26 marzo 2019
Aggiornato 07:30

GnRH test cos’è, come si fa, a cosa serve, gli effetti collaterali e i valori normali. Perché eseguirlo in caso di pubertà precoce o ritardata

L’esame GnRH e la stretta relazione con le gonadotropine LH e FSH. Perché un aumento o una riduzione possono far pensare a pubertà precoce, tardiva, menopausa o sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

GnRH test
GnRH test

Si chiama test GnRH o LHRH (LH Releasing Hormone) e viene eseguito generalmente in soggetti di età adolescenziale per verificare eventuali disordini ormonali che si verificano durante la pubertà. Ma in molti casi può essere richiesto anche per pazienti adulti.

Cosa serve il test GnRH
Il test GnRh viene eseguito soprattutto per approfondire la causa di eventuali irregolarità ormonali e il relativo dosaggio dell’ormone luteinizzante (LH). Negli adulti può essere misurata l’attività ovarica o testicolare, generalmente insufficiente. Nei bambini il medico può prescrivere l’esame per comprendere la causa di una pubertà precoce o ritardata.

Cos’è l’ormone luteinizzante
L’ormone LH o luteinizzante è direttamente correlato con il rilascio degli ovuli da parte dell’ovaio. Mentre negli uomini può essere associato alla produzione di testosterone. Generalmente per avere un quadro più ampio della situazione lo specialista richiede anche altri esami come quelli relativi al dosaggio di progesterone, estradiolo e FSH. La quantità di LH può essere valutata anche nei giorni in cui la donna dovrebbe essere a metà ciclo – ovvero durante l’ovulazione – per misurare l’ormone luteinizzante durante il suo picco massimo.

Patologie ipotalamiche o ipofisarie?
Allo scopo di verificare se alla base di irregolarità ovariche o testicolari possono esserci problemi relativi all’ipotalamo o all’ipofisi, l’ormone luteinizzante (LH) viene calcolato come conseguenza alla risposta di GnRh, acronimo di Gonadotropin Releasing Hormone. Questo, in condizioni normali viene prodotto dall’ipotalamo stimolando l’ipofisi a secernere LH e FSH (gonadotropine). Il test può rilevare la presenza di ipogonadismo primario o secondario.

  • Approfondimento: gli ormoni in relazione all’età
    Gli ormoni LH e FSH sono assenti nel bambino e cominciano a essere prodotti poco prima della pubertà, tempo in cui l’FHS è superiore all’ormone luteinizzante. Se il paziente è sano il rapporto viene invertito dopo lo sviluppo. Le due gonadotropine, in sostanza, sono il meccanismo che dà il via alla pubertà vera e propria e la capacità riproduttiva.

Quando viene prescritto l’esame GnRH
Il medico potrebbe richiedere l’esame per diversi motivi: per esempio se si sospetta infertilità nell’uomo o nella donna – specie se vi sono associati livelli troppo bassi di testosterone (nell’uomo). Se è presente un quadro di amenorrea o mestruazioni irregolari, quando non vi è uno sviluppo puberale normale (precoce o tardivo) o vi è qualche anomalia in rapporto all’età: crescita eccessiva del seno, di testicoli o pene e crescita dei peli attorno agli organi genitali in età infantile. Può essere infine richiesto anche in caso di sospetta – e precoce – menopausa, o di sintomi anomali legati a uno squilibrio ormonale: perdita di peso, inappetenza, stanchezza cronica.

Come si esegue il test GnRH
Per prima cosa viene eseguito un prelievo di sangue che determini la concentrazione ematica dell’ormone. In seguito vengono somministrati per via endovenosa 200 mg di LHRH sintetico, l’analogo del GnRH naturale. Il paziente non potrà allontanarsi dal laboratorio dell’analisi perché verranno nuovamente effettuati prelievi: generalmente circa nell’arco di due ore. Il primo dopo 15 minuti; il secondo dopo 30; il terzo dopo 60; il quarto dopo 90 minuti e il quinto dopo due ore.

  • Approfondimento: deficit di gonadotropine e infertilità
    L’uomo può iniziare ad avere una corretta produzione di sperma grazie alla secrezione di FSH, mentre l’LH aiuta a sintetizzare il testosterone attraverso i testicoli. Va da sé che quando c’è un deficit delle gonadotropine si può assistere a un problema di infertilità, mentre un aumento può comportare seri danni testicolari.

Preparazione al test GnRH
Per la preparazione al test generalmente non sono richiesti accorgimenti particolari. Nonostante si tratti di un esame del sangue, non è necessario il digiuno. È bene dire che il medico potrebbe richiedere la sospensione di alcuni farmaci che potrebbero influire sui risultati. Tra questi vi sono gli anticonvulsivanti (aumentano l’LH) e i contraccettivi orali che potrebbero portare a riduzione della gonadotropina.

GnRH, i valori normali
Quando un soggetto è sano i picchi di intensità si registrano dai 15 ai 30 minuti dopo per l’ormone luteinizzante e dai 30 ai 60 minuti per l’FSH. I valori normali dell’LH rientrano in un aumento dal 30% al 100%, rispetto ai valori basali, mentre quelli dell’FSH dal 10 al 50%.

Alterazioni gonadiche
In presenza di alterazioni gonadiche sono già elevati i valori basali di LH (30-40 mu/ml) e FSH (45-55 mU/ml), con aumenti di tre quattro volte già dopo trenta minuti. Tali valori potrebbero indicare una ipoplasia ovarica in atto, una disgenesia gonadica o la sindrome di Turner.

Ormone luteinizzante elevato
Quando è elevato solo l’ormone Lh e l’FSH è normale potrebbe trattarsi di sindrome da ovaio policistico. I valori basali sono introno ai 20-30 mU/lm e aumentano fino a 4 volte dopo 30 minuti. Se sono aumentati entrambi potrebbe trattarsi di menopausa con valori basali altissimi da 50-80 per LH e 80-120 per FSH.

  • Alterazioni
    Deficit ovarico: aumento di LH e FSH
    Deficit ipotalamico: LH e FSH ridotti
    Deficit ipofisario: LH in aumento e FSH ridotto
    Iperprolattinemia: LH e FHS leggermente aumentati
    Pubertà precoce: aumento di FSH e LH

Le cause della pubertà precoce
In alcuni casi potrebbe essere dovuto a traumi o interventi chirurgici a livello cerebrale, ma anche infiammazioni o tumori del sistema nervoso centrale. Se si tratta di pseudopubertà potrebbero esserci tumori testicolari, surrenali i cisti ovariche. Potrebbe trattarsi anche di testotossicosi o della sindrome di McCune-Albright.
 

[1] MedLine Plus – US National Library of Medicine

[2] Evaluation of GnRH analogue testing in diagnosis and management of children with pubertal disorders. Hemchand K. Prasad, Vaman V. Khadilkar, Rahul Jahagirdar, Anuradha V. Khadilkar, and Sanjay K. Lalwani.