19 ottobre 2018
Aggiornato 10:30

Coumadin o Warfarin, tutto ciò che dovresti sapere se lo stai assumendo

I cibi che si possono mangiare e quelli da evitare. Le restrizioni dietetiche e le raccomandazioni per i pazienti che assumono Coumadin
Coumand e alimentazione
Coumand e alimentazione (Shutterstock.com)

Il Coumadin, conosciuto in altri paesi con il nome di Warfarin, è un medicinale dall’attività anticoagulante. È un cumarinico che, in tempi passati, veniva adoperato allo scopo di uccidere i topi. Oggi viene utilizzato per trattare i coaguli di sangue in presenza di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare. Può essere prescritto nelle persone a rischio di ictus o affette da fibrillazione atriale o malattie cardiache valvolari. Ecco tutto ciò che dovresti sapere prima di assumerlo.

La scoperta del Coumadin: un colpo di fortuna
Spesso si passano anni a cercare di trovare una soluzione e altre volte si scoprono metodi terapeutici per un caso fortuito. E questo è il caso del Warfarin. La sua efficacia venne scoperta dopo aver sottoposto a fermentazione un particolare tipo di trifoglio che si trova nel foraggio per il bestiame. Correva l’anno 1993 e il freddo non permetteva di avere a disposizione questo alimento fresco. Alcuni allevatori avevano optato per un prodotto fermentato che, tuttavia, causò la morte della maggior parte del bestiame. Presto si scoprì che a causare la moria delle bestie fu l’effetto anticoagulante derivato dal dicumarolo. Subito dopo si venne a sapere che per annullare l’effetto si poteva adoperare la vitamina K. Inizialmente, però, nessuno volle provare a utilizzare il prodotto sull’uomo temendo che potesse causarne la morte. Si optò, invece, per un uso esclusivo in qualità di topicida. Ma un marinaio cambiò la storia della medicina senza saperlo: cercò di suicidarsi con un po’ di topicida ma senza successo: una piccola quantità di vitamina K gli evitò la triste sorte. Fu in quel momento che si pensò a un possibile uso terapeutico, ma la scienza medica ancora non era convinta. Fu il presidente statunitense Dwight David Eisenhower a fargli cambiare idea: dopo essere stato colpito da trombosi chiese di poter essere curato con il farmaco più potente del momento. E solo il Warfarin – acronimo di Wisconsin Alumni Research Foundation – rispondeva a tali esigenze. La cura funzionò e da allora fu utilizzato con successo in tutto il mondo.

Ci sono restrizioni dietetiche?
La cosa che spaventa di più i pazienti che assumono il Coumadin è che alcuni alimenti potrebbero interferire con la sua efficacia. Effettivamente è vero che ci sono alcuni cibi che potrebbero causare problemi, tuttavia non esistono alimenti davvero vietati. Piuttosto esistono dosaggi e modalità di consumo – spesso relativi a orari ben precisi – a cui prestare molta attenzione. Quello che è certo è che alcune restrizioni dietetiche devono essere prematuramente indicate al proprio medico curante per verificare che siano in linea con le quantità di Coumadin che si assumono.

Gli alimenti vegetali a rischio
Gli alimenti che dovrebbero essere evitati o ridotti in termini di quantità sono, in primis, quelli che contengono dosi elevate di vitamina K. Con questo termine viene definito una serie di composti che derivano dal 2-metil-1,4-naftochinone che sono essenziali nel mantenere i livelli di alcuni fattori della coagulazione. Per questo motivo potrebbe interferire con l’azione del farmaco Coumadin. I cibi che contengono tali sostanze in maggior misura sono i cavoli (verze, cavoletti, cavolo cappuccio, broccoli e cime di rapa), il cui consumo non dovrebbe mai superare gli 80/100 grammi. Quantità un po’ più ridotte per alcuni legumi come i piselli, le lenticchie e la soia. Ma anche per altri tipi di vegetali come gli asparagi, l’insalata e l’avocado. Ci sono poi alcuni tipi di restrizioni che valgono soprattutto per l’alimento crudo: tutto ciò vale soprattutto per i pomodori e finocchi, la cui disponibilità di vitamina K diminuisce sensibilmente con la cottura. Infine, il prezzemolo dovrebbe essere evitato o ridotto al minimo essenziale.

I cereali integrali
Chi assume Coumadin non dovrebbe consumare alimenti integrali di alcun genere. Pasta, riso, mais o altri cereali dovrebbero essere consumati solo ed esclusivamente raffinati.

I cibi di origine animale
L’alimento di origine animale che potrebbe contenere maggiori quantità di vitamina K è senz’altro il fegato. Attenzione anche alle uova (in particolare il tuorlo) e, di conseguenza alimenti che ne contengono in abbondanza come la maionese.

Niente tè o caffè
Interferiscono con l’efficacia del Coumadin anche la maggior parte delle bevande di uso comune: tè verde o nero, caffè, zenzero, alcol, succo di mirtillo e tutte le bibite che contengono caffeina (per esempio la coca cola o le bevande energetiche). Si può assumere tè o caffè solo se viene acquistato sempre quello della stessa marca e si assume nello stesso orario e nella stessa quantità (consigliata dal proprio medico curante).

Quando assumere il Coumadin
Il Coumadin andrebbe consumato a stomaco vuoto per evitare che interferisca con le diverse sostanze contenute negli alimenti. Dovrebbe anche essere assunto sempre nello stesso orario al fine di avere un effetto anti-coagulante regolare durante l’arco della giornata. Di conseguenza, anche l’orario dei pasti non dovrebbe variare da un giorno all’altro. Questi fattori sono ancor più importanti delle restrizioni dietetiche perché se il farmaco viene assunto diverse ore dopo l’alimentazione il rischio di interferenza è minimo. In tal modo si può consumare un po’ di tutto, in minima quantità, e ad orari prestabiliti. Tuttavia, siccome ogni paziente è un caso a sé, solo rivolgendosi al proprio medico curante si potranno avere a disposizione informazioni personalizzate.