20 settembre 2021
Aggiornato 07:00
Cronaca

Taranto, bimbo di due anni cade dalle scale, i parenti devastano l'ospedale dove è stato ricoverato

Un bimbo di due anni viene portato in ospedale per gravi ferite alla testa, dopo una caduta dalle scale. Alla notizia che deve essere trasferito in un'altra struttura, scoppia il putiferio

TARANTO – A Taranto un bambino di due anni cade dalle scale interne di un palazzo del quartiere Paolo VI. Le scale erano prive di protezione, e il piccolo nella sua caduta compie un volo di circa quattro metri, riportando gravi ferite alla testa. Portato dagli assistenti del 118 all'ospedale Moscati e poi all'ospedale Santissima Annunziata dove viene ricoverato con riserva di prognosi, le sue condizioni sono ora in via di miglioramento. Ad aver però subìto danni è anche l'ospedale preso di mira dai parenti del bimbo dopo il ricovero. L'Asl in una nota accenna a «vere e proprie azioni vandaliche da parte di alcuni cittadini».

Una vera sconfitta morale
L'Azienda Sanitaria Locale ha denunciato il grave fatto, quasi inspiegabile. Il reparto radiologia è stato messo a soqquadro, e gli autori di queste azioni si sono accaniti anche contro porte e finestre. Tutto questo «nonostante la totale abnegazione del personale sanitario impegnato a salvare, come sempre, vite umane. In questo caso, la vita di un bimbo di due anni – si legge nella nota dell'Asl – Il danneggiamento di un ospedale rappresenta una vera sconfitta morale, privo di senso civico».

Privilegiare la vita
Il personale sanitario dell'ospedale Moscati si è dunque prodigato per offrire tutta la sua assistenza al piccolo infortunato. E, nonostante le intimidazioni «ha privilegiato la vita di un bambino anziché rispondere alle aggressioni di alcuni facinorosi, i quali anziché apprezzare la completa assistenza sanitaria, con un ricovero successivo nell'interesse del piccolo paziente presso il presidio ospedaliero Santissima Annunziata, dove sono presenti tutti i reparti chirurgici, hanno pensato bene di danneggiare quanto di utile è presente al Moscati». Avvisate le autorità di pubblica sicurezza, queste sono state «costrette a intervenire anche durante il ricovero ospedaliero avvenuto al Santissima Annunziata», prosegue la nota dell'Asl.

Presunti ritardi
I motivi per cui gli autori delle azioni vandaliche si sono accaniti contro le strutture dell'ospedale sarebbero presunti ritardi nei soccorsi, spiegano all'Asl. Specie dopo aver saputo del trasferimento da un ospedale all'altro, e forse per la preoccupazione per la salute del bambino. «Un ospedale è luogo dove si salvano vite umane, dove gente sofferente viene curata: dovrebbe essere per tutti un luogo sacro. Il rispetto di un ambiente sanitario, luogo pubblico, è una condizione di maturità culturale, educazione, intelligenza che ci contraddistingue dalle popolazioni selvagge», conclude l'Asl.