24 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Alimenti che fanno bene

Una manciata di mandorle riduce il colesterolo e pulisce le arterie

Gli scienziati hanno trovato che mangiare mandorle fa bene al colesterolo. In particolare la frutta secca ha dimostrato di contribuire a migliorare le funzionalità e i livelli di colesterolo HDL, o buono

Mandorle, fanno bene per il colesterolo
Mandorle, fanno bene per il colesterolo Shutterstock

STATI UNITI – Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University (o Penn State) rivela che mangiare regolarmente mandorle fa bene e mantiene il colesterolo nella norma. Senza dunque andare a cercare per forza rimedi chimici, come per esempio le statine, per tenere sotto controllo il colesterolo e migliorare le funzionalità delle Lipoproteine ad Alta Densità, o colesterolo HDL (quello ‘buono’), potrebbero bastare un po’ mandorle. L’assunzione di questo tipo di frutta secca può contribuire ad aumentare i livelli di HDL favorendo la rimozione del colesterolo in eccesso, in particolare quello LDL, o ‘cattivo’.
Per questo studio i ricercatori della Penn State, guidati dal professor Kris-Etherton, hanno analizzato e confrontato i livelli di colesterolo HDL e le sue funzioni in un gruppo di persone che doveva consumare mandorle ogni giorno. Allo stesso modo, hanno poi analizzato e confrontato livelli e funzioni del colesterolo HDL quando questi stessi partecipanti avevano consumato ogni giorno un muffin.

I risultati
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Nutrition, e i risultati hanno rivelato che quando i partecipanti seguivano la dieta con le mandorle, i loro livelli di HDL la sua funzionalità erano migliorati. «Ci sono molte ricerche che hanno mostrato come una dieta che includa le mandorle abbassi la lipoproteina a bassa densità, o colesterolo LDL, che è un fattore di rischio principale per le malattie cardiache – ha spiegato il prof. Kris-Etherton – Ma ancora non si sapeva come le mandorle influenzano il colesterolo HDL, considerato un colesterolo buono che aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache».

Non solo livelli, ma pulizia delle arterie
I ricercatori hanno voluto anche vedere se le mandorle, oltre ad aumentare i livelli di colesterolo HDL potevano migliorare le sue funzioni. Queste si contraddistinguono per la capacità di ‘pulire’ le arterie raccogliendo e spazzando il colesterolo dai tessuti. «L’HDL è molto piccolo quando viene rilasciato nella circolazione sanguigna – ha precisato Kris-Etherton – È come un sacchetto della spazzatura che diventa lentamente più grande e più sferico, perché raccoglie il colesterolo dalle cellule e dai tessuti prima di depositarli nel fegato per essere frantumati».

Lo studio
Nello specifico, per condurre questo studio i ricercatori hanno reclutato un gruppo di 48 soggetti, uomini e donne, con elevati livelli di colesterolo LDL. I partecipanti sono poi stati invitati a seguire due diversi tipi di dieta di 6 settimane in due periodi diversi. In entrambi i periodi, le loro diete erano identiche tranne per lo spuntino quotidiano: in una erano le mandorle, mentre nell’altra un muffin. Nella dieta con le mandorle, i partecipanti hanno ricevuto 43 grammi – circa una manciata – di mandorle al giorno. Durante il periodo di controllo, invece, hanno ricevuto un muffin alla banana. Al termine di ogni periodo di dieta, i ricercatori hanno misurato i livelli e la funzione del colesterolo HDL di ciascun partecipante. I ricercatori hanno quindi confrontato i risultati con le misure di base dei partecipanti presi all’inizio dello studio. Si è così scoperto che, rispetto alla dieta di controllo, la dieta con le mandorle ha aumentato del 19% l’HDL α-1 – ovvero quando le particelle sono alla loro dimensione più grande e la fase più matura. Inoltre, la dieta con le mandorle ha migliorato la funzione dell’HDL del 6,4%.
«Siamo stati in grado di mostrare che ci sono maggiori particelle più grandi in risposta al consumo delle mandorle rispetto al non consumo – ha sottolineato Kris-Etherton – Ciò potrebbe significare che le particelle più piccole stanno facendo il loro dovere, stanno cioè andando nei tessuti a tirare via il colesterolo, diventando sempre più grandi e prendendo quel colesterolo nel fegato per rimuoverlo dal corpo». Un aumento di questa particolare sottopopolazione HDL è significativo, ha spiegato Kris-Etherton, perché le particelle hanno dimostrato di ridurre il rischio complessivo di malattie cardiovascolari.

Uno spuntino sano
I ricercatori hanno anche specificato che mentre le mandorle non eliminano il rischio di malattie cardiache, possono essere una scelta intelligente per uno spuntino sano. Anche perché oltre ai benefici per il cuore, le mandorle forniscono anche una dose di buoni grassi, vitamina E e fibre, ricordano gli autori dello studio. «Se le persone includono le mandorle nella loro dieta, dovrebbero aspettarsi diversi vantaggi, compresi quelli che possono migliorare la salute del cuore – ha concluso Kris-Etherton – Non sono una cura per tutto, ma quando mangiate con moderazione, e soprattutto quando mangiate al posto di un cibo di basso valore nutrizionale, sono un grande complemento a una dieta già sana». Lo studio è stato supportato dalla Almond Board of California.