12 dicembre 2019
Aggiornato 20:30
Sesso e orgasmo

In cerca dell’orgasmo perduto? Negli uomini dipende dal cervello e nelle donne dalla posizione

Una nuova ricerca fa luce sul mistero orgasmo e sul perché per qualcuno è più facile averlo e per altri no. La differenza nei due generi sessuali, maschio e femmina, pare sia dovuta a una diversa risposta dell’organismo

STATI UNITI – Ma raggiugere un orgasmo o meno dipende davvero dalla persona, dal suo sapersi lasciar andare, dalla fiducia in sé o dalla padronanza del proprio corpo o delle proprie emozioni? Forse no. Almeno secondo i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Usa) e dell’Indiana University School of Medicine di Indianapolis che hanno condotto uno studio in merito.

Questione di anatomia
Raggiungere l’orgasmo sarebbe dunque una faccenda legata alla propria anatomia. Che differisce se si è maschi o femmine, e che spesso è al di là del nostro controllo. A suggerirlo è uno studio condotto dal dott. Jason Siegel e colleghi, secondo cui per l’uomo raggiungere l’orgasmo è una questione di cervello, o meglio di collegamento tra i segnali che percorrono il pene e passano attraverso il midollo spinale. Per le donne, invece, il tutto è mediato dal clitoride e dai segnali che questo invia.

Orgasmo e base scientifica
«Questo – spiega il dott. Siegel al Daily Mail Online – ci offre una base più scientifica e anatomica per il motivo per cui le persone non riescono a raggiungere l’orgasmo, che non le idee sociali circa le dimensioni del pene o il posizionamento del Punto G». Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che la capacità di avere un orgasmo maschile dipende dai segnali tra il pene, il cervello e il midollo spinale. Le interruzioni tra i segnali possono influenzare l’erezione e l’eiaculazione. Mentre, per quel che riguarda l’orgasmo femminile, questo dipende in gran parte dalla posizione del clitoride durante il sesso, come così come dall’angolo di entrata del pene nella vagina.

Le dimensioni non c’entrano
La credenza comune è che le dimensioni del pene influenzino sia l’orgasmo femminile che maschile. Ma, secondo il dott. Siegel e colleghi, queste sono più che altro credenze. Mentre in realtà a contare davvero nell’orgasmo maschile è il sistema nervoso. Gli scienziati spiegano che è necessario un giusto equilibrio tra il sistema nervoso parasimpatico e il sistema nervoso simpatico, i quali controllano rispettivamente il corpo quando è a riposo e la risposta del corpo alle situazioni durante la veglia, come la lotta o la fuga. Avere spiegazioni diverse circa i problemi sessuali come il non raggiungere l’orgasmo può, secondo gli scienziati, offrire nuove speranze di cura.

Due diramazioni
Secondo gli autori dello studio, l’orgasmo maschile dipende da due diverse diramazioni. Da una parte c’è il lato psicologico o mentale, come per esempio la stimolazione visiva (immagini porno o della partner che indossa lingerie o che è nuda). L’altro lato è la dimensione fisica, che comprende la stimolazione diretta dell’organo sessuale. Ad avere più problemi, però, di solito è uno dei due. Secondo il dott. Siegel, «Dei due che non funzionano più, di solito è il lato psicologico». Sebbene lesioni del midollo spinale o altri problemi fisiologici possano influenzare i segnali e compromettere la capacità di raggiungere l’orgasmo, hanno altresì peso le variazioni neurochimiche nel cervello, come per esempio quello che avviene in caso di depressione.

Per lei è più complicato
Lo studio, pubblicato sulla rivista Clinical Anatomy, ha anche trovato che per le donne l’esperienza dell’orgasmo è molto più complicata, che non per l’uomo. Per esempio, sottolinea il dott. Siegel, contrariamente ai miti popolari le posizioni migliori per garantire l’orgasmo femminile sono quelle che prevedono la penetrazione frontale piuttosto che quella posteriore. Per cui la posizione detta ’’alla pecorina’’ non sarebbe l’ideale per stimolare l’orgasmo femminile. Nella classifica delle posizioni che più facilitano l’orgasmo femminile, i ricercatori hanno osservato per mezzo di una Risonanza Magnetica che erano quelle in cui la donna è sopra l’uomo – specie se ’’seduta’’ – e quella detta del ’’missionario’’. In tutti i casi la differenza la fa la stimolazione del clitoride. «Se una donna sta cercando di avere un orgasmo, sembra che tenda ad avere più successo se è più stimolata la parete anteriore della vagina», conclude Siegel.