Zucchero e Alzheimer

Alzheimer: la colpa potrebbe essere dello zucchero

Un eccesso di zucchero potrebbe disattivare alcuni enzimi che permettono l’entrata di sostanze tossiche a livello cerebrale. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati osservando il cervello dei pazienti affetti da Alzheimer

Alzheimer e zucchero
Alzheimer e zucchero (Rostislav Sedlacek | Shutterstock)

Lo zucchero e i relativi cibi dolci (comprese bevande zuccherate) sono stati ormai accusati di ogni sorta di patologia. Non solo alcuni studi sembrano ipotizzare la stretta relazione tra zucchero e cancro, ma anche numerosi danni che avvengono a livello cerebrale sarebbero causati da un consumo smodato di tale ingrediente. Ora, una recente ricerca pubblicata su Alzheimer’s & Dementia, sembra dimostrare come l’alimento più dolce al mondo possa portare a questa grave forma di demenza. I dettagli dello studio.

Alzheimer aggressivo
Che lo zucchero danneggiasse il cervello e causasse problemi di memoria, iperattività e mancanza di concentrazione si sapeva da tempo. Ora, però, ci sono evidenze cliniche che dimostrano come un consumo eccessivo non solo può portare all’Alzheimer ma anche a una forma decisamente aggressiva. Lo studio si è basato sul fatto che già precedenti lavori scientifici avevano notato come i disturbi metabolici avessero un legame come l’Alzheimer.

Lo studio
Durante lo studio - coordinato da Madhav Thambisetty della Unit of Clinical and Translational Neuroscience presso il Nia’s Laboratory of Behavioral Neuroscience -  i ricercatori hanno preso in esame il cervello di paziente deceduti a seguito dell’Alzheimer e sono riusciti a evidenziare come in alcune regioni del cervello vi era un eccesso di zucchero. Il motivo pare essere una disfunzione del processo di glicolisi che ha il compito di trasformazione lo zucchero in energia. Tale processo, negli individui sani, permette al cervello di funzionare nel migliore dei modi. Ciò che ha stupito gli scienziati è che in alcune aree cerebrali – cioè quelle non coinvolte dalla patologia – tali eccessi non si erano verificati.

Più grave lo stadio della malattia
In pratica, più la glicolisi era alterata, tanto più l’Alzheimer e la relativa degenerazione erano a uno stadio più avanzato. Analizzando invece i cadaveri di persone non affette da demenza, si è potuto stabilire che la glicolisi non era compromessa neppure in minima parte.

Colpa dell’iperglicemia
Pare che precedenti studi avessero messo in risalto la stretta relazione tra diabete e Alzheimer. Secondo tali lavori scientifici, viene generata un’alterazione al nostro organismo quando vi sono elevate quantità di zucchero nel sangue. In condizioni di ipergliecemia, infatti, viene disattivato un enzima estremamente importante (MF) che ha il compito di difendere le cellule nervose dai danni innescati da alcuni elementi. A detta dei ricercatori è proprio tale disfunzione che dà il via ad alcune malattie, compreso l’Alzheimer. Quindi, se lo zucchero è così pericoloso, è importante imparare a ridurne la quantità attraverso l’alimentazione e abituarci al gusto meno dolce. Evitando, al tempo stesso, di sostituire lo zucchero con altri tipi di dolcificanti, comunque nocivi per la salute.

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