Salute | Tumore al seno

Alcol: può provocare sette tipi di cancro. Le conferme della scienza

L’alcol può provocare diversi tipi di cancro perché modifica le cellule staminali ematiche, probabilmente a causa dell’acetaldeide.

Alcol e cancro
Alcol e cancro (Anton Watman | Shutterstock)

Sono molti gli alimenti e le sostanze accusate di essere cancerogene. Prime fra tutti, sul banco degli imputati, ci sarebbero le carni lavorate (come i salumi e gli insaccati) e l’alcol. Quest’ultimo è stato nuovamente oggetto di ricerca e gli scienziati confermano l’associazione tra il suo consumo e la comparsa di una delle malattie più temibili del genere umano: il cancro. Come questo accada, tuttavia, è ancora oggetto di indagini e diverse controversie. Ecco cosa hanno scoperto gli studiosi fino ad oggi.

Colpa dell’etanolo?
Probabilmente la pericolosità dell’alcol e il suo ruolo nell’agevolare la formazione del cancro risiede nell’etanolo e il suo metabolita principale: l’acetaldeide. Pare che quest’ultimo sia notevolmente più tossico del composto originale. Alcuni ricercatori, infatti, sostengono che modifichi il ciclo riproduttivo cellulare, avviando -a poco a poco – la formazione del tumore. Secondo quanto dichiarato su Nature, le staminali del sangue verrebbero alterate dando origine alla massa tumorale. Ciò che appare strano, tuttavia, è che non è correlato con cancro di tipo non solido (neoplasie ematiche), ma al contrario con quelle del seno e dell’intestino.

  • Approfondimento: cos’è l’acetaldeide
    L’acetaldeide è una sostanza che si forma a livello epatico in seguito all’ossidazione dell’etanolo. Una volta terminato questo processo, essa viene poi trasformata in acido acetico grazie all’aldeide deidrogenasi, un enzima che viene prodotto allo scopo di proteggere il nostro organismo dai danni dell’acetaldeide. L’acetaldeide è stata catalogata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) un cancerogeno di tipo 1.

Acetaldeide e staminali
Alcuni scienziati dell’università di Cambridge hanno condotto uno studio su modello animale somministrando etanolo nei topi da laboratorio, in questo modo hanno potuto osservare da vicino i danni genetici permanenti provocati dall’alcol. Per farlo sono state eseguite diverse analisi dei cromosomi e del sequenziamento del DNA. Dai risultati è emerso che le cellule staminali vengono danneggiate a seguito dell’acetaldeide a causa della rottura e riarrangiamento di alcune porzioni di DNA. Essendo che sono proprio le staminali a essere modificate, tutte le generazioni di cellule successive nascono già alterate.

Perché non a tutti viene il cancro?
Il problema è sempre lo stesso: il nostro corpo è dotato di un preciso sistema di riparazione del DNA che si innesca in seguito a diversi danni. Uno di questi è quello provocato dall’alcol. Quindi, in teoria, a nessuno di noi dovrebbe venire il cancro. In realtà ad alcuni individui tale sistema non funziona correttamente il nostro codice genetico viene irrimediabilmente rovinato.

Tante teorie, nessuna certezza
Diciamoci la verità: sono decine di anni che gli scienziati stanno trovando una cura contro il cancro e anche se hanno fatto qualche passo avanti nessuna terapia è davvero efficace. Questo perché si sa troppo poco dell’origine del tumore. Anche la relazione con l’alcol non è poi così comprensibile: si sa che esiste un’associazione ma non si conoscono del tutto le modalità. Per esempio un’altra teoria vuole che le neoplasie siano provocate dalla specie reattive all’ossigeno (Ros), problema favorito dal consumo di acolici. Oppure un’altra ancora ritiene che sia il suo ruolo nel modificare il livello ormonale – problema tipico del tumore al seno, per esempio. Infine c’è la possibilità che i danni epatici favoriscano l’insorgenza del tumore al fegato. Ma anche in questo caso esistono migliaia di pazienti con cirrosi indotta dall’alcol che non hanno il cancro. Insomma, sappiamo che l’alcol fa male ma non bevendo non è detto che riduciamo il rischio di contrarre il cancro.