Sonno Rem e neuroni a specchio

La notte vedi fantasmi e ombre? Ecco perché ti accade

Se la notte ci si sveglie vedendo strane ombre o fantasmi non è necessario correre dallo psicanalista. Il problema risiede nelle cellule cerebrali

Ombre e luci nel sonno, è colpa dei neuroni a specchio
Ombre e luci nel sonno, è colpa dei neuroni a specchio (Thanasus | Shutterstock)

Non è di certo una delle più belle esperienze che si possano avere quella di vedere nella notte strane ombre o, peggio, persino qualcosa che somiglia a un fantasma. Ma non preoccupatevi: non state sfiorando la pazzia. La causa di tutto ciò potrebbe risiedere nei vostri neuroni. Ad asserirlo è uno studio coordinato da Baland Jalal, ricercatore del Department of Psychiatry della Cambridge University.

Lo psicanalista non serve
Prima di contattare un bravo psicanalista è importante che sappiate che i fantasmi che vedete sono stati proiettati dai vostri neuroni a specchio. E non siete di certo le uniche persone che devono convivere con questo problema. «Sappiamo che il 20% della popolazione sperimenta episodi di paralisi del sonno. E in queste occasioni a volte si vedono esseri misteriosi», spiega  Baland Jalal ad Adnkronos. Jalal è una ricercatrice del Behavioural and Clinical Neuroscience Institute e del Department of Psychiatry della Cambridge University.

Cosa sono i neuroni a specchio?
I neuroni a specchio sono delle cellule cerebrali che ci aiutano a metterci in relazione con gli altri. In pratica si attivano in risposta all’azione di chi ci sta accanto esattamente come se la stessa azione l’avessimo effettuata noi. Si può dire che sono alla base dell’empatia. Questi, tuttavia, pare siano anche direttamente coinvolti in quelle che vengono considerate le paralisi notturne.

Perché rimaniamo paralizzati durante il sonno?
«Il sonno Rem per buone ragioni viene definito sonno paradossale: la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la respirazione aumentano. E anche l'elettroencefalogramma mostra un modello peculiare. Questo non è troppo sorprendente, dal momento che i nostri sogni più vividi ed emozionanti si verificano durante il sonno Rem. Per evitare di farci male vivendo questi sogni il nostro cervello adotta una soluzione ingegnosa: ci lascia temporaneamente paralizzati dalla testa ai piedi», spiegano i ricercatori. In pratica l’essere umano, durante il sonno Rem assiste a una vera e propria paralisi che, però, coinvolge solo il corpo. Prova ne è che se si avverte un rumore ci si sveglia improvvisamente. Il nostro cervello, quindi, rimane sempre in uno stato di attenzione.

Intrappolato nei tuoi sogni
«La paralisi del sonno, in cui la persona è come intrappolata – continuano i ricercatori - è quella condizione in cui la persona non può muoversi o parlare, ma il suo sistema sensoriale è attivo, gli organi oculari e i movimenti respiratori rimangono intatti, culminando in uno stato di semi-coscienza abbinato a paralisi corporea».

Ma i fantasmi cosa centrano?
Probabilmente vi starete chiedendo cosa ha a che fare la paralisi con i fantasmi. La spiegazione è – per i ricercatori – molto semplice. Durante la paralisi «i sogni vivi e talvolta terrificanti del sonno Rem si trasformano in allucinazioni ipnotiche o ipnopompiche: così abbiamo esperienze fuori corpo, percepiamo la presenza di estranei minacciosi nella stanza». Questi sono, infine, quelli che noi etichettiamo come fantasmi.

Perché accade?
Risposte certe ancora non ce ne sono tuttavia gli studiosi ritengono che le allucinazioni notturne siano dovute a un disturbo funzionale della corteccia parietale destra. Tale difetto porterebbe a vedere le ombre relative a un sogno fatto nella fase Rem poco prima. I neuroni a specchio, infatti, permettono un temporaneo distacco dal corpo al fine di comprendere il punto di vista di un’altra persona. Ma se il loro funzionamento è difettoso questa esperienza empatica si sviluppa all’esterno di noi, vedendo ombre che in realtà non esistono.