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Disease X: la malattia misteriosa che potrebbe portarci tutti alla morte

Forse ucciderà milioni di persone in tutto il mondo. Disease X è stata inserita nell’elenco delle potenziali epidemie globali

Malattia X: porterà alla morte milioni di persone?
Malattia X: porterà alla morte milioni di persone? (Billion Photos | Shutterstock)

Una malattia sconosciuta che sta facendo il giro del pianeta e sta causando notti insonni a scienziati di tutto il mondo. Come se non bastassero le minacce derivanti da patologie gravissime come Ebola, la SARS e Zika, ora dobbiamo fronteggiare l’ombra di un male mai visto prima d’ora. Non a caso, poco tempo fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha convocato un comitato di esperti presso la sua sede di Ginevra per cercare di fare luce sulla questione e trovare eventuali soluzioni. Al momento, Disease X è stata aggiunta all'elenco delle potenziali epidemie globali che potrebbero uccidere milioni di persone.

Dobbiamo prepararci a un’epidemia?
Nessuno di noi sa cosa ci riservi il futuro, sappiamo solo che i militari hanno etichettato questo male oscuro con il nome di known unknown. Non si sa da dove viene, né come combattere la malattia. Si pensa a una strana mutazione biologica, ma c’è anche chi ipotizza un attacco terroristico, sappiamo solo che il tutto si sta diffondendo a macchia d’olio. «La malattia X rappresenta la consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto», spiegano gli esperti dell'OMS.

Una nuova arma?
Grazie alla tecnologia e una conoscenza sempre più vasta in tutti i campi, da ora in poi si potrebbero annientare i nemici senza fare uso di armi tradizionali. Tra queste vi sono patogeni sconosciuti che potrebbero essere in grado di ucciderci in maniera silenziosa. Anche se le armi biologiche sono tutt’altro che una novità. Ben si sa, infatti, che una forma rudimentale era stata già usata nel medioevo quanto i Tartari avevano portato i cadaveri affetti da peste accanto ai nemici. «La biologia sintetica consente la creazione di nuovi virus mortali. Dove compare una nuova malattia non c'è resistenza nella popolazione e questo significa che può diffondersi rapidamente», spiega lo scienziato norvegese e consulente dell'OMS, John-Arne Rottingen. «Può sembrare strano aggiungere una " X ", ma il punto è assicurarci di preparare e pianificare in modo flessibile in termini di vaccini e test diagnostici», ha dichiarato al Daily Telegraph.

La storia racconta
Come giustamente riporta anche il quotidiano inglese Telegraph, le armi biologiche furono usate anche durante la guerra fredda spargendo il virus del vaiolo. Sia Stati Uniti che Unione Sovietica, infatti, stoccavano in appositi laboratori i patogeni. Mentre durante il periodo di regime sotto Saddam Hussein furono sfoderate le tossine botuliniche. E nel 2014 fu trovato un computer dello Stato Islamico in cui vi erano contenuti file che mostravano procedure dettagliate per utilizzare il virus della peste come potenziale arma. Oggi si sospetta che Pyongyang abbia una riserva di antrace a causa del ritrovamento, nel sangue di un disertore militare nord coreano, di anticorpi anti-antrace.

Armi biologiche alla portata di tutti?
Recentemente alcuni ricercatori canadesi hanno pubblicato un documento peer-reviewed che mostrava come produrre sinteticamente un parente stretto del virus del vaiolo (horsepox). Tutte queste istruzioni sono ora alla portata di tutti, terroristi compresi. Nelle mani sbagliate tutti potremmo rischiare la vita. Da ciò si evince che la conoscenza di alcune manipolazioni biologiche dovrebbero rimanere confinate esclusivamente a persone dotato di senso di responsabilità.

Zoonosi e malattia X
Al momento, la teoria più accreditata è che la malattia X abbia come fonte una patologia zoonotica. Si tratta di patologie presenti negli animali che potrebbero presentarsi in maniera aggressiva negli esseri umani. L’Ebola – si ipotizza – fa parte di questo gruppo. La pandemia del 2013 si pensa infatti possa essere iniziata dopo che un bambino piccolo è stato infettato da un pipistrello. Dopo aver contagiato anche i familiari, il patogeno trasmesso dal piccolo ha portato alla morte di 11.000 persone. Molti ritengono che anche l’HIV fu contratto per la prima volta da un uomo che mangiò uno scimpanzé selvatico e da quel giorno sono state contagiate 70 milioni di persone.

Malattia X e animali da allevamento
Forse la malattia X è stata diffusa da animali da allevamento: potrebbe essere una mutazione persistente dell’influenza aviaria. Ma anche trasmessa da zecche o maiali. D'altra parte, l'influenza aviaria H151 ha un tasso di mortalità nell'uomo di circa il 60%. Per fortuna, però non può diffondersi da uomo a uomo. Ma presto il virus potrebbe evolversi e avere la stessa infettività dell’H1N1 e il tasso di mortalità sarebbe devastante. «Con il cambiamento dell'ecosistema e degli habitat umani, c'è sempre il rischio che la malattia salti dagli animali all'uomo. È un processo naturale ed è vitale che siamo consapevoli e preparati. Probabilmente è il più grande rischio», continua Rottingen.

Come combatteremo la malattia X?
Se non conosciamo cosa causi la malattia X come possiamo essere pronti a combatterla? L’OMS migliorerà la sorveglianza della malattia rafforzando la capacità di tutti i sistemi sanitari in maniera da individuarla tempestivamente per evitare epidemia. «Non contribuire a rafforzare la capacità internazionale di combattere le malattie infettive è come rifiutarsi di costruire barriere contro la marea in alcune parti della nostra 'città globale' e aspettarsi di essere protetti quando arriverà l'alluvione», ha dichiarato il dottor Nahid Bhadelia, direttore medico di Special Pathogens presso il Boston University Medical Center. È possibile vedere un video che sintetizza la minaccia derivante dalla malattia X, in questa pagina web.