9 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Disturbi e rimedi

Distacco della retina: l’intervento e le nuove possibilità di cura

Il dottor Luigi Fusi spiega a Diario Salute TV cos’è il distacco della retina, quali sono i sintomi principali e come intervenire. Le nuovissime tecnologie che permettono di fare intervento e degenza in poche ore.

Il distacco della retina è un evento importante. Si tratta di una lacerazione del tessuto interno dell’occhio – la retina, appunto – che induce uno scollamento del tessuto retinico. Questa, come una tappezzeria incollata a un muro, a causa di un forellino che poi si estende si scolla dalla coroide – spiega il dottor Luigi Fusi, medico chirurgo specializzato in oculistica. Il risultato? Il paziente non vede.

I sintomi
«I sintomi all’inizio possono anche essere misconosciuti o secondari: dei puntini neri, qualcosa che si muove, dei lampi fino ad arrivare a vedere metà campo visivo o nulla. Per tale motivo chi è miope faccia dei controlli dall’oculista. Il medico, infatti, dilatando il fondo dell’occhio e osservando la retina può evidenziare eventuali micro-rotture. Si può anche intervenite precocemente con l’argon Laser effettuando delle coagulazioni termiche e impedire il distacco della retina.

Intervenire allo stadio iniziale con un Laser
«Se l’evento è già accaduto è necessario l’intervento di un chirurgo oculista esperto di retina e vitreo che ha un paio di possibilità. La prima è agire dall’esterno dell’occhio: con una specie di film attorno alla sclera si esegue un intervento di cerchiaggio in cui viene stretto il bulbo oculare e tamponata la zona colpita. La seconda opzione sfrutta tecniche più moderne effettuando una vitrectomia che va a mangiare il vitreo che è incarcerato nella rottura della retina. Al termine si fa una fotocoagulazione della retina dall’interno e, eventualmente, per tenere fermo il volume si usano o GAS particolari che tenga aderente il tessuto retinico alla coroide. In alternativa, si può optare per l’olio di silicone».

Com’è cambiata la terapia grazie alla tecnologia
«Si tratta di tecnologie che sono migliorate negli anni e che utilizzate da mani esperte possono risolvere il problema in poche ore e con degenze minime. Presso il mio centro di Torino riusciamo ad affrontare anche questi interventi con degenze di poche ore, anche nei casi più importanti. Quindi è merito anche della tecnologia e della competenza di chi fornisce i vitrectotomi e materiale chirurgico estremamente all’avanguardia. Grazie a questi si possono affrontare problematiche che un tempo necessitavano di tempi lunghi e dall’esito incerto e con degenze di vari giorni in ospedale. Tutto questo viene oggi concentrato nell’arco di mezza giornata ed è in grado di offrire risultati importanti e vantaggiosi per chi è affetto da questo grave problema di distacco di retina», conclude il dottor Fusi.