piede d’atleta
A differenza della pitiriasi è molto pruriginoso e si forma molto facilmente negli spazi interdigitali. Non forma né chiazze né bolle ma una sorta di spaccatura in mezzo alle dita. Peggiora con il sudore, momento in cui si avverte un intenso prurito.

Tipica formazione ad anello della Tinea vista in primo piano
Tipica formazione ad anello della Tinea vista in primo piano (Rodrigo Bellizzi | Shutterstock)

Tigna del cuoio capelluto
La tigna può presentarsi anche nel cuoio capelluto e appare con macchie tonde, squamose e biancastre. All’interno di queste è molto probabile che si perdano i capelli. La malattia può essere anche molto contagiosa.

Micosi delle unghie
Vi sono diversi tipi di micosi dell’unghia, la più classica è quella che inizia con una piccola macchia giallastra o bianca e poi si diffonde al resto dell’unghia. Quando è già a uno stadio avanzato, l’unghia appare mangiucchiata e si rompe con estrema facilità.

Ridurre al minimo il rischio di contaminazione:
Usa solo indumenti in puro cotone o lino, evita le fibre sintetiche
Asciuga bene la pelle se è bagnata o se sei sudato
Non utilizzare indumenti o biancheria (della casa) altrui
In piscina usa solo ciabatte usa e getta
Non utilizzare detergenti aggressivi che alterano la flora della pelle
Evita l’abuso di antibiotici e cortisonici

Le cure
Tra le cure più comuni ricordiamo i farmaci di origine naturale come la griseofulvina, l’amfotericina B e la nistatina. Ma ve ne sono anche alcune sintetiche: miconazolo, clotrimazolo, bifonazolo e ketoconazolo. Salvo casi rari la cura va effettuata sia per via topica che orale. A seconda della gravità può durare anche più di un mese.

I rimedi naturali
Tra i rimedi naturali più noti ci sono l’estratto di semi di pompelmo, dalle virtù antibatteriche e antimicotiche. Ma anche delle pomate a base di oli essenziali antifungini come il tea tree. Come complemento, usati in miscela con un olio vegetale, si possono utilizzare anche gli oli essenziali di eucalipto, limone, salvia e timo. Nessuno di questi può essere utilizzato puro o a dosi concentrate. Bastano poche gocce miscelate in 10 ml di olio di base. Ci sono anche rimedi un po’ più empirici e poco gradevoli come l’aglio che può essere strofinato nella cute purché non sia lesa o non si tratti di mucose. Infine, ricordiamo che per i problemi di un certo rilievo tali rimedi non sono sufficienti ed è essenziale rivolgersi all’uso di farmaci.