Salute | Zanzare

Donna punta da una zanzara: i medici costretti ad amputarle braccia e piedi

Una donna tedesca comincia ad avvertire sintomi gravi subito dopo essere stata punta da una zanzara. Ecco cosa le è accaduto quando è arrivata al pronto soccorso

Donna costretta a farsi amputare piedi e braccia per una puntura di zanzara
Donna costretta a farsi amputare piedi e braccia per una puntura di zanzara (Pdsci | Shutterstock)

Tutti sappiamo quanto siano fastidiose le zanzare. Specie in estate – periodo in cui riescono a moltiplicarsi con molta facilità. E se da tempo i media sbandierano tutte le pericolose malattie correlate alla sua puntura, ancora non si era visto un caso come quello accaduto in Germania. Poche ore dopo da una pruriginosa puntura di zanzara, la povera donna di origini tedesche si è vista costretta a farsi amputare un braccio.

Un momento come tanti altri
In realtà la vicenda non ha niente di anomalo, per lo meno in fase inziale. La donna, di nome Sonja Kujas si trovava a Colonia, in Germania. Nel mese di marzo si stava recando verso alcuni cassonetti per buttare la spazzatura, nei pressi di casa sua. In quel momento un insetto – decisamente tipico e fastidioso – la punge su un braccio. Si trattava di una zanzara.

Cosa è accaduto dopo
La donna, dell’età di 43 anni, ha cominciato subito dopo ad avvertire strani sintomi. Oltre a un anomalo rigonfiamento nella sede della puntura, si sono manifestati forti giramenti di testa e intensi dolori muscolari. La donna appariva debole e forse in parte anche in un lieve stato confusionale. Il marito, viste le sue condizioni, ha pensato di portarla subito al pronto soccorso. Sospettando, probabilmente, uno shock anafilattico.

La corsa al pronto soccorso
Come spesso accade, quando ci si rivolge ai medici del pronto soccorso, vieni trattato come un visionario o un ipocondriaco. Ed è stato questo il caso della povera donna che, dopo una breve permanenza, è stata rimandata a casa dal personale addetto. A loro avviso non aveva niente di anomalo.

Il rientro a casa
Marito e moglie sono arrivati a casa, pensando inizialmente di essersi sbagliati. Ma i loro dubbi svanirono subito quando, poche ore dopo, la sintomatologia della donna è peggiorata ulteriormente. A questo punto i due coniugi tornano in ospedale mostrando le condizioni della donna, decisamente più critiche. Questa volta i medici hanno capito che si trattava di qualcosa di grave e hanno deciso di ricoverarla.

Condizioni pessime
Probabilmente, però, i medici sono intervenuti in ritardo perché la donna è entrata poco dopo in uno stato di coma – stato che si è protratto indicativamente per un’intera settimana. Ma non è finita qui perché i suoi arti stavano cominciando a necrotizzarsi. Motivo per cui i dottori che la stavano curando si sono visti costretti ad amputarle tutti e due i piedi e il braccio sinistro. Una decisione drastica, è vero, ma è l’unica cosa che è stata in grado di salvargli la vita.

La causa
In questo caso non si tratta di alcuna malattia portata dall’insetto, ma di una vera e prova setticemia generata dalla presenza di streptococco. Anche se questa tesi sarebbe ancora da confermare. Certo è che se il personale medico non rimandava a casa la donna per il solito pressapochismo tipico di alcuni pronto soccorso, forse la donna non avrebbe dovuto essere sottoposta a un intervento così drastico. Eppure di casi di questo genere se ne vedono molti, purtroppo. D’altro canto la donna sembra aver reagito molto bene, nonostante tutto ciò che le è accaduto: «Sono sopravvissuta. Sono ancora qui […] Ho imparato ad apprezzare di nuovo la vita. Se avvertite sintomi rari, andate dal medico immediatamente. Non avrei mai immaginato di vivere qualcosa del genere», ha spiegato Sonja al giornale Express.