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Thermos: alcuni sono pericolosi perché contengono amianto. Ecco come riconoscerli

Il Ministero della Salute ha segnalato la presenza di amianto in alcuni thermos. Ecco quali sono e cosa fare nel caso fossero già stati usati

Thermos con amianto
Thermos con amianto (Shutterstock.com)

Non ci sono solo gli alimenti contaminati da batteri che ogni giorno vengono richiamati dal Ministero della Salute, ora il rischio arriva anche da alcuni contenitori ad uso alimentare. In particolare l’allerta si riferisce a particolari tipi di Thermos che conterrebbero alcune particelle di amianto. Materiale che tutti sappiamo essere particolarmente cancerogeno. Attenzione però: non è necessario buttar via ogni tipo di Thermos, solo alcuni mettono a serio rischio la nostra salute. Ecco quali.

Non è la prima volta che accade
Prima di seminare il panico è bene sottolineare che non è la prima volta che accade: già nell’ottobre del 2014 erano stati ritirati dal commercio una decina di marchi, stessa cosa dicasi nel 2015 e nel 2016. Il fatto che molti quotidiani hanno espressamente indicato la provenienza dalla Cina fa sorridere, considerando che la maggior parte di questi prodotti sono realizzati nei paesi asiatici. Ciò non significa che siano tutti pericolosi. Ricordiamo che anche tanti – troppi – prodotti originari della comunità Europea non seguono gli standard imposti dalla legge. Quindi meglio evitare di fare «di tutta l’erba un fascio» e accertarsi della qualità del prodotto, qualunque sia la sua provenienza.

I Thermos a rischio
Controllare se si tratta di un thermos che contiene particelle di amianto è molto semplice: il Ministero della Salute parla del Kitchen Club, disponibile in una grande varietà di colorazioni. Il prodotto è distribuito dall’azienda italiana Galileo Spa di Tivoli.

Cosa dicono le analisi di laboratorio
Le analisi, condotte dal laboratorio di Prevenzione dell'Ats di Milano hanno rivelato la presenza di amianto (tremolite) all’interno del prodotto. Si tratta di microscopiche particelle cilindriche di colore grigio-bianca, realizzate con materiale fibroso compresso combinato con amianto crisolito. Tali materiali si trovano nelle intercapedini tra una parete e l’altra del thermos. I risultati sono stati successivamente confermati dal laboratorio Arpam del Dipartimento provinciale di Pesaro.

Cosa si rischia?
Essendo che l’amianto si trova tra un’intercapedine e l’altra il rischio per la salute si verifica solo in caso di danneggiamento del prodotto che potrebbe far fuoriuscire le fibre di amianto. L’amianto è un materiale cancerogeno per inalazione. Se inalato in grandi quantità, infatti, potrebbe creare infiammazione degli alveoli polmonari causando gravi danni e, eventualmente, anche il cancro. Tuttavia va ricordato che «nell’ambito delle disposizioni previste dalla legge, il Ministero della Salute ha emanato il Decreto 14 maggio 1996 in cui sono stati riportati valutazioni e indirizzi comportamentali riguardanti anche la questione delle acque in contatto con prodotti in cemento-amianto, in particolare in Allegato 3 «Criteri per la manutenzione e l’uso di tubazioni e cassoni in cemento-amianto destinati al trasporto e/o deposito di acqua potabile». Tale decreto evidenzia che studi internazionali su popolazioni esposte per via orale a concentrazioni di fibre di amianto variabili da 1 x 106  a 200 x 106  fibre/litro di acqua potabile non hanno fornito chiare evidenze di una associazione fra eccesso di tumori gastrointestinali e consumo di acqua potabile contenente fibre di amianto» [1]. Da ciò si deduce che, nel caso del thermos, il pericolo potrebbe avvenire solo se – una volta rotto il thermos – qualcuno inalasse le particelle all’interno del prodotto. Cosa per altro non così semplice.

Cosa fare se si ha il thermos a casa
Chiaramente il prodotto potrebbe rappresentare un rischio per la salute dei consumatori, per questo il Ministero della Salute ne ha richiesto il ritiro. Tuttavia, se una persona dovesse già averlo in casa è essenziale controllare con attenzione che non vi siano crepe o danneggiamenti nella parte interna del prodotto. Nel caso, il thermos va riposto in un apposito sacchetto di nylon ben chiuso e smaltito seguendo le indicazioni fornite dal proprio comune. Non è possibile buttarlo nel bidone dell’indifferenziata.

[1] Ministero della Salute - Sintesi delle conoscenze relative all’esposizione e al profilo tossicologico dell’Amianto