28 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Medicina e rischi

Falsa dottoressa «curava» malati di tumore e bambini. Prescriveva pure farmaci molto costosi

Si spacciava per medico specialista in forza presso un noto ospedale pediatrico di Roma, ma così non era. Una donna, ora accusata di esercizio abusivo della professione e truffa, in questa finta veste avrebbe «curato» bambini e malati di tumore prescrivendo inutili e costose terapie che le dovevano essere pagate

ROMA – Già essere malati è una situazione spiacevole, se poi s’incappa in medici che in realtà non lo sono, fa ancora più rabbia. E questo è proprio quanto accaduto a bambini e malati di tumore che si sono affidati speranzosi a una donna che si spacciava per medico specialista di un noto ospedale pediatrico di Roma.

Smascherata
Non solo la donna si professava medico e non lo era, ma prescriveva ai malcapitati inutili e costose terapie, che si faceva pagare intascando un bel po’ di denaro. Per fortuna, è stata smascherata dalla Polizia di Stato e denunciata per esercizio abusivo della professione e truffa.

900 euro per delle gocce
È stata la mamma di un bambino di appena due anni con un deficit immunitario ad aver dato l’avvio alle indagini, a seguito di una sua denuncia. Il falso medico aveva infatti prescritto al bambino un farmaco sotto forma di gocce che si era fatta pagare ben 900 euro. La madre del piccolo, cercando poi maggiori informazioni sul farmaco via Internet, scopre che questo era somministrabile solo per via endovenosa e non per via orale.

Insospettita
La scoperta relativa alla medicina prescritta dalla presunta dottoressa ha fatto insospettire la madre che, telefonando all’ospedale dove avrebbe dovuto lavorare la donna, scopre che questa risultava sconosciuta. E così che allora decide di rivolgersi alla Polizia di Stato, sporgendo denuncia presso gli uffici del Commissariato Prenestino, diretto dal dott. Mauro Baroni. Il primo passo delle indagini è stato quello di rivolgersi alla Federazione dell’Ordine dei medici, per controllare se la donna ne fosse iscritta. Poiché è risultato che non lo era, la falsa oncologa non avrebbe potuto esercitare la professione. A seguito di ciò, i locali dello «studio medico» sono stati perquisiti e si è proceduto al sequestro di una borsa da medico che conteneva, oltre all’attrezzatura sanitaria, una serie di documenti falsificati tra cui uno statino paga con intestazione del presunto ospedale, un’attestazione del ministro della Sanità e anche una relazione sanitaria a firma di un noto immunologo.

Altre truffe
Il proseguo delle indagini ha portato alla luce altre truffe ai danni di pazienti, come quella relativa a un uomo malato di cancro, di 48 anni, il quale ha raccontato che nel 2010 quella che lui credeva dottoressa, gli aveva fatto somministrare un farmaco antitumorale proveniente dalla Svizzera che aveva dovuto pagare 6.000 euro. Un’altra truffata è la madre di un bambino con problemi urologici, che si è vista prescrivere e pagare una terapia costosissima. Per fortuna, il piccolo è poi stato affidato a una vera struttura sanitaria in seguito alle indicazioni fornitele, inducendo la madre ad affidarsi a loro e a non somministrargli la cura prescritta dalla falsa oncologa. Le indagini sono ancora in corso, e ora si stanno allargando anche fuori dalla provincia. Nei prossimi giorni gli investigatori hanno in programma di ascoltare altre possibili vittime del falso medico.