Lavare le mani e batteri

Ecco cosa accade quando ti lavi le mani: un incredibile esperimento da ripetere in casa

Un esperimento semplice da proporre ai propri bambini. Mostra cosa accade alla nostra pelle (e al cibo che si tocca) dopo esserti lavato le mani

I batteri vengono eliminati con il lavaggio delle mani
I batteri vengono eliminati con il lavaggio delle mani (Graphbottles | Shutterstock)

Tutti i genitori devono combattere quotidianamente con i propri bambini per far lavare loro le mani prima di mettersi a tavola. D’altro canto non è sempre semplice spiegare il motivo per cui è importante farlo. Ed è per questo che alcuni ricercatori hanno voluto coinvolgere diversi studenti delle scuole elementari per un esperimento che senz’altro stupirà chiunque.

Quanto è importante lavare le mani
I ricercatori hanno tentato di sensibilizzare i bambini di otto anni mostrando documenti (diapositive) che mostrassero loro i motivi per cui è importante tenere le mani pulite prima di mangiare, dopo essere stati in bagno, dopo aver coccolato fido e dopo aver soffiato il naso. Affinché anche i bambini potessero comprendere appieno l’utilità del lavarsi le mani, alcuni scienziati hanno reclutato 90 bambini che frequentavano la seconda elementare. Insieme a loro sono state create delle colture microbiche.

Come si preparano le colture microbiche?
Il metodo adottato dagli scienziati è molto semplice: hanno fornito ai bambini delle capsule di Petri in cui è stato aggiunta della gelatina ricavata dall’alga Agar. Tale sostanza favorisce la crescita microbica. Dopodiché è stato chiesto ai piccoli di premere con le mani sporche sulle capsule di Petri.

L’esperimento
Dopo aver preparato le colture con le mani sporche, a metà degli scolari è stato chiesto di lavarsi le mani con acqua e sapone, mentre l’altra metà doveva farlo con un gel igienizzante. Anche in questo caso le colture sono state toccate dalle mani dei bambini. Tutte sono state fatte riposare per cinque giorni.

I risultati
Al termine dei cinque giorni, studenti e insegnanti hanno valutato la crescita batterica sia a occhio nudo che con il microscopio. Dai risultati è stato possibile evidenziare come la quantità di batteri era decisamente più elevata nelle colture infettate da mani sporche. La crescita batterica – dopo aver lavato le mani – era ridotta di circa il 90%. Ma i migliori effetti si ottenevano con il gel igienizzante – secondo quanto riportato da tre delle classi (cinque in totale) che hanno condotto l’esperimento. «L'igiene delle mani è uno dei metodi più efficaci per prevenire le malattie, eppure questo concetto non sembra ancora consolidato. Gli studenti erano entusiasti dopo aver eseguito un esperimento scientifico divertente e interattivo sull'igiene delle mani», spiega il coordiatore dello studio Kavita Imrit-Thomas.

Cambio radicale
L’esperimento è stato particolarmente proficuo perché ha cambiato radicalmente tempi e modi del lavaggio delle mani nei bambini. Ma non solo: sembrano essersi ridotti anche i giorni di assenza per malattia, probabilmente causati da una migliore igiene. L’indagine è stata presentata dai ricercatori di Lifenet Health di Virginia Beach (Usa) durante l’IDWeek 2017, una conferenza dell’Infectious diseases society of America (Idsa), della Society for healthcare epidemiology of America (Shea), dell’Hiv medicine association (Hivma) e della Pediatric infectious diseases society (Pids).

Cosa accade alla nostra flora batterica?
Ciò che è lecito chiedersi, in seguito all’esperimento, è cosa accade alla nostra flora batterica. Il microbioma – essenziale alla nostra salute immunitaria – è infatti presente anche nella pelle. È abbastanza intuitivo pensare che il sapone non guardi in faccia nessun batterio e – alla stregua di un antibiotico – elimini tutti ciò che gli passa vicino. Se è pur vero che l’azione dei saponi (e non dei gel igienizzanti) e perlopiù meccanica e non chimica, è anche vero che oltre a togliere dalle nostre mani i batteri nocivi, vengono rimossi anche quelli che servivano per proteggere il nostro organismo da malattie e aggressioni di microbi patogeni. Quindi è importante lavarsi le mani ma – a nostro avviso – ci vuole sempre un po’ di equilibrio senza eccedere con l’uso di questo genere di prodotti.

Cos’è il terreno di coltura e come prepararlo in casa
Un terreno di coltura è un ambiente artificiale creato per stimolare la crescita di diversi microrganismi. Per crearne uno solido – come nel caso dell’esperimento – è necessaria della polvere di Agar. In casa si possono utilizzare 3,5 grammi di Agar miscelata con sostanze nutritive essenziali allo sviluppo batterico. Si aggiungono – in un contenitore di vetro - 100ml di acqua distillata e si mescola molto bene. A questo punto si pone il contenitore in microonde per circa un minuto e si attende che la polvere si sciolga completamente. Si lascia poi raffreddare per 3-4 minuti e – quando il terreno è ancora liquido – si versa all’interno di una piastra di Petri. 10 ml di prodotto sono più che sufficienti. Ora è necessario attendere circa un’ora per permettere al terreno di solidificarsi e raffreddarsi. Dopodiché possiamo prendere un bastoncino idrofilo (Cotton fioc) e lo passiamo sul palmo delle nostre mani. In questo modo riusciamo a prelevare i batteri che vivono sulla pelle. Per trasferire tali batteri strofiniamo delicatamente il bastoncino sulla superficie dell’agar (attenzione a non romperla). A questo punto non resta altro da fare che chiudere la piastra di Petri e lasciarla in incubazione per almeno 16 ore. In quest’arco temporale è molto probabile che i batteri comincino a svilupparsi e diventino visibili a occhio nudo. Terminato l’esperimento si possono fare diverse prove, per esempio versare alcune gocce di candeggina e vedere come i batteri muoiano nel giro di poco tempo. I kit per i terreni di coltura sono disponibili anche su Ebay a questo indirizzo.

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