22 settembre 2018
Aggiornato 02:00

Dieta chetogenica non solo per dimagrire. Elimina ansia e depressione

La dieta chetogenica apporta miglioramenti anche a livello psicologico e neurologico. Sono necessarie ulteriori ricerche per avere conferme
Dieta chetogenica
Dieta chetogenica (Shutterstock.com)

La dieta chetogenica continua a spopolare in tutto il mondo. Un tempo era un regime alimentare destinato alla cura di alcuni disturbi neurologici come l’epilessia, oggi è diventata una vera e propria moda. Alla base di tutto ci sarebbe la spontanea formazione di chetoni causata da un’estrema riduzione di carboidrati a favore dei grassi. Tutto ciò, nonostante i pregiudizi e le apparenze, porta a una drastica riduzione di peso. Ma non solo: secondo alcuni scienziati potrebbe anche migliorare molti problemi di salute mentale.

Meno ansia e depressione
Secondo i risultati ottenuti da una recente ricerca, seguire una dieta chetogenica potrebbe apportare notevoli benefici alla nostra salute. Tra questi anche la riduzione di problemi di salute mentale, ansia e depressione.

Come funziona la dieta chetogenica
Per capire come funziona la dieta chetogenica dobbiamo pensare alla fisiologia del nostro organismo. I nostri corpi generalmente utilizzando due carburanti principali, i grassi e il glucosio. La classica alimentazione occidentale, di preferenza, predilige una quantità maggiore di carboidrati (glucosio). Senza queste due fonti energetiche principali il nostro cuore e il nostro cervello non funzionerebbero correttamente. Ma la dieta chetogenica inverte i due tipi di alimenti riducendo al minimo le fonti di glucosio (come i carboidrati) a meno di 50 grammi al giorno e aumentando quella di grassi.

Chetogenesi
Riducendo al minimo il glucosio e aumentando i grassi, il nostro organismo avvia un processo noto con il nome di chetogenesi. In questo frangente il nostro fegato scompone i grassi in particolari composti denominati chetoni. In assenza di altri carburanti essenziali, quindi, il corpo umano va in chetosi e comincia a utilizzare la maggior parte dei grassi, compresi quelli di riserva. Ecco il motivo per cui si assiste a una notevole perdita di peso.

Dieta chetonica e salute mentale
Se vi state chiedendo cosa c’entra con tutto questo la salute mentale, è presto detto: i chetoni oltre a sostituire il glucosio come fonte principale di energia, apportano anche delle modifiche a livello cerebrale. In particolare verso alcuni tipi di neurotrasmettitori. Ecco il motivo per cui si ridurrebbero anche ansia e stress. A suggerirlo sono stati alcuni ricercatori dell’University of Tasmania che hanno pubblicato i loro risultati su Frontiers in Psychiatry.

Non solo ansia
Già ricerche precedenti sembravano aver trovato miglioramenti nello stato di salute in alcuni pazienti affetti da autismo e disturbo bipolare. In tali soggetti, la dieta sembra aver migliorato la loro capacità di relazione. Questi risultati evidenziano, tuttavia, come sia necessario eseguire ulteriori approfondimenti circa i benefici derivanti da questo regime alimentare. «Mentre i miglioramenti osservati nell’ansia, nella depressione e nel disturbo bipolare possono essere correlati ai cambiamenti nei neurotrasmettitori durante la dieta, questa è la punta dell'iceberg e sono necessarie molte più ricerche per chiarire il ruolo della dieta chetogenica nei disturbi mentali», spiega la dottoressa Emmanuelle Bostock dell'Università della Tasmania. È importante sottolineare che la dieta chetogenica veniva prescritta nei pazienti epilettici fin dal lontano 1920, ma ci sono ancora molti esperti particolarmente riluttanti circa il suo utilizzo.

Evitare il fai da te
Secondo Bostock anche se la dieta apporta numerosi benefici sotto diversi punti di vista è necessaria la supervisione medica quando si decide di seguirla. «Inoltre, all'inizio della dieta - quando si passa da una dieta presumibilmente standard - si può sperimentare l’influenza chetonica». Si tratta di un periodo in cui l’organismo comincia a regolarsi al fine di sfruttare il grasso come riserva energetica. Nei primi tempi, molte persone potrebbero accusare una strana sintomatologia correlata con il basso apporto di carboidrati. «Dopo due giorni di consumo di meno di 30 grammi di carboidrati, ho accusato un periodo di bassa energia e debolezza. Mi sono svegliata dolorante, pigra, confusa e depressa», ha scritto la giornalista Susie Neilson sul The Cut, dopo aver sperimentato la dieta.

Sparizione dell’ansia?
«Giovedì, ho notato che la mia ansia era sparita: ero semplicemente troppo stanca per essere nervoso per qualcosa. Ma la mia depressione si era approfondita, gettandomi in una nebbia profonda. Ho lottato contro la depressione e la stanchezza fisica per dieci giorni di seguito, e ancora, la mia "influenza" chetonica infuriava». Ciò significa che prima di ottenere benefici è probabile che si sperimenti un peggioramento dei sintomi. Quindi, come sempre, meglio evitare il fai da te e chiedere consiglio al proprio medico curante prima di cambiare drasticamente la propria dieta.

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