19 settembre 2018
Aggiornato 09:00

Settimana mondiale del cervello, conoscere l’ictus cerebrale e i fattori di rischio

Anche quest’anno A.L.I.Ce. Italia Onlus aderisce alla Settimana Mondiale del Cervello per sensibilizzare sulle malattie cerebrali e sull'ictus
Cervello
Cervello (sfam_photo | shuttetstock.com)

ROMA – Da oggi e fino al 18 marzo torna la Settimana Mondiale del Cervello, il cui tema quest'anno è 'Non c'è muscolo senza cervello'. E' l'appuntamento annuale patrocinato dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) per far aumentare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca su questo organo sofisticato e, nello stesso tempo, ancora misterioso del nostro corpo. A.L.I.Ce. Italia Onlus, Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, ancora una volta aderisce con entusiasmo a questa iniziativa, in linea con gli obiettivi statutari della Onlus e in totale accordo con tutti i soggetti impegnati nella ricerca sulla malattia cerebrovascolare.

Conoscere l'ictus e i fattori di rischio
Obiettivo dell’Associazione – si legge in un comunicato – è quello di favorire la conoscenza dell’ictus cerebrale e dei fattori di rischio per cercare di limitare danni futuri, attraverso azioni di sensibilizzazione e informazioni precise su come si può prevenire, sull’importanza del riconoscimento precoce dei sintomi e del 'fattore tempo' e, quindi, su come sia fondamentale chiamare subito il 112, su tutela sociale e corretta formazione di tutta la popolazione oltreché del personale e degli specialisti coinvolti nella diagnosi, cura e riabilitazione della patologia.
«Il cervello è un organo complesso che va salvaguardato: con la prevenzione e con l’adozione di corretti stili di vita possiamo pensare di mantenerlo in forma, evitando di incorrere in una patologia grave e debilitante come l’ictus cerebrale – dichiara la dott.ssa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus – La nostra sanità attualmente si trova a gestire una situazione complessa che deve fare i conti con diversi fattori come l’invecchiamento della popolazione e il contenimento della spesa pubblica ma, contemporaneamente, c’è un progresso costante in campo diagnostico-terapeutico (farmaci, strumentazioni, ausili, tecniche d’intervento innovativi). Non dobbiamo inoltre dimenticare che il nostro Paese vive di differenze anche molto significative tra regione e regione, soprattutto tra Nord e Sud: un esempio tra tutti è ancora oggi costituito dalla disomogenea distribuzione delle Unità Neurovascolari (Stroke Unit) sul territorio nazionale, nonostante le precise direttive ministeriali (Decreto n. 70/2015). Passi avanti ne sono stati fatti – prosegue la dott.ssa Reale – ma la strada è ancora lunga ed è compito delle associazioni di sostegno ai malati, come A.L.I.Ce. Italia Onlus, quello di far sentire sempre più forte la propria voce evidenziando le carenze, denunciando ciò che non va e quello che ancora va fatto. Al centro ci devono essere la salute e il benessere del Cittadino, che deve essere sano, non ammalarsi. Ma se si ammala ci vogliono cure eque, un equo accesso ai servizi e, al rientro a casa, deve recuperare la migliore qualità di vita possibile, basata sulle proprie necessità e su quelle del proprio nucleo familiare».

Ictus, la terza causa di morte
L’ictus cerebrale è una patologia che, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Circa la metà degli italiani che ne vengono colpiti ogni anno rimane con problemi di disabilità anche grave: le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 940mila, ma il fenomeno è in crescita, oltre che per l’invecchiamento progressivo della popolazione, anche perché tra i giovani è in aumento l’abuso di alcool e droghe. Per raggiungere standard omogenei e di qualità, ci vorranno una sempre maggiore integrazione tra enti e organizzazioni diverse, scientifiche e non, una migliore coesione, proposte concrete e costruttive indirizzate ai medesimi obiettivi a livello nazionale, regionale e locale. Ulteriori dettagli e l’elenco delle varie iniziative attivate sul territorio nazionale durante la 'Settimana Mondiale del Cervello' sono visibili sul sito web della SIN www.neuro.it.

A.L.I.Ce. Italia Onlus
E' una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi e omogenei.

Loro peculiarità è quella di essere le uniche ad essere formate da persone colpite da ictus, dai loro familiari e caregiver, da neurologi e medici esperti nella diagnosi e trattamento dell'ictus, medici di famiglia, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione, personale socio-sanitario e volontari. Sono associazioni senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche, con personalità giuridica e non, iscritte nei registri regionali delle associazioni di volontariato.

A.L.I.Ce. Italia è membro della WSO, World Stroke Organization e di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazioni che riuniscono le Associazioni di persone colpite da ictus a livello mondiale ed europeo, diffondendo linee guida per la prevenzione, la miglior cura e la riabilitazione dell’ictus, oltre che delle Società Scientifiche ISO, Italian Stroke Organization ed ESO, European Stroke Organization.

Nel 2016 A.L.I.Ce. Italia Onlus ha promosso la costituzione dell’Osservatorio Ictus Italia insieme all’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, ISO, ESO, ISS - Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Dismetaboliche e dell’Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. L’Osservatorio opera per favorire una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate all’ictus a livello istituzionale, sanitario-assistenziale, scientifico-accademico e sociale, in particolare sulle modalità di prevenzione e di cura di tale devastante malattia e si pone, come obiettivo condiviso, quello di far adottare in tutto il Paese criteri scientificamente basati e uniformi in materia.

Lo scorso 8 novembre, grazie all’azione di A.L.I.Ce. Italia Onlus e dell’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, la XII Commissione Affari Sociali della Camera, ha approvato la Risoluzione sulla diagnosi e la prevenzione dell’Ictus cerebrale: Governo e Parlamento sono chiamati a promuovere e sostenere il più appropriato ed avanzato sistema di cura per l'ictus su tutto il territorio nazionale.

A.L.I.Ce. Italia Onlus, promotrice e in prima linea fin dall’inizio nel contribuire alla definizione di questo documento di straordinaria rilevanza, avrà adesso il compito di stimolare e monitorare l'impegno dei servizi sanitari regionali nell'applicazione e nella rapida implementazione organizzativa delle misure specifiche, declinate in 19 punti, la cui attuazione è stata già promossa a livello del Governo nazionale.