Interventi chirurgici

Perde un testicolo dopo l’operazione, denunciaia medici di Palermo

Un uomo di 33 anni, ha perso un testicolo a causa di un’operazione (probabilmente) eseguita male. Ha quindi deciso di denunciare l’equipe medica della clinica Torina di Palermo

Perde i testicoli a causa di un intervento sbagliato
Perde i testicoli a causa di un intervento sbagliato (Nimon | Shutterstock)

Di casi di interventi chirurgici errati, ahimè, se ne sente parlare spesso. E non solo in Italia ma anche all’estero. Questa volta è accaduto nella nostra penisola, più precisamente in Sicilia, nella città di Palermo, luogo in cui si trova la clinica Torina. Un giovane uomo di 33 anni, si era recato per un’operazione programmata. Qualcosa, però, è andato storto ed è così che il paziente – a seguito dell’intervento – si vede costretto a prendere provvedimenti. Ma ormai tutto è perso: l’uomo aveva perso irrimediabilmente il testicolo. Ecco i dettagli della vicenda.

La vicenda
Un metalmeccanico di 33 anni, nel mese di settembre si reca presso il reparto di Urologia di Villa Sofia, a Palermo, allo scopo di eseguire alcuni accertamenti. A seguito di approfondimenti diagnostici è emerso che l’uomo soffriva di un varicocele idiopatico sinistro. Per tale motivo viene prescritta sia l’ecografia scrotale che l’esame semiologico. Ed è così che l’uomo esegue tutti i test richiesti dal personale medico.

L’intervento
Quando i medici hanno ottenuto i risultati dell’ecografia e dell’esame semiologico hanno consigliato al paziente di eseguire un intervento di legatura delle vene spermatiche al testicolo sinistro. Viene perciò programmata l’operazione – in convenzione con l’ASL – presso la Casa di Cura Torina. L’intervento è stato eseguito il 31 ottobre scorso. Il paziente racconta a PalermoToday di essere entrato, quel giorno, in sala operatoria alle 9.35 e di essere uscito alle 10. Quindi in meno di mezz’ora i medici avevano concluso l’operazione. Inoltre è stato dimesso meno di un’ora dopo.

C’è qualcosa che non va
In realtà pare che il paziente – a differenza dei medici – si sia reso subito conto che qualcosa non andava. Accusava un forte dolore alla gamba sinistra e, come se non bastasse, non era riuscito a urinare correttamente per ben 24 ore. Il dolore era così forte da dover assumere spesso farmaci antidolorifici: in un mese aveva speso quasi 300 euro. Come se non bastasse, il testicolo stava cominciando a gonfiarsi e in breve tempo si è presentato anche il vomito. Sintomo che qualcosa non andava. Il paziente si è rivolto alla clinica per ulteriori verifiche ma l’appuntamento è stato possibile fissarlo non prima del 20 novembre.

Arrivo al pronto soccorso
Purtroppo il paziente il 12 novembre accusa sintomi ancor più gravi e decide di recarsi al pronto soccorso. Il personale gli ha assegnato un codice giallo, e durante la visita il medico, osservando il testicolo, ha dichiarato: «è morto, dobbiamo eseguire un ecodoppler e un intervento d’urgenza».

Ennesimo intervento
Il paziente viene nuovamente sottoposto a intervento chirurgico e, durante la scrotomia esplorativa, i medici hanno rilevato che il testicolo era ormai in necrosi. Si sono perciò visti costretti ad asportarlo immediatamente.

La denuncia
Da quel giorno, asserisce il pover’uomo: «sono nervoso e depresso». Ha quindi deciso di querelare i medici che hanno eseguito l’operazione in maniera errata. Più che altro perché pare che nessuno si sia degnato di ammettere l’errore. «Il paziente ha firmato le dimissioni senza rappresentare alcun problema. Io non posso sapere - spiega il dottor Vincenzo Romano a PalermoToday - se una volta uscito da qui è caduto per terra o qualcuno gli ha dato un calcio proprio lì, per fare un esempio. In ogni caso il testicolo risultava danneggiato già prima dell’operazione e infatti le analisi che ha portato certificavano la sua assoluta sterilità». Insomma, come sempre accade in questi casi, stabilire di chi è la colpa è molto complicato. Quello che è certo è che ora il paziente ha perso il testicolo sinistro e nessuno potrà porre rimedio.