25 giugno 2019
Aggiornato 02:00
Acido ialuronico

Acido ialuronico non solo anti-età: ottimo per cicatrici, acne, dermatite e cataratta

L’acido ialuronico è un prodotto dalle mille virtù, non solo in ambito estetico ma trova numerose applicazioni anche in campo medico

Tutti conosciamo l’acido ialuronico come uno dei migliori trattamenti anti età. Viene aggiungo in molte creme cosmetiche allo scopo di conferire alla nostra pelle un aspetto più giovane. Ma non solo: sono molti i medici estetici che lo consigliano come riempitivo. Tuttavia, pochi pensano all’uso di questo eccezionale ingrediente anche nel campo medico. Ed è un vero peccato perché possiede numerose virtù terapeutiche.

Migliora la salute
L’acido ialuronico, seppur viene sfruttato da tempo in ambito estetico trova diversi campi di applicazione in medicina. Un documento pubblicato recentemente sul Journal of Drugs in Dermatology proprio da un gruppo di medici italiani, ne mette infatti in risalto le numerose proprietà. Esso, infatti, pare essere in grado di migliorare diversi quadri clinici proprio agendo sulla qualità della nostra pelle.

Promuove la formazione di fibroblasti
Nel documento scientifico si legge come i «gel iniettabili a base di acido ialuronico stabilizzato di origine non animale» se iniettati in profondità – nel derma e nel tessuto adiposo – sono in grado  di «stimolare i fibroblasti promuovendo la formazione di tessuto collagene», piega il chirurgo plastico Carlo Di Gregorio, firmatario del documento.

Elimina acne e cicatrici
Secondo il dottor Di Gregoria, l’efficacia dell’acido ialuronico di tipo N.A.S.H.A è in grado di migliorare notevolmente l’aspetto delle cicatrici provocate dall’acne. Ma non solo: possono essere utilizzati per trattare l’atrofia cutanea e sottocutanea derivante da un’iniezione (impropria) di corticosteroidi.

Dermatite atopica
«Oltre al trattamento delle imperfezioni cutanee questi prodotti si stanno dimostrando promettenti anche nella secchezza marcata della pelle che colpisce i soggetti con dermatite atopica», spiega ad Ansa la dermatologa Magda Belmontesi, firmataria del documento. In tali pazienti, infatti, «le fasi acute o di riaccensione della malattia si manifestano sulla pelle  con vescicole, rossore intenso, prurito, bruciore e fissurazioni di variabile intensità e il più delle volte necessitano di cure farmacologiche, quali steroidi e altri farmaci specifici. In fase di remissione, persiste molto spesso la secchezza, in particolare sul dorso delle mani e sul volto, una condizione che può talvolta diventare invalidante per il paziente, che presenta pelle ruvida e ispessita. Ed è in questa fase che l'uso di questi gel può indurre un notevole miglioramento», continua Belmontesi.

Anche nelle donne che usano tamoxifene
«Nella mia personale esperienza utilizzo questi dispositivi anche nelle donne in terapia con tamoxifene, farmaco che viene assunto per anni dalle pazienti con pregresso tumore del seno, che porta una marcata secchezza soprattutto della cute del viso», conclude Magda Belmontesi.

Altri campi di applicazione
L’acido ialuronico può essere usato anche per fare infiltrazioni oculistiche nei pazienti affetti da cataratta, o nelle articolazioni in chi soffre di osteoartrosi. Il costo medio per ogni infiltrazione si aggira intorno ai 30-40 euro. Ricordiamo che l’acido ialuronico è un componente naturale della nostra pelle ma che tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Indicativamente a 40 anni assistiamo a una riduzione del 50%.