26 aprile 2019
Aggiornato 13:30
Muscoli in 3D

Ecco il primo muscolo stampato in 3D. Solleva 1000 volte il proprio peso

Un muscolo incredibilmente morbido realizzato con un materiale unico al mondo, è in grado di muoversi in maniera fluida e naturale. Le applicazioni in medicina

Il primo muscolo stampato in 3D
Il primo muscolo stampato in 3D ( Shutterstock )

Un’invenzione da far invidia ai migliori autori di fantascienza. Un muscolo quasi umano che rappresenta uno dei progressi scientifici più stupefacenti dei giorni nostri. L’idea è dei ricercatori della Columbia Engineering che sono riusciti a stampare il primo e vero muscolo in 3D.

Un muscolo che si può stampare
La differenza tra una macchina e un essere umano e che noi ancora non possiamo sostituire i pezzi tanto facilmente. Anche se bisogna ammettere che negli ultimi anni gli scienziati stanno davvero creando protesi sempre più simili agli organi umani. Che dire invece dei robot? Se da un lato si sta lavorando a lungo con l’intelligenza artificiale, dall’altro è bene dire che i corpi sono ancora troppo distanti da quelli di un uomo vero. Ma siamo sulla buona strada, grazie alla tecnica di stampa 3D.

Un muscolo morbido e sintetico
Come ve li immaginate voi i robot? Probabilmente freddi, metallici e decisamente spigolosi. Ma presumibilmente questo genere di automa per noi sarà solo un ricordo. I ricercatori della Columbia Engineering, infatti, sono riusciti a costruire alcuni parti del corpo per arrivare a un robot morbidissimo, quasi umano. E la prima parte del progetto prevede la realizzazione di un muscolo morbido – ovviamente sintetico – e facilmente stampabile.

Un tessuto unico al mondo
Grazie al team di ricerca coordinato dal professor Hod Lipson, gli studiosi sono riusciti a sviluppare un muscolo di un tessuto unico al mondo. La sua peculiarità è quella di funzionare proprio come un muscolo vero, dotato di un’enorme capacità di espansione. Inoltre, a differenza di tutti quelli realizzati in precedenza, può funzionare senza l’ausilio di speciali apparecchiature o di alta tensione

Una densità incredibile
Il materiale messo a punto dai ricercatori ha un vantaggio inimmaginabile. Presenta una densità di tensione 15 volte maggiore di un muscolo naturale. Applicato a un robot permette di ottenere un automa da fare invidia all’Incredibile Hulk: può sollevare fino a 1000 volte il proprio peso.

Passi da gigante
I ricercatori sono così riusciti a ottenere un muscolo con un materiale dalla qualità mai provata prima d’ora. Nessun muscolo, infatti, era mai riuscito a fornire prestazioni di tale livello. «Stiamo facendo grandi passi per la mente dei robot, ma i corpi sono ancora primitivi. Questo è un grosso pezzo del puzzle e il nuovo dispositivo può essere modellato e riformato in mille modi. Abbiamo superato una delle barriere finali per rendere i robot davvero realistici», racconta Lipson.

Cosa serve un robot che somiglia a un essere umano?
Verrebbe da chiedersi se è necessario spendere tutto questo tempo e denaro nella realizzazione di robot che siano così simili agli esseri umani. Ma la risposta è molto semplice: la scienza intende realizzare tali androidi allo scopo di interagire con gli esseri umani, specie nel campo della salute. Ma per farlo necessitano di un corpo che sia in grado di muoversi in maniera naturale. Per esempio un robot evoluto deve essere in grado di afferrare con precisione e fare lavori estremamente scrupolosi. E noi sappiamo bene come il campo della medicina offre innumerevoli possibilità di applicazione. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature Communications.