15 agosto 2018
Aggiornato 22:00

Torna la Scabbia, emergenza in ospedale. Cos'è, sintomi e cure

Sono almeno 9 le persone contagiata dalla scabbia nell'Ospedale di Ciriè, in provincia di Torino. Torna così l'allarme parassiti. Cos'è la scabbia, i sintomi e le cure
La scabbia dà prurito
La scabbia dà prurito (Tharakorn | shuttersrtock.com)

TORINO – Sarebbero almeno nove le persone contagiate dalla parassitosi della scabbia: tre operatori sanitari e 6 infermieri, presso l'Ospedale di Ciriè, in provincia di Torino. L'allarme per una possibile diffusione del contagio è subito scattato sia presso l'ospedale che l'Asl del territorio. Nel frattempo, infatti, altri operatori sanitari sono in attesa del responso delle visite e i controlli dermatologici per verificare se i contagi sono stati di più. E, nel caso, dare avvio a tutte le procedure di disinfestazione e controllo della parassitosi.

La vicenda
L'accaduto nell'ospedale è stato denunciato con una lettera del sindacato Nursind. «A seguito di una patologia cutanea contagiosa contratta dal personale – si legge nella lettera – ben 6 infermieri e 3 operatori sanitari sono a casa in infortunio. Altri sono in attesa di essere sottoposti a ulteriori controlli. Inoltre – prosegue la nota sindacale – alla data di ieri, a causa di un sovraffollamento che continua a perdurare specialmente in questa azienda, si è proceduto a effettuare ricoveri».

Un problema di organico
A causa del contagio, come prevedibile, si sono verificati problemi di organico. «Con l'attuale organico rimasto – precisa la nota della Nursind – non sarà possibile garantire in sicurezza l'assistenza ai cittadini ricoverati né tantomeno si potrà chiedere al personale ormai esausto, di prolungare il proprio turno di lavoro». Per questo motivo, il sindacato chiede «l'immediata sostituzione del personale assente e la sospensione temporanea dei ricoveri chiedendo supporto alle altre strutture».

Cos'è la scabbia?
Si tratta di una patologia dermatologica particolarmente contagiosa, oggi decisamente meno diffusa nel nostro paese rispetto a qualche secolo fa. E' causata dalla presenza di un particolare acaro denominato Sarcoptes scabiei hominis. Il nome della patologia deriva dal latino scabere che significa grattare. Infatti, di norma, provoca un intenso prurito.

Sintomi della scabbia
La femmina adulta dell'acaro quando trova terreno fertile risiede nella superficie della nostra pelle scavando una sorta di galleria dove deposita, ogni giorno, alcune uova. In meno di una settimana tali uova si schiudono dando vita a nuove larve che, una volta giunte a maturità, si accoppiano. Per scavare tutte queste tane, il piccolo acaro deve secernere sostanze cheratolitiche che, insieme ad altri composti, provocano un'infiammazione e intenso prurito. Specie durante la notte. A tutto ciò si associa un eritema papuloso con chiazze rosse in rilievo.

Incubazione
Generalmente il periodo di incubazione della scabbia è di circa un mese. Ma se verifica una riacutizzazione del fenomeno, potrebbe volerci anche meno tempo. La patologia si trasmette da un individuo all'altro a seguito del contatto stretto e prolungato. Ma anche in questo caso è necessario che venga trasferito in un altro individuo anche un acaro femmina gravida o due acari di sesso diverso.

La cura della scabbia
Generalmente la cura avviene per via topica attraverso creme o lozioni a base di benzoato di benzile ma può anche essere usato del crotamitone o della permetrina. Il prodotto deve essere applicato su tutto il corpo dopo un bagno caldo e uno scrub eseguito con attenzione.